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National League

I nuovi volti della NLA 2019/20: lo svedese Erik Thorell

Lo Zugo si dota di uno dei migliori marcatori delle ultime tre stagioni di Liiga. L’ala svedese ha piazzato quasi 160 punti tra TPS e HIFK e promette scintille

I nuovi volti della NLA 2019/20: lo svedese Erik Thorell

ERIK THORELL


Età: 27
Posizione: LW/RW
Altezza: 178 cm
Peso: 81 kg
Tiro: left

Nazionalità: 🇸🇪

Provenienza: HIRK (Liiga)
Draft:
Contratto: due anni

© R1ku Exposures

Nomen Omen

Uno che di nome fa Erik Thorell sembra un predestinato a vestire la maglia dello Zugo. Scherzi a parte – che probabilmente dalle parti della Bossard Arena nemmeno coglierebbero per differenze linguistiche – un giocatore come lo svedese sembra perfettamente adatto alle caratteristiche della squadra diretta da Dan Tangnes, il quale lo conosce altresì benissimo, avendolo allenato ai tempi del Rögle.

Le caratteristiche principali dell’ala ingaggiata dagli svizzero-centrali sono infatti quelle di un giocatore estremamente veloce sui pattini, non potente o particolarmente forte fisicamente, ma anche estremamente determinato capace di segnare molte reti sfruttando le ripartenze o gli improvvisi inserimenti.

Come detto non molto dotato sul piano fisico (178 cm e 81 kg) ma questo non gli impedisce di inserirsi nei contesti caldi delle partite, anche se in quel caso risulta facilmente arginabile. Descritto come un ottimo compagno di squadra e dalla brillante etica del lavoro, Thorell è un giocatore “fresco” sul panorama europeo, esploso solo tre stagioni fa al TPS in Finlandia dopo una prima parte di carriera spesa soprattutto in Allsvenskan, la seconda divisione svedese.

© mtvuutiset.fi

C’è la scintilla, ma non la fiamma

Thorell è sempre stato fin dalle selezioni giovanili un giocatore di ottima produttività offensiva, con comunque una buona responsabilità nel lavoro sporco. Partito nel Färjestad, la squadra della sua città natale Karlstad, Thorell ha sempre ottimi numeri, anche se non viene quasi mai preso in considerazione dalle nazionali giovanili se non per qualche campo di allenamento.

Un primo “salto” però avviene nella stagione 2009/10, quando coach Tommy Samuelsson gli fa assaggiare l’aria della SHL facendolo debuttare in prima squadra, dove giocano già suo fratello Gustaf (di tre anni più grande), lo svizzero Severin Blindenbacher e l’ex difensore del Friborgo, Jonas Holos.

Sono comunque quattro partite con i professionisti a 17 anni, poi ne seguiranno nella stessa stagione 17 (con 20 punti) in Division 1 con lo Skare. Nella stessa annata è convocato finalmente per un mondiale giovanile con la maglia della Svezia per partecipare al torneo U18 in Bielorussia, chiuso con la medaglia d’argento.

Nonostante tutto Thorell non riesce a dare una vera sterzata alla sua carriera, anche se nelle stagioni seguenti partecipa con ottimi risultati al Mondiale U20 e trova un contratto da professionista con il Färjestad. In due stagioni con la squadra allenata stavolta da Leif Carlsson accumula quasi 120 presenze in SHL, mettendo a segno però soli 4 gol e 8 assist.

© Bob Olovsson

Un passo indietro per farne due avanti

Da Thorell la dirigenza del Färjestad si aspetta soprattutto reti e assist, ma per il momento il giocatore non riesce a decollare. Al termine della stagione 2012/13 il suo contratto non viene rinnovato e così si ritrova a dover partire dalla Allsvenskan, al Rögle, dove per la prima volta viene allenato dal suo attuale coach, Dan Tangnes.

Complice un infortunio la stagione al Rögle non è ancora delle più esaltanti, anche se per la squadra di Tangnes coincide con la promozione in SHL. Thorell rimane invece in Allsvenskan, passando al Karlskrona allenato da Per Hanberg (attuale coach del Kloten) dove finalmente le qualità offensive danno i suoi primi tangibili frutti, contribuendo a una nuova promozione in SHL.

In 42 partite Thorell mette assieme 10 reti e 20 assist e al termine della stagione cambia ancora maglia, passando al Karlskoga (facile fare confusione…). Al fianco di suo fratello Gustaf arrivano 15 reti e 35 assist, la gavetta sta finalmente avendo un senso e forse per Thorell è ora di provare il salto definitivo.

Finlandia, la terra promessa

Le buone prestazioni in Allsvenskan convincono la dirigenza del TPS Turku in Liiga e da subito Thorell ripaga la fiducia. Lo svedese riesce finalmente ad imporsi in un campionato maggiore mettendo a segno 24 reti e 20 assist, laureandosi come miglior straniero del campionato finnico.

La stagione successiva viene strappato al TPS dall’HIFK e anche lì non delude: 17 reti e 29 assist nella regular season oltre a altri 9 punti in 16 partite di playoff. Stessa cosa per la stagione successiva, l’ultima in Finlandia prima di partire per la Svizzera, con 24 gol (meglio di lui solo Strömwall e Leskinen) e 25 assist in 47 partite e 6 punti nel postseason. Thorell a Zugo arriva nel momento migliore della sua carriera, e con le sue caratteristiche sembra perfetto per la macchina di Tangnes.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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