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Lugano

I nuovi volti della NLA 2019/20: il bianconero Jan Bartko

Il Lugano ha ingaggiato il ceco per rinforzare la rosa dei Rockets. Bartko porterà dinamicità e impulsi offensivi, elementi che a Biasca mancavano dalle retrovie

I nuovi volti della NLA 2019/20: il bianconero Jan Bartko

JAN BARTKO


Età: 22
Posizione: D
Altezza: 183 cm
Peso: 80 kg
Tiro: right

Nazionalità: 🇨🇿

Provenienza: Ocelari Trinec (Extraliga)
Draft:
Contratto: un anno

© Ticino Rockets

Impulsi dalle retrovie

La decisione del Lugano di ingaggiare per i Ticino Rockets un difensore quale loro pedina straniera da girare al farm team può aver inizialmente sorpreso, ma per la squadra di Biasca poter finalmente contare su un difensore dinamico e dalla mentalità offensiva è una novità decisamente interessante.

Nell’ultimo campionato i Rockets avevano infatti la peggior produzione offensiva – di gran lunga – della Swiss League (60 gol in 44 partite, 34 in meno dell’Academy) ed un powerplay al di sotto del 10% di efficacia. Dalla difesa gli stimoli sono stati molto limitati, con solamente sette gol (tre ottenuti da Kparghai) ed un totale di 24 punti primari (senza secondi assist) messi a referto dalle retrovie.

L’arrivo di un elemento come il giovane ceco Jan Bartko rientra dunque nell’ottica di dare alla squadra di Alex Reinhard una dimensione più completa, con l’inserimento di una pedina capace di dare ritmo e verticalità al gioco. Il 22enne scovato da Domenichelli si è infatti distinto in patria per un buon pattinaggio, un’interessante visione di gioco e la capacità di andare al tiro con opportunismo.

Le sue caratteristiche saranno dunque interessanti in ogni situazione, e soprattutto in powerplay i Rockets avranno finalmente un elemento che vede le superiorità numeriche come una fase in cui si muove in maniera naturale.

© Ocelari Trinec

L’inizio a casa e il trasferimento a Trinec

Jan Bartko è nato nella cittadina di Novy Jicin, situata sugli speroni dei Carpazi e che conta poco più di 24’000 abitanti. A 15 anni decide di fare le valigie e trasferirsi a Trinec, una cinquantina di chilometri più ad est, per continuare la sua crescita nell’organizzazione dell’Ocelari con l’obiettivo di arrivare un giorno a vestire la maglia della squadra in Extraliga.

Il suo talento è subito evidente e già nella prima stagione risulta essere il difensore più produttivo della formazione U16 (27 punti in 33 partite), ed infatti ancora prima di compiere 16 anni gioca alcune partite con la squadra U18, di cui fa parte per intero dal 2013 al 2015 vincendo anche un titolo.

In questo periodo arrivano le prime convocazioni in Nazionale – non riuscirà però mai a superare i tagli per un Mondiale di categoria – e la vittoria del titolo U20 nel 2016, sino al debutto in Extraliga con un singolo match nel torneo 2016/17.

Nella massima lega ceca non riesce però mai a ritagliarsi un posto fisso, e finisce dunque per vivere gli ultimi due anni tra la squadra U20 ed i prestiti al “suo” Novy Jicin e al Frydek Mistek. Con questi ultimi gioca tutta la passata stagione in lega cadetta, ottenendo un bottino di 32 punti in 53 partite che lo hanno reso il miglior difensore della squadra ed il quinto nella lega.

© Ocelari Trinec

Per la prima volta lontano da casa

Dopo aver giocato complessivamente 11 partite con la maglia dell’Ocelari Trinec – sei nell’ambito della CHL – Bartko ha deciso di provare a dare nuovi stimoli alla sua giovane carriera accettando la proposta del Lugano, che nell’ambito del progetto Ticino Rockets può garantirgli tanto ghiaccio ed un ruolo di rilievo.

Nella seconda lega ceca gli sono già stati affidati compiti da primo tandem difensivo, posizione che andrà a ricoprire con costanza anche nel lineup di Reinhard. Il 22enne avrà così la possibilità di continuare a crescere – fattore che non era una garanzia al Trinec – anche se per lui questo significherà vivere la prima esperienza lontano da casa.

Nel suo percorso infatti Bartko ha sempre giocato in patria, ed anche se ha vestito la maglia di tre squadre diverse i club avevano sede in un raggio di 50 chilometri da Novy Jicin. Anche da questo punto di vista per lo straniero dei Rockets si prospetta una sfida, che sarà interessante seguire nel corso del campionato.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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