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I pronostici della redazione di HSHS in vista dei playoff

(PHOTOPRESS/Ennio Leanza)

I playoff sono oramai alle porte. A partire da giovedì sera le otto migliori squadre di NLA daranno infatti il via ai quarti di finale, con gli ZSC Lions che cercheranno di tornare a vincere il titolo dopo aver dominato la regular season.

Le pretendenti alla vittoria sono però diverse, ed allora abbiamo voluto cimentarci nel gioco dei pronostici all’interno della nostra redazione, permettendo ad ognuno di presentare la propria griglia dei playoff e motivazione per le scelte effettuate. Di seguito ecco cosa ne è scaturito.

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Dare come favoriti gli ZSC Lions appare addirittura scontato, con la squadra di Crawford capace di dominare in maniera assoluta la regular season. Senza un vero punto debole e rinforzati dall’arrivo di un difensore eccezionale come Rundblad, i Lions non dovrebbero avere problemi a fare di un sol boccone il Berna, arrivato ai playoff dopo una stagione deleteria. L’unico dubbio rimane quello del portiere Schlegel, capace di sostituire alla grande Flüeler ma senza alcuna esperienza nei playoff… Visto che sull’altro fronte c’è Stepanek, però, significa davvero cercare il pelo nell’uovo.

Poche le speranze anche del Friborgo contro il Ginevra, squadra concepita per dare il meglio nei playoff e che è da anni ineccepibile sul piano mentale e motivazionale. I burgundi sono invece una squadra che si è spenta cammin facendo, mentre il Ginevra – assieme allo Zugo – è stata la miglior squadra da Natale ad oggi con 33 punti. Prestazioni regolari e tanti giocatori da playoff – ci aspettiamo un Jim Slater dal grande impatto – dovrebbero garantire il successo al Ginevra, anche pensando ad un Conz in un momento difficile.

L’esperienza sarà invece l’arma del Davos, a partire dal solito Del Curto che da marzo in avanti ha sempre un asso nella manica. Difficile però che Genoni possa ritrovare i livelli stratosferici dello scorso anno, ed ecco che i grigionesi probabilmente arriveranno solamente a metà del cammino. A confronto del Kloten, il Davos appare comunque molto più completo e con almeno due linee d’attacco micidiali, mentre i Flyers sono stati penalizzati da un rendimento straniero altalenante, oltre che da uno dei peggiori portieri del campionato.

La serie più equilibrata e spettacolare promette di essere quella tra Lugano e Zugo, con gli svizzero centrali che appaiono però essere maggiormente rodati rispetto ai bianconeri. Shedden ha una rosa dal grande potenziale, ma che non ha mai risolto le difficoltà a vincere in trasferta, ed inoltre la struttura della squadra sembra aver bisogno di ancora qualche partita per trovare stabilità e solidità… Tempo che però non c’è. C’è poi l’incognita rappresentata dallo stato di salute di Brunner, mentre sull’altro fronte i tanti giocatori letali in fase offensiva promettono di dare tanti grattacapi ad una difesa bianconera probabilmente non attrezzata per reggere l’urto.

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Gli ZSC Lions, più di ogni altra stagione sembrano non avere avversari, il fenomeno Matthews è la ciliegina su una torta che è già nettamente più completa delle altre squadre. La profondità della rosa permette a Crawford di schierare un quarto blocco a scelta che può essere tranquillamente un secondo nella metà delle squadre di LNA. Più della scorsa stagione hanno acquisito talento e sicurezza nei propri mezzi, con uno Schlegel maturato e degno sostituto di Flüeler, in più l’arrivo di Rundblad a stagione in corso ha dotato la squadra del miglior difensore del campionato per completezza, permettendo ai Lions di avere soluzioni tattiche inarrivabili. Il Berna potrebbe rappresentare un brutto cliente, ma lo scoglio dei quarti rimane il più selettivo, e da lì lo ZSC potrebbe paradossalmente avere la strada spianata.

La “sorpresa” potrebbe essere rappresentata dal Ginevra, spesso sottovalutato ma che ha disputato un campionato di assoluta regolarità e che sulla carta ha davanti l’avversario più abbordabile nei quarti. Il Servette si è sempre dimostrato squadra che si prepara ai playoff in maniera eccellente soprattutto dal lato mentale, con un ampio zoccolo di giocatori ben amalgamati che da anni sanno giocare con sicurezza ed esaltarsi nella fase calda.

Il Davos è sempre una squadra temibile e di grande mestiere, con grande profondità della rosa, e nei playoff sa sempre dire la sua, anche se difficilmente in questa stagione riuscirà ad arrivare in fondo, dopo la straordinaria cavalcata di un anno fa.

Quello tra Zugo e Lugano è sicuramente lo scontro più equilibrato e incerto, ma i bianconeri potrebbero riuscire a spuntarla grazie soprattutto a un terzo e quarto blocco migliori e al lavoro in box play, inoltre Harold Kreis, dopo i brutti playoff scorsi, avrà sulle spalle altrettanta pressione (se non superiore) a quella di Shedden. La sfida sarà decisa dai dettagli, con i primi blocchi d’attacco annullati a vicenda e gli operai a decidere le sorti.

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Come la regular season ha ben dimostrato, sarà ancora una volta lo Zurigo la squadra da battere, grazie alle gesta di una squadra che non sembra avere punti deboli. La profondità della rosa zurighese è quasi imbarazzante, con giocatori come Pius Suter a giostrare in quarta linea. Da valutare la tenuta di Schlegel ed un possibile ritorno di Flüeler nei playoff.

Arno Del Curto proverà ancora a mettere le mani sul titolo. I grigionesi possono contare su un attacco stellare, grazie ai vari Lindgren, Picard e Wieser, che possono segnare in qualunque momento. Se Genoni saprà riproporsi ai livelli della scorsa stagione i grigionesi saranno un cliente difficile per tutti. L’unico punto debole è la difesa, orfana di un vero e proprio leader.

Il Ginevra ha tutte le carte in regola per arrivare in fondo. L’esplosione di Loeffel come regista difensivo ed un Mayer finalmente all’altezza delle aspettative sono l’arma in più rispetto all’anno scorso di una squadra che potrebbe anche fare la sorpresa.

Zugo e Lugano sono due squadre simili. Nonostante i rientri di Furrer e Chiesa, le ingenuità difensive in cui incorrono troppo spesso i bianconeri saranno fatali contro l’attacco della squadra di Kreis. Il powerplay e la mancanza di concretezza saranno la spada di damocle della squadra di Shedden.

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Come ormai da qualche anno a questa parte, i Lions partono nettamente favoriti per la lotta al titolo. Lo scontro con il Berna è forse il più ostico da affrontare al primo turno per gli uomini di Crawford, ma per quanto visto durante la regular season su ambo i fronti, i tigurini  dovrebbero liberarsi degli orsi. La rosa più profonda e di qualità della lega, un quartetto di stranieri stratosferico ed un gioco efficace e collaudato sono la benzina che muove una macchina praticamente perfetta.

Tra Davos e Kloten non dovrebbe esserci partita, con gli uomini di Del Curto che si sono più volte rivelati veri e propri animali da play off e che sono reduci da una stagione sin qui già impressionante. Spinti dalla vivacità offensiva di Lindgren, Wieser e Ambühl, i grigionesi dovrebbero fare un sol boccone degli aviatori, qualificatisi per il rotto della cuffia ai play off e privi di reali argomenti per impensierire i campioni svizzeri in carica.

Uno scenario simile è prevedibile per la sfida tutta romanda tra Ginevra e Friborgo. La maggior fisicità ed esperienza dei ginevrini saranno gli atout più importanti di una formazione che ha già sorpreso e che ha tutte le carte in regola per giocarsela sino in fondo.

L’ultimo accoppiamento, quello tra Lugano e Zugo, è forse il più equilibrato del primo turno. Stranieri d’attacco e giocatori di punta tenderanno sostanzialmente ad equivalersi, saranno quindi la preparazione tattica ed i piccoli dettagli come gli special teams a fare la differenza. Importante sul fronte bianconero l’arrivo di Lapierre, giocatore prettamente da play off che con il suo mestiere potrebbe rompere qualche equilibrio tra le fila zugane. La maggior completezza dei ticinesi comunque dovrebbe assicurare un ticket verso le semifinali a Shedden e alla sua truppa.

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Pronostici di inizio stagione rispettati. Gli ZSC Lions, infatti, hanno dominato la regular season, terminando al primo posto e con un punto in più rispetto all’anno precedente. Costituita da una rosa temibilissima e resa ancor più pericolosa da innesti da capogiro come quello di Matthews, e con la migliore difesa della lega, la compagine di Crawford non dovrebbe incontrare particolari difficoltà nella serie contro un Berna apparentemente poco temibile.

Con un coach inesperto quale Leuenberger, e con a difesa dei pali un estremo difensore che non ha mai veramente convinto, gli orsi parrebbero non aver molte chances di riuscita.

Discorso diverso per Davos-Kloten. Esattamente come il Berna, i Flyers sono riusciti ad agguantare la qualificazione all’ultimo, vincendo le sfide decisive. Della minaccia dei grigionesi ne siamo tutti perfettamente consci, ma attenzione a non sottovalutare un Kloten che arriva da una striscia positiva di otto vittorie nelle ultime dieci partite. Unico interrogativo per gli aviatori potrebbe essere costituito dai portieri.

A proposito del derby romando, il Ginevra parrebbe una squadra più completa rispetto ad un Gottéron alle prese con un attacco ormai non più particolarmente giovane e ficcante come in passato, e con un Conz che non riesce più a garantire continuità nei risultati alla propria squadra. Considerando anche la maggiore esperienza di coach McSorley a scapito di Zenhäusern, si potrebbe pensare che il Servette non incontrerà particolari difficoltà nell’accedere alle semifinali.

Infine, abbiamo Zugo-Lugano. Il Lugano, oltre a vantare di una rosa di tutto rispetto, con un attacco quasi stellare ed una difesa esperta, può anche contare su Shedden, un coach rodato e che conosce a mena dito la squadra degli svizzero centrali. Riusciranno, però, Klasen e Pettersson a fare quel click fondamentale che occorre nei playoff, alzando ulteriormente il livello del proprio gioco e mettendoci il fisico con una squadra dura quale lo Zugo? Inoltre, il reparto arretrato sarà in grado di supportare al meglio un talentuoso ma ancor giovane Elvis Merzlikins? Ed ancora, i bianconeri saranno in grado di sbloccarsi in trasferta? Questi sono gli interrogativi fondamentali per l’HCL.

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Le otto squadre che si daranno battaglia appaiono quasi tutte attrezzate, con pregi e difetti un po’ ovunque. Dalle pretendenti al titolo sembrano però emergere gli ZSC Lions come vera, e forse unica, favorita.

Prima di tutto spicca però Davos-Kloten, le due squadre più in forma del momento che incroceranno i bastoni in una sfida aperta a qualunque risultato. Molto interessante poi pure la sfida tra Zugo e Lugano, visto che verranno messe di fronte due squadre dal potenziale offensivo enorme. Numerosi gli spunti d’interesse, ad incominciare dalla sfida nella sfida tra Shedden e Kreis, che sfideranno il proprio passato. Una vittoria bianconera non è sicuramente impossibile, vuoi perché i ticinesi sono dotati di una notevole classe nei propri uomini chiave, vuoi perché il rendimento degli svizzeri centrali nelle ultime dieci partite non è sembrato particolarmente brillante, impostisi in sole quattro occasioni tre delle quali festeggiate al cospetto delle due cenerentole della LNA (due volte Bienne e Langnau).

Meno aperti a possibili sorprese sembrano essere gli accoppiamenti ZSC-Berna e il derby romando Ginevra-Friborgo, con orsi e burgundi che dovranno sperare in un pizzico di fortuna per cercare di sovvertire i logici pronostici. Troppi, infatti, sembrano essere stati i problemi durante la stagione per credere in una reale sorpresa da parte di bernesi e friborghesi e, al contempo, zurighesi e ginevrini appaiono veramente troppo solidi.

In casa Lugano la possibile eliminazione dello Zugo coinciderebbe con la prima qualificazione in semifinale dal 2006 ma, se ciò dovesse succedere, la gioia rischierebbe di essere di brevissima durata in quanto se la vedrebbero con ogni probabilità con la corazzata ZSC. Molto interessante (ed equilibrata) sarebbe invece un’eventuale semifinale tra due grandi personaggi del nostro hockey come Del Curto e McSorley, che mai dal ritorno in LNA del Servette nel 2002 si sono incontrati nel post season.

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