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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra venerdì e sabato.


I TOP DI HSHS

Damiano Ciaccio (Langnau – 1 top, 0 flop): Spesso nell’ombra di Punnenovs, Ciaccio nel corso dell’ultima settimana ha dimostrato di avere i numeri per mettere in difficoltà coach Ehlers la prossima volta che dovrà stilare la formazione. Il 29enne si è infatti reso protagonista di prestazioni ad alto livello, in cui ha portato i suoi Tigers alle vittorie contro ZSC Lions e Davos. All’Hallenstadion ha incassato una sola rete nel finale di partita, mentre nel pazzo match della Vaillant Arena ha festeggiato il suo primo shutout stagionale. La somma parla di 53 tiri parati su 54, per un’altissima percentuale di salvataggi del 98.15%.

Anssi Salmela (Bienne – 1 top, 0 flop): Nell’ottimo inizio di stagione del Bienne c’è sicuramente anche il contributo del nuovo difensore a disposizione di Antti Törmänen. Calatosi in velocità nel ruolo di leader della difesa, lo abbiamo già visto applicare un gioco piuttosto fisico e mostrare una grande solidità difensiva ma anche sul fronte d’attacco si è fatto apprezzare. Il primo punto in National League è arrivato nella netta vittoria alla Valascia con un assist per l’1-0 di Rajala e la prima rete è caduta sabato sera alla Postfinance Arena con un gran tiro angolato sul primo palo per il secondo vantaggio del Bienne sul Berna. Il finlandese per ora garantisce un ottimo contributo a tutta pista, solidità e anche qualche punto pesante.

Jonas Junland (Losanna – 1 top, 0 flop): La sconfitta della Cornèr Arena contro il Lugano non ha intaccato le due ottime prestazioni del difensore svedese del Losanna contro Servette e Zugo, entrambe disputate a Malley.  Nel derby del Lemano si è reso protagonista di una splendida rete arrivata con un assolo nel terzo offensivo – oltre a un assist – e contro lo Zugo domenica pomeriggio è stato ancora all’origine di due segnature. Dapprima ha dato il via all’azione che ha portato Kenins alla deviazione per l’1-0 contro i Tori di Tangnes, poi ha firmato personalmente la rete che ha messo al sicuro il risultato con una cannonata imprendibile per Stephan. Imprescindibile come fonte di gioco, punti pesanti e leadership.

Dominic Zwerger (Ambrì Piotta – 1 top, 0 flop): Al rientro dall’infortunio che lo aveva messo KO per praticamente tutto il preseason, il giovane austriaco sta pian piano ritrovando sé stesso. Dopo un cauto debutto di campionato, Zwerger è tornato ad incidere nell’ultimo weekend, soprattutto in un match di Langnau che ha sbloccato grazie al suo opportunismo sotto porta, e poi archiviato con una bella azione personale. Ad una tecnica superiore alla media unisce la grande volontà di dare tutto, andando sabato davanti al portiere per il gol decisivo – non da tutti stare lì su una bordata di Kubalik – e tornando due volte a giocare nonostante gli acciacchi rimediati a partita in corso.

Toni Rajala (Bienne – 1 top, 0 flop): Non è un caso se il miglior marcatore in fatto di reti di questo primo mezzo turno di campionato porti la maglia della capolista della classifica. Toni Rajala ha iniziato alla grande la stagione “esplodendo” alla Valascia con una doppietta con la quale ha fatto fare magre figure a un paio di difensori biancoblù grazie alla sua grande tecnica in velocità, scivolando via imprendibile verso la porta leventinese. Il vero capolavoro è poi arrivato nella serata di sabato alla Postfinance Arena, dove il finnico si è permesso addirittura di marchiare il derby bernese con una tripletta, contribuendo nella sua maniera alla vittoria esterna dei seeländer sulla pista degli Orsi.

Stefan Rüegsegger (Langnau – 1 top, 0 flop): Il terzo posto nei top della settimana avremmo potuto riservarlo ad uno dei “soliti noti”, come i vari Haas, Arcobello oppure Sprunger, ma il giovane dei Tigers ha saputo catturare l’attenzione di molti. In pochi probabilmente hanno sentito sinora nominare l’ala 20enne del Langnau, ma la situazione sembra destinata a cambiare. Il ragazzo bernese si è infatti distinto firmando il game winning goal contro il Davos e fornendo due assist nel match contro gli ZSC Lions, tutti di pregevole fattura. L’azione più bella? La cavalcata che lo ha portato a fornire il puck a Nisl Berger per l’1-0 all’Hallenstadion.


I FLOP DI HSHS

Reto Berra (Friborgo – 0 top, 1 flop): Il portiere dei burgundi aveva faticato a brillare già al termine del primo weekend di campionato, ed anche nell’ultima settimana – nonostante due vittorie – l’ex NHL non è stato all’altezza delle aspettative. Su troppe reti incassate non è esente da responsabilità, e spesso non riesce a unire la sua imponente stazza al senso della posizione che in carriera gli ha permesso di avere tanto successo. La velocità di alcuni avversari l’ha messo in difficoltà, ed in generale non sta dando quella sensazione di sicurezza che ci si aspetterebbe da lui. Presto migliorerà, ed il Gotteron ha bisogno che uno dei suoi giocatori più importanti si stacchi dal fondo della classifica dei portieri.

Matt Gilroy (Rapperswil – 0 top, 1 flop): Infortunatosi nel corso del weekend, il difensore statunitense non sta avendo l’impatto che i Lakers speravano. Ingaggiato dalla neopromossa per guidare una difesa che aveva gran bisogno di un faro, Gilroy ha traballato parecchio in termini di solidità, e spesso il suo essere fuori posizione ha messo in difficoltà i compagni. Il bilancio settimanale parla di un -3 nelle due sfide disputate, ma le incertezze che sta trovando nell’adattarsi al massimo campionato svizzero vanno oltre i numeri.

Magnus Nygren (Davos – 0 top, 1 flop): Solo un anno fa si era imposto nelle prime settimane di campionato come un “bombardiere” impressionante, dotato di una capacità di andare al tiro potente e preciso a dir poco impressionante. Oggi, dopo le prime cinque partite della stagione, il difensore svedese è ancora fermo al palo senza aver marcato un solo punto e non è un caso che le difficoltà sue e del Davos stesso siano collegate. Oltretutto dello svedese non si può nemmeno dire che sia un problema di mira o di semplice sfortuna, dato che un anno fa di questi tempi presentava una media di circa 7 tiri a partita (totali, in porta e non) che avevano provocato 1 gol e 4 assist, mentre oggi questo dato si è abbassato a nemmeno 3 tentativi per match. Inutile ribadire quanto sia fondamentale che il difensore svedese torni sui livelli a cui aveva abituato.

Eero Elo (Langnau – 0 top, 1 flop): In maniera un po’ inaspettata, il gigante finlandese dei Tigers sta faticando a trovare spazio. Sull’arco delle tre partite settimanali è finito in sovrannumero in due circostanze, venendo mandato in pista solamente per la sfida casalinga di venerdì contro l’Ambrì Piotta. In quell’occasione Elo si è dato da fare, ma è mancato proprio nel compito più importante che gli viene chiesto, ovvero quello di concretizzare. In un match tiratissimo e dalle poche reti come quello contro i leventinesi, Elo ha avuto sul suo bastone diverse chance importanti, che non ha però saputo insaccare. Pesa in particolare un’occasione d’oro per trovare il pareggio, quando ha potuto sparare da ottima posizione e con parecchio tempo per prendere la mira.

Andres Ambühl (Davos – 0 top, 1 flop): Eravamo abituati a vederlo come l’appiglio di salvataggio per il Davos, quando le cose non andavano bene lui c’era sempre, pronto a trascinare tutti fuori dalle difficoltà. Oggi la squadra grigionese sta vivendo un inizio di campionato da incubo e anche il numero 10 nonché capitano dei gialloblù ha poche idee per uscirne. Ancora fermo a zero punti dopo le prime cinque partite (-4), Ambühl non riesce più a dare gli impulsi necessari, trovandosi spesso a vagare sul ghiaccio quasi impotente. Per uscire da questa delicata situazione Del Curto ha assolutamente bisogno che il suo capitano torni quello di prima.

Denis Hollenstein (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): I campioni svizzeri in carica degli ZSC Lions devono evidentemente ancora assimilare le idee di Serge Aubin, il coach subentrato ad Hans Kossmann, ma di certo in pochi si sarebbero aspettati così grosse difficoltà nelle prime giornate. Il sontuoso mercato estivo aveva portato in dote oltretutto dei pezzi da novanta della National League, come l’ex Kloten Denis Hollenstein. Il figlio d’arte per ora non è riuscito ad incidere, come mostrato dalla sola rete fin qui trovata, peraltro contro il neo promosso Rapperswil. Nelle brutte serate contro il Langnau e il Ginevra è andata pure peggio, con le due inaspettate sconfitte dei Lions e un bottino che per il nazionale svizzero parla di zero punti, tre soli tiri in porta e un bilancio di -3. Bottino decisamente magro per chi era pronto scommettere su un immediato dominio di Hollenstein e colleghi.

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