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Lugano

I rigori premiano il Lugano che batte il Losanna 3-2

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LOSANNA – L’ultima sconfitta bianconera è stata registrata sulla pista di Malley, quando gli uomini di Fischer ne sono usciti con ben 6 reti sul groppone. Stavolta l’obiettivo non era solo semplicemente fare meglio di quella partita sciagurata, ma anche vincere per mettere altri punti preziosi sul Losanna nono in classifica, e questo doppio scontro diretto – sabato alla Resega ci sarà la rivincita – potrebbe rivelarsi uno dei più importanti della stagione.

Nel primo incontro del 2014, Fischer ha dovuto rinunciare agli infortunati Hirschi, Kparghai e Conne, oltre che a Simion, impegnato con la nazionale U20. Per l’occasione, come previsto, lo straniero in sovrannumero è stato Metropolit, mentre in porta è stato confermato Manzato.

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L’inizio partita ha sicuramente fatto venire qualche brivido ai tifosi luganesi, a causa di un palo colpito da Genoway dopo pochi secondi, ma quel ferro ha suonato quasi come un campanello da ring di boxe. Il Lugano, infatti, non si è fatto intimorire e ha cominciato a macinare gioco offensivo con regolari e pericolosi contropiedi, e da uno di questi è nata la rete di Fazzini.

Purtroppo le polveri di molti altri attaccanti sono sembrate piuttosto bagnate, perché le occasioni per mettere già due o tre reti di distanza sui padroni di casa ci sono state, ma alla fine si è andati in pausa con uno strettissimo 1-1, frutto del pareggio di Stalder dopo uno svarione sulla linea blu difensiva.

Come prevedibile, il Losanna ha poi registrato la difesa nel secondo periodo – leggasi: attaccare in 2 e catenaccio – e complici le molte penalità fischiate al Lugano da Massy, di cui almeno un paio a dir poco incredibili – hanno spezzato il ritmo dell’incontro, favorendo il Losanna ma permettendo anche al box play del Lugano di mettersi in mostra, superando anche una situazione di 3 contro 5.

Decisamente più piacevole il terzo tempo, con il Lugano che ha saputo ritrovare un po’ di ritmo, complici anche i rimescolamenti dei blocchi voluti da Fischer, e la rete trovata con grande forza e caparbietà da Rüfenacht – sicuramente tra i migliori in pista – sembrava potesse lanciare i bianconeri verso la vittoria piena, ma nella pista della Malley nulla è scontato. Chiedere a Gobbi, per l’occasione in formato straniero che trovando uno splendido passaggio in diagonale ha permesso a Déruns di andare a battere Manzato per il pareggio definitivo.

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Punto addizionale non trovato nell’overtime, quando pure un Micflikier sciupone ha lasciato su Huet la più grossa delle occasioni, e allora tutto rinviato ai rigori, dove un magistrale Fazzini e Pettersson hanno costruito una vittoria importantissima.

Oggettivamente difficile giudicare il gioco di squadra in una partita seguente alla pausa e in un ambiente sempre difficile come quello di Malley. Di sicuro il Lugano avrebbe potuto portare a casa 3 punti se avesse sfruttato un primo tempo giocato benissimo ma sfruttato male, e contro un Losanna che applica il suo conosciuto gioco difensivo è poi difficile riuscire a creare grosse occasioni con il ritmo basso. Ciò che è saltato più all’occhio nel gioco di squadra bianconero è stato l’enorme lavoro di back checking degli attaccanti, che hanno pagato a carissimo prezzo le uniche “distrazioni” a centro pista.

Il lavoro difensivo che è stato applicato alla perfezione anche da uomini come Micflikier e Mclean, che hanno saputo sacrificarsi per dare il loro contributo in fase di copertura, e nel caso del numero 11 non sono mancate nemmeno le occasioni da rete, ma le mani sono sembrate ancora in modalità “Spengler”. Tra gli attaccanti più in forma ci sono stati sicuramente Fazzini, autore di una rete e di uno splendido rigore, Rüfenacht e Pettersson, che hanno lavorato moltissimo alle assi recuperando una marea di dischi.

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Tra i difensori spicca la bella partita di Maurer, autore di alcune decisive chiusure e pesante quanto basta nello slot e alle assi. Vauclair è sembrato in netta crescita soprattutto dal lato fisico, segno che la pausa gli ha permesso di recuperare importanti forze. In porta Manzato è assolutamente incolpevole sulle reti, e anzi, ha tenuto in piedi la baracca in alcune occasioni, confermando l’ottimo periodo di forma.

Il Lugano aggancia così il quarto posto, ma cosa più importante, ricomincia con una difficilissima vittoria che gli permette di mettere altri punti sulla linea. Sabato ci sarà la replica alla Resega, e i tre punti saranno d’obbligo, perché potrebbero rivelarsi tra i più importanti di questa stagione.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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