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Ambrì Piotta

I nuovi volti della NLA 2018/19: il biancoblù Jiri Novotny

In seguito all’infortunio di Lerg i leventinesi si affideranno sino alla prima pausa all’esperto centro ceco, che rispetto all’americano ha un profilo diverso

I nuovi volti della NLA 2018/19: il biancoblù Jiri Novotny

JIRI NOVOTNY


Età: 35
Posizione: C
Altezza: 188 cm
Peso: 92kg
Tiro: right

Nazionalità:

Provenienza: Plzen (Cechia)
Draft: 2001 round 1, #22 Buffalo Sabres
Contratto: sino alla pausa IIHF di novembre

Un ingaggio in extremis

Confrontato con i problemi fisici che hanno sin qui caratterizzato i primi due mesi di Bryan Lerg in biancoblù, l’Ambrì Piotta è immediatamente corso ai ripari ingaggiando il veterano Jiri Novotny, che andrà a rivestire quel ruolo di primo centro che per la squadra di Cereda è di vitale importanza.

Rispetto all’americano, l’ex giocatore del Pilsen ha un profilo decisamente diverso. Innanzitutto è un centro puro, right ed ottimo agli ingaggi, basti pensare che nelle nove stagioni che ha giocato in KHL ha fatto registrare un complessivo 60% ai faceoff. La sua è inoltre una presenza fisica importante, elemento di cui sino ad oggi l’Ambrì era un po’ carente.

Complessivamente in KHL il suo bottino parla di 215 punti messi a referto sull’arco di 440 partite. Il suo stile è quello di un tipico centro two-way, supportato da una spiccata visione di gioco, da ottime mani e da un buon pattinaggio. Nel corso degli anni queste caratteristiche gli hanno permesso di profilarsi principalmente come un abile playmaker, anche se la sua stazza e la bravura agli ingaggi lo rendono una pedina ideale anche per il boxplay.

First round pick, poi gli States

La carriera di Novotny inizia con il percorso nelle giovanili del CEZ Motor Ceske Budejovice, squadra di cui veste la maglia sino ad arrivare al debutto nella massima lega ceca.

Con la squadra giovanile si mette in evidenza ed ottiene anche le convocazioni ai Mondiali U18 e U20, prestazioni che attivano i radar degli scout d’oltre oceano. Il suo nome viene così chiamato molto presto al Draft 2001, quando Novotny viene scelto con il 21esimo pick assoluto davanti a “mostri sacri” come i vari Michael Cammalleri (49), Jason Pominville (55), Tomas Plekanec (71), Patrick Sharp (95) oppure Marek Zidlicky (176).

Novotny gioca un’ultima stagione in patria prima di varcare l’oceano e debuttare in AHL con i Rochester Americans, farm team che lo ospiterà per tre campionati prima del debutto in NHL.

Il sogno della NHL

Il suo debutto in NHL avviene il 12 gennaio 2006, quando scende in pista con i Buffalo Sabres al cospetto dei Phoenix Coyotes. Il primo punto nella miglior lega al mondo arriva già nel suo secondo match, quando Novotny fornisce un assist sulla rete firmata da Daniel Paille, mentre il primo gol lo firma nel mese di febbraio in un match contro i Florida Panthers.

Ai Buffalo Sabres si ritaglia un posto discretamente stabile nella stagione 2006/07, che viene però segnata dallo scambio che in febbraio lo vede passare ai Washington Capitals assieme ad una scelta al primo round, in cambio di Dainius Zubrus e del rossocrociato Timo Helbling.

La sua permanenza ai Caps è però di breve durata e al termine della stagione non viene confermato. Durante l’estate firma così da free agent con i Columbus Blue Jackets, con cui giocherà i due successivi campionati, vivendo nel 2007/08 la sua miglior stagione con 22 punti in 65 incontri, reagendo bene alla commozione cerebrale che lo aveva rallentato ad inizio campionato.

Il ritorno in Europa e il percorso in KHL

Arrivati a scadenza i due anni di contratto firmati con Columbus, Novotny fa ritorno in Europa per fare il suo debutto in KHL. Con la maglia dell’Atlant Mytishchi gioca con la leggenda biancoblù Oleg Petrov, per poi vestire nelle stagioni successive le maglie di Barys Astana, Lev Praga, Lokomotiv Jaroslavl, Traktor Chelyabinsk e Lada Togliatti.

La sua permanenza nella superlega russa si è conclusa nel corso dell’estate, prima di mettere la firma ad inizio settembre su un contratto a breve termine con il Pilsen (con possibilità di partenza in caso di altre offerte), squadra di recente di scena anche alla Corner Arena nell’ambito della CHL.

Nel corso degli ultimi campionati ha però potuto giocare un numero limitato di partite a causa di problemi ad un ginocchio, che ha poi deciso di risolvere nel corso dell’estate con un’operazione chirurgica.

Il suo profilo si completa con la partecipazione ad un’Olimpiade e otto edizioni dei Mondiali, con cui ha anche conquistato la medaglia d’oro.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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