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I nuovi volti della NLA 2020/21: il canadese Cory Conacher

Dopo anni di rumors l’attaccante tornerà in Svizzera. Nella sua unica stagione a Berna era stato protagonista, ma poi non ha mai trovato posto fisso in NHL

I nuovi volti della NLA 2020/21: il canadese Cory Conacher

CORY CONACHER


Età: 30
Posizione: C/W
Altezza: 173 cm
Peso: 82 kg
Tiro: left

Nazionalità: 🇨🇦

Provenienza: Tampa Bay Lightning (NHL)
Draft:
Contratto: tre anni

(PHOTOPRESS/ Peter Schneider)

Un ritorno scritto nelle stelle

L’ultima apparizione ufficiale di Cory Conacher nel campionato svizzero è datata 2016, quando alla Resega vinse il titolo di campione svizzero con il Berna nella finalissima contro il Lugano. In quell’unica stagione con gli orsi il canadese lasciò un marchio importante nel nostro hockey, ed infatti non è passata estate che non si vociferasse di un suo ritorno in NLA.

Alla fine a riuscire nell’operazione di mercato è stato il Losanna, che si è assicurato per i prossimi tre anni un attaccante che sappiamo capace di avere un grande impatto a tutta pista. Conacher è infatti un concentrato di energia, sia in termini puramente atletici che pensando alla sua contagiosa personalità, ed in quell’unica stagione in Svizzera firmò 52 punti (22 gol) in 48 partite di regular season indossando in maniera costante il casco di top scorer.

Nel suo percorso di quell’anno c’è da ricordare una partecipazione – con vittoria finale – alla Coppa Spengler nel Team Canada, ma soprattutto dei playoff che lo hanno visto tra i protagonisti. Nella finalissima contro i bianconeri di Shedden fu l’unico giocatore che nella serie riuscì a segnare tre gol, e furono pesantissimi.

Tutti si ricorderanno sicuramente la sua rete che decise Gara 4 all’overtime, con il canadese in ginocchio ad esultare ed un dopopartita tra le polemiche, figlie del brutto infortunio a Brunner e di quella penalità fischiata a Hofmann. Lo zampino Conacher lo mise poi anche nella decisiva quinta sfida, quando firmò il provvisorio 2-1 ospite.

© Connecticut Whale

La lunga rincorsa al sogno NHL

La stazza fisica – fattore che si è aggiunto a seri problemi di salute alla nascita – è stato un aspetto con cui Conacher si è dovuto confrontare sin dall’inizio della carriera, ed infatti il canadese non è stato draftato da alcuna squadra NHL, questo nonostante un buon percorso in NCAA che lo ha visto stabilire i record assoluti di franchigia per punti (147), gol (62) e game winning goal (12) in 129 match con la maglia dei Canisius Golden Griffins.

Dopo aver ottenuto la laurea in finanza la sua prima opportunità di entrare nel mondo del professionismo la riceve grazie ad un try-out offertogli dai Rochester Americans, ma il primo vero contratto lo firma nel luglio 2011, quando si accorda per una stagione con i Norfolk Admirals.

Il suo impatto in AHL è ottimo e diventa subito il top scorer della squadra grazie a 80 punti (39 gol) in 75 partite, guidando un gruppo di cui fanno parte anche i vari Tyler Johnson, Richard Panik oppure Ondrej Palat. Durante la stagione è il rookie migliore della lega e viene premiato con il Red Garrett Memorial Award, partecipa all’All Star Game e per finire porta gli Admirals alla conquista della Calder Cup.

La stagione successiva è quella del lockout, ma non appena le attività in NHL riprendono i Lightning lo chiamano al loro training camp e nel gennaio 2013 arriva finalmente il debutto nel miglior campionato al mondo. Conacher non spreca l’occasione e segna subito il suo primo gol battendo Holtby nel match contro i Washington Capitals.

La sua produttività continua e nelle prime 35 partite NHL riesce a mettere a referto 24 punti, ma viene poi scambiato agli Ottawa Senators in cambio del portiere Ben Bishop. Con i canadesi l’attaccante fatica a trovare il suo ritmo, offensivamente non ha l’impatto che vorrebbe e dall’esterno ci sono molte pressioni per dimostrare che lo scambio fatto dai Sens non era da considerare un flop.

La svolta però non arriva ed i Senators lo piazzano nei waivers, dove viene pescato dai Buffalo Sabres. Anche qui le cose non funzionano e nella stagione successiva Conacher finisce per indossare tre maglie, partendo da quella degli Islanders per poi finire in AHL prima a Bridgeport e poi a Utica, farm team dei Vancouver Canucks che lo acquisiscono in cambio di Dustin Jeffrey.

Mandata agli archivi la stagione 2014/15 l’attaccante capisce di essere lontano dall’ottenere una nuova possibilità di dimostrare il suo valore in NHL, ed allora opta per rilanciarsi firmando un biennale a Berna. Come sappiamo le cose con gli orsi andranno benissimo e finirà per restare in Svizzera un solo anno.

© Tampa Bay Lightning

Quel colpo di fulmine rimasto a metà

La NHL è sempre rimasta nei sogni di Conacher e poco tempo dopo aver festeggiato il titolo con il Berna arriva la proposta dei Lightning, che gli offrono la possibilità di ritornare nell’organizzazione che per prima gli aveva permesso di assaggiare il grande hockey.

Il canadese raggiunge però il suo obiettivo solo in parte, nonostante le quattro stagioni passate in una delle franchigie più quotate della lega. L’annata in cui milita più stabilmente in NHL è quella targata 2017/18, quando gioca con i Bolts un totale di 38 partite, ma non riuscirà mai a ritagliarsi un ruolo stabile nel lineup di coach Jon Cooper.

La fiducia in Conacher rimane intatta ed i Lightning rinnovano a due riprese il suo contratto, ma nelle ultime due stagioni viene relegato in maniera fissa in AHL ai Syracuse Crunch, mentre a Tampa viene richiamato per un totale di appena cinque partite.

Nelle minors il suo impatto è costante, tanto da ottenere 105 punti nelle 118 sfide giocate negli ultimi due anni. Questi numeri non sono però sufficienti per renderlo attrattivo ai Lightning, squadra dal reparto offensivo esplosivo e che ha vantato l’attacco migliore della NHL per gli ultimi tre anni.

La logica conseguenza è stata la sua esclusione dalla rosa allargata che i Lightning porteranno agli imminenti playoff allargati, scelta che ha reso ufficiale il tanto discusso passaggio al Losanna.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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