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I nuovi volti della NLA 2020/21: lo statunitense Brian Gibbons

A Losanna approda il 32enne, centro dalle grandi doti two way che sulle piste elvetiche potrebbe dare il meglio di sé dopo una carriera altalenante

© Charlotte Checkers

I nuovi volti della NLA 2020/21: lo statunitense Brian Gibbons

BRIAN GIBBONS


Età: 32
Posizione: W/C
Altezza: 172 cm
Peso: 79 kg
Tiro: left

Nazionalità: 🇺🇸

Provenienza: Carolina Hurricanes (NHL)
Draft:
Contratto: un anno

Piccolo ma letale negli spazi

Tra i nomi illustri accostati e quelli effettivamente ingaggiati dal Losanna alla voce stranieri, quello dei Brian Gibbons potrebbe per un momento suonare come di parsimonioso.

Certo, il curriculum del giocatore in questione non è quello di uno straniero di primissimo piano, ma le qualità del centro statunitense potrebbero adattarsi piuttosto bene allo stile di gioco del massimo campionato svizzero. Velocità sui pattini, grande determinazione e capacità di crearsi spazi lanciato con il disco, Gibbons ha tutto per essere un giocatore letale in contropiede, specialmente sulle piste grandi.

Dotato di una buona tecnica di bastone, possiede un buon tiro – non superiore alla media – ma sufficiente perché con le sue caratteristiche ne faccia un ottimo giocatore two way.

Il limite semmai si pone non tanto per la statura (173 cm) ma più che altro per la forza fisica, una lacuna che spesso lo svantaggia nelle lotte alle assi e negli angoli, nonostante non disdegni affatto lo sforzo nel traffico.

A Boston per crescere da un maestro

Dopo le prime pattinate da giovanissimo, Gibbons comincia a mettersi in luce con la squadra del suo liceo nel Maryland, diventando quasi subito un giocatore fondamentale per la Thayer Academy.

In quel periodo viene invitato anche a al camp della U17 degli Stati Uniti, ma non viene mai selezionato per partecipare al campionato USDP (Programma di sviluppo delle squadre nazionali) con una squadra che vantava tra gli altri gente come Phil Kessel, Nick Foligno, Nathan Gerbe e Jack Johnson.

Dopo tre stagioni e più di un punto a partita con la squadra delle superiori, approda al Boston College dal leggendario coach Jerry York, in un momento piuttosto positivo per la squadra del Massachusetts. Gibbons infatti si inserisce subito come uno dei migliori marcatori della squadra, vincendo per due volte il campionato NCAA East, e non è un caso se un giocatore della tipologia di Gibbons ha una tale crescita a Boston.

Jerry York è infatti un coach famoso per aver portato ai massimi livelli giocatori dal buon potenziale ma considerati troppo limitati per la NHL, basti pensare che dalle sue mani sono passati tra gli altri gente come Brian Gionta, Johnny Gaudreau, Nathan Gerbe o Cam Atkinson.

La NHL non è più un sogno, ma manca stabilità

Nonostante Gibbons non sia mai stato draftato a causa soprattutto della sua statura e una forza fisica non ancora al top, i Pittsburgh Penguins gli sottopongono un contratto entry-level al termine della stagione 2010/11. Girato in AHL a Wilkes-Barre, Gibbons fatica a ritagliarsi una dimensione e il pericolo è che rimanga nel limbo di una mediocrità in AHL.

Durante la prima stagione viene lasciato in tribuna durante i playoff, ma al secondo anno è proprio nel postseason che escono le qualità two way di Gibbons, che disputa ottimi playoff in AHL.

La stagione successiva inizia ancora nel farm team per il centro, ma a novembre è chiamato a fare il suo debutto in NHL con Crosby e compagni, scendendo per la prima volta sul ghiaccio della massima lega mondiale il 18 novembre contro i Ducks e nell’occasione mette già a segno una rete e un assist. La stagione si conclude con 49 partite e 20 punti a Pittsburgh oltre a 38 incontri e 33 punti in AHL, con il contratto con i Penguins in scadenza e senza aver trovato il rinnovo.

La carriera di Gibbons, che sembrava destinata a trovare un bel trampolino, non trova stabilità fino al 2017, dopo aver giocato per Columbus Blue Jackets, Springfield Falcons, Hartford Wolfpack e Albany Devils, continuando un sali-scendi con l’AHL.

Il picco della carriera di Gibbons in NHL è toccato infatti nella stagione 2017/18, quando gioca regolarmente con i New Jersey Devils e trova 26 punti stagionali, prima di ricominciare a essere sballottato tra NHL e AHL con le maglie di Anaheim, Ottawa, Carolina e Charlotte senza mai trovare stabilità e risultati soddisfacenti. L’opzione di Losanna potrebbe essergli capitata nel momento giusto.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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