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I nuovi volti della NLA 2018/19: il finlandese Petteri Lindbohm

Il Losanna ha deciso di completare il proprio reparto difensivo ingaggiando il solido finlandese, reduce da alcuni anni difficili ai St. Louis Blues

I nuovi volti della NLA 2018/19: il finlandese Petteri Lindbohm

PETTERI LINDBOHM


Età: 24
Posizione: D
Altezza: 190 cm
Peso: 90kg
Tiro: left

Nazionalità:

Provenienza: Chicago Wolves (AHL)
Draft: 2012, round 6, #176 overall, St. Louis Blues
Contratto: un anno

© Jokerit.com

Non un protagonista, ma un complemento al reparto

Con in organico i due difensori più produttivi della passata stagioneGenazzi e Junland, autori complessivamente di 72 punti – il Losanna non era sul mercato alla ricerca di un elemento straniero dal grande impatto offensivo, ma piuttosto di una pedina che potesse completare il reparto.

I vodesi hanno così individuato nel solido finlandese Petteri Lindbohm l’uomo giusto per puntellare e bilanciare il reparto arretrato. Il 24enne di Helsinki non ha infatti mai brillato per le sue doti offensive – pur avendo una certa propensione al tiro – ma nel corso della sua ancor giovane carriera ha sempre portato in pista fisicità, ordine e solidità.

Una breve carriera in patria

All’età di 24 anni, Lindbohm ha giocato la maggior parte del suo hockey da professionista oltre oceano, partendo in direzione St. Louis nel 2014 dopo essere stato scelto due estati prima al sesto turno del Draft.

Nella Liiga finlandese il difensore è infatti sceso in pista solamente in 72 circostanze, dividendo le esperienze dal 2012 al 2014 tra Jokerit e Ässät. Sul suo conto ci sono solamente una rete e nove assist, ma anche un bilancio positivo di +7 che diventa una sorta di sua caratteristica, visto che ben raramente anche negli anni passati negli States vede i suoi numeri andare in negativo.

Tanti ostacoli per la promessa di Helsinki

Lindbohm arriva nell’organizzazione dei St. Louis Blues con la speranza di iniziare il percorso verso una carriera stabile in NHL, verosimilmente non da protagonista ma comunque da elemento “habitué” del miglior campionato al mondo.

Il primo anno di ambientamento è promettente. Il giovane finlandese ottiene 18 punti in 53 partite di AHL con i Chicago Wolves, e riesce anche a giocare 23 incontri NHL con i Blues, in cui firma due gol e un assist. La stagione 2015/16 sembra così poter essere quella del famoso “breakout” per lui, ma incontra sul suo percorso una concorrenza difficile da battere.

I più talentuosi Colton Parayko e Joel Edmundson sostanzialmente lo spingono nelle parti basse della gerarchia di squadra, e la loro costanza non ha praticamente mai dato a Lindbohm l’opportunità di mettersi in mostra. Oltre ad una buona presenza fisica, i due compagni potevano vantare la capacità di contribuire sul fronte offensivo, rendendoli più completi rispetto ad un Lindbohm bravo nei suoi compiti ma piuttosto monodimensionale.

A risultato di tutto questo il neo-acquisto del Losanna riesce a giocare solamente 10 partite in NHL, e lo scenario si ripete pari-pari nel campionato successivo, quando di sfide con i Blues ne vive solamente sette. In AHL nel frattempo fa registrare numeri e prestazioni solide, ma anche in questo caso non abbastanza “wow” per convincere lo staff a preferirlo ad altri elementi della rosa.

L’infortunio e la fine dell’avventura

Lindbohm vive la sua peggior stagione della carriera nell’annata 2017/18, quando non riesce a giocare nemmeno una partita con St. Louis, questo nonostante i diversi infortuni con cui si sono dovuti confrontare i Blues.

La parola “fine” al suo periodo nell’organizzazione del Missouri, così come il termine anticipato della stagione, arriva il 6 gennaio 2018, quando il finlandese è costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico alla spalla destra. Lindbohm aveva rimediato l’infortunio con la maglia AHL dei Chicago Wolves (23 partite, 3 punti) e da quel momento non è più tornato sul ghiaccio.

Petteri Lindbohm riparte dunque da Losanna, dove spera di trovare un contesto in cui potrà contribuire in maniera importante portando sul ghiaccio i suoi punti di forza. I vodesi cercano in lui una certa solidità, la speranza è che l’inizio di una nuova avventura gli permetta di trovare la miglior versione di se stesso dopo anni difficili.



Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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