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I nuovi volti della NLA 2018/19: il canadese Lance Bouma

Il Ginevra ha completato il quartetto stranieri con un elemento di grande impatto fisico e adatto al gioco di McSorley. In granata ritroverà Tommy Wingels

I nuovi volti della NLA 2018/19: il canadese Lance Bouma

LANCE BOUMA


Età: 28
Posizione: LW/C
Altezza: 188 cm
Peso: 94kg
Tiro: left

Nazionalità:

Provenienza: Chicago Blackhawks (NHL)
Draft: 2008, round 3, #78 overall, Calgary Flames
Contratto: un anno + opzione

La mano di McSorley nel mercato

Dopo le difficoltà della passata stagione, il Ginevra Servette è tornato ad affidarsi alla figura principe del club, quel Chris McSorley che sin dai tempi della promozione avvenuta anni fa ha proposto un hockey ruvido e basato su dei principi ben precisi.

Per farlo il canadese ha sempre avuto bisogno delle giuste pedine, ed è proprio in questo contesto che si va a collocare l’attaccante canadese Lance Bouma, elemento estremamente combattivo ma che non fa certo della tecnica la sua principale peculiarità.

Bouma è infatti un attaccante che ha costruito una carriera in NHL – 363 partite, 76 punti – basando il suo gioco su uno spiccato agonismo, una marcata componente fisica e la volontà di andare nelle zone della pista dove fa più male. Con una spiccata mentalità “drive the net”, il 28enne non è destinato a scalare le classifiche marcatori del nostro campionato, ma porterà a Les Vernets quelle qualità che McSorley ha bisogno per applicare il suo sistema di gioco.

Prima esperienza in Europa

Al fianco di Tommy Wingels – compagno a Chicago che ritroverà a Ginevra – anche Lance Bouma vivrà a partire da settembre la sua prima esperienza in un campionato europeo.

Bouma in carriera ha infatti sempre giocato in Nordamerica e per lui le piste grandi saranno un’assoluta novità, visto che il nativo dell’Alberta non ha mai varcato l’oceano nemmeno per vestire la maglia della sua nazionale, né da professionista, né a livello giovanile.

Lo stile del Ginevra potrà aiutarlo nella transizione, visto che McSorley verosimilmente non gli chiederà di cambiare molto il suo gioco, ma è da mettere in preventivo un periodo di adattamento alla realtà rossocrociata.

Una carriera costruita con il sudore

Draftato al terzo turno nel 2008 dai Calgary Flames, Bouma ha vissuto alcuni alti e bassi nel corso della sua carriera, iniziata tra i professionisti quando ha giocato le prime partite di AHL con gli Abbotsford Heat nei playoff del 2010.

Non propriamente noto per il suo tocco offensivo, il canadese ha comunque vissuto una prima stagione completa in AHL di discreta produttività, e nel corso di quell’annata – era il 2010/11 – ha avuto anche l’opportunità di fare il debutto in NHL con i Flames.

Negli anni successivi ha vissuto dei campionati a metà tra il miglior torneo al mondo e le minors sino ad ottenere un posto stabile a Calgary nel 2013, dopo che l’annata precedente era stata resa per lui complicata da cavilli burocratici risultati dal lockout e poi da un grave infortunio al ginocchio. Quest’ultimo lo aveva costretto ad operarsi due volte (legamento collaterale mediale e legamenti crociati), e così Bouma è potuto scendere in pista per sole tre partite.

Con grande determinazione l’attaccante è riuscito ad ottenere un posto fisso nei Flames alla ripresa delle attività, quando ha saputo convincere coach Bob Hartley grazie al suo gioco fisico e spirito di sacrificio. Bouma vive dal 2013 al 2015 le sue migliori stagioni in carriera, che gli permettono anche di ottenere un contratto di tre anni per un totale di 6.6 milioni di dollari.

Il canadese non è però riuscito a rispettare le aspettative, e dopo quella firma le sue prestazioni sono andate calando, anche a causa di alcuni acciacchi fisici. Ne sono risultati due campionati in cui ha ottenuto solamente 14 punti (cinque gol) in oltre 100 partite disputate, numeri che hanno portato i Flames ad effettuare il buyout del suo contratto nel giugno 2017.

Da free agent Bouma si è così accordato con i Chicago Blackhawks, con cui ha giocato 53 partite sviluppando una buona intesa con Wingels. Per 33 match è inoltre stato girato in AHL ai Rockford IceHogs (16 punti).



Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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