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I Langnau Tigers analizzati da HSHS: obiettivo salvezza

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L’inizio della stagione 2015/16 di NLA si sta avvicinando a grandissimi passi, ed anche quest’anno HSHS vi fornirà una completa panoramica su tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete infatti sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto anche un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


LANGNAU

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La rosa 2015/16

PORTIERI
Damiano Ciaccio, Ivars Punnenovs

DIFENSORI
Deny Bärtschi, Manuel Gossweiler, Kévin Hecquefeuille (), Kim Lee Lindenmann, Ville Koistinen (), Yves Müller, Massimo Ronchetti, Martin Stettler, Dan Weisskopf, Miro Zryd

ATTACCANTI
Jannick-Lennart Albrecht, Nils Berger, Tobias Bucher, Evgeni Chiriaev, Kevin Clark (), Adrian Gerber, Tom Gerber, Anton Gustafsson, Chris DiDomenico (), Lukas Haas, Fabian Haberstich, Sven Lindenmann, Claudio Moggi, Sandro Moggi, Jordy Murray, Thomas Nüssli, Silvan Wyss


(© L. Pedroni)

Dopo aver “fallito” la prima stagione in LNB, il Langnau ha dominato come da copione il campionato con ben 23 punti di vantaggio sul Red Ice Martigny, finito secondo. Pure i playoff hanno visto una chiara supremazia dei bernesi, e solo l’Olten è riuscito a contrastare la vittoria dei tigrotti fino all’ultimo.

Persino lo spareggio promozione/relegazione non ha avuto storia con un rotondo 4-0 incassato dal Rapperswil (solo il terzo della storia per una squadra di LNA dopo quello del Coira nel 2002, poi sprofondato nella lega amatoriale, e del Basilea nel 2008, poi fallito), che ha spinto nella lega cadetta i Lakers dopo una permanenza in LNA di ben 21 anni.

Campagna acquisti
In primavera il mercato dei bernesi si è concentrato prima di tutto nel confermare interamente il gruppo che aveva centrato la promozione, eccezion fatta per alcuni giocatori di secondo piano (Bonnet, Rexha, Rüegg, Lakos, Schlapbach) e per l’allenatore Gustafsson, con cui non è stata trovata una base d’intesa contrattuale.

Il sostituto del plurititolato coach svedese è Benoît Laporte, tanto conosciuto alle nostre latitudini per essere transitato pure da Ambrì. Terra fertile di conquista si è dimostrata Rapperswil con gli acquisti di Punnenovs, Weisskopf, Nils Berger e Jordy Murray. Gossweiler in difesa e Chiriaev in attacco arricchiranno poi il parco di giocatori svizzeri a disposizione del tecnico franco-canadese, mentre il finlandese Koistinen e il canadese Clark, completeranno la rosa per il 2015/16.


ARRIVI
(D) Manuel Gossweiler (Bienne)
(C) Evgeni Chiriaev (Red Ice)
(G) Ivars Punnenovs (Rapperswil)
(C/W) Nils Berger (Rapperswil)
(LW) Jordy Murray (Rapperswil)
(D) Dan Weisskopf (Rapperswil)
(RW) Kevin Clark (Hamburg Freezers)
(D) Ville Koistinen (Davos)
PARTENZE
(C) Alban Rexha (Red Ice)
(D) Marc Rüegg (Wetzikon)
(D) André Lakos (?)
(C) Remo Schlapbach (Ajoie)
(G) Lorenzo Croce (ritiro)

Portieri
In porta il Langnau punterà forte su una coppia totalmente inedita e che, inizialmente, sembra dare poche garanzie. Il presumibile titolare sarà Ciaccio, autore di una buona stagione in LNB ma la cui esperienza nella lega superiore è ridotta all’osso (14 partite). Gli verrà affiancato Punnenovs, con sole 28 presenze in LNA in due anni e lo scorso anno relegato a riserva di Tim Wolf a Rapperswil.

Difesa
In difesa i Tigers conteranno sugli innesti di Weisskopf, Gossweiler e Koistinen rispetto alla difesa che lo scorso anno dominò in LNB. Sempre presenti i veterani Kim Lindenmann e Martin Stettler, arrivati alla sesta e rispettivamente tredicesima stagione con la maglia giallorossa. Da seguire con particolare interesse la stagione del ticinese di scuola Lugano, Massimo Ronchetti, confermato in difesa.

Attacco
L’attacco dei Tigers – confermato quasi in blocco – vedrà l’aggiunta del topscorer del Red Ice Martigny, Evgeni Chiriaev, la coppia ex Lakers Jordy MurrayNils Berger, ed il secondo migliore marcatore della DEL dello scorso anno Kevin Clark. Il canadese affiancherà l’unico altro straniero d’attacco Chris DiDomenico, autore di un’annata 2014/15 da incorniciare, ma il cui livello in LNA andrà verificato.

Sempre presenti i fedeli Bucher (sesta stagione a Langnau), Sandro e Claudio Moggi (nona), Haas (settima) e Adrian Gerber (undicesima), che non hanno abbandonato la squadra nemmeno in LNB, e che ora potranno nuovamente dimostrare il proprio valore nell’élite dell’hockey svizzero. Alcuni giovani interessanti (Tom Gerber, Albrecht e Wiss) completeranno l’attacco dei tigrotti.

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(© Facebook SCL Tigers)

Tiriamo le somme…

Attenzione a sottovalutare questo Langnau che, almeno all’inizio, verrà animato da una grande voglia di ben figurare e l’Ilfishalle sarà il solito fortino dove andare a cercare di conquistare punti sarà complicato un po’ per tutti.

Oltre alla fortissima motivazione ed alla spinta che il fedelissimo pubblico saprà trasmettere alla squadra, dalla loro i tigrotti sembrano avere numeri fisici di tutto rispetto con 12 giocatori sopra ai 185 cm, e con 14 giocatori intorno o sopra ai 90 kg.

Benché abbia affermato di aver capito cosa sbagliò nell’ultima esperienza in Svizzera, non convince invece la scelta del club bernese di affidare la panchina a Benoît Laporte, allenatore abituato perlopiù a campionati dal minor tasso tecnico (come appunto la DEL) e che in Leventina soli cinque anni fa riuscì a salvare la squadra per la rotta della cuffia. In quella stagione l’Ambrì arrivò ultimo con soli 33 punti ed addirittura 18 di scarto dal Langnau penultimo.

Riguardo al roster, i portieri appaiono il vero punto debole di questa squadra, con Punnenovs oltretutto spesso soggetto ad infortuni e già fermo per un problema agli adduttori. Per gli stranieri si è optato per un prudente 2+2 cercando di bilanciare la squadra, con l’ex Davos Koistinen che rappresenta però l’unica vera certezza del quartetto.

Di DiDomenico già si è detto, mentre il francese Hecquefeuille dopo il primo tribolato campionato in LNA a Ginevra sembra essere maturato, ma andrà verificato se avrà raggiunto il livello auspicato. Sul reale impatto di Kevin Clark nutriamo invece qualche dubbio, soprattutto perché raramente troviamo giocatori dominanti in NLA arrivati dalla DEL (l’unico negli ultimi anni è stato Spylo) ed il canadese ha sì fatto una marea di punti nell’ultima annata tedesca, ma soli sette in più rispetto a Brendon Buck, due anni fa straniero in LNB a Basilea.

È infine interessante notare come ben undici giocatori del roster attuale erano presenti già due anni fa nella squadra retrocessa e che in regular season fu capace di conquistare soli 41 punti (a titolo di paragone, il Rapperswil lo scorso anno ne conquistò 43). Oltre 2/3 dell’attuale rosa militava inoltre in LNB lo scorso anno.

In definitiva questa ci sembra una rosa che deve puntare soprattutto alla salvezza. Sembrano infatti poche le possibilità per i tigrotti di ambire a qualcosa di più delle ultimissime posizioni, malgrado un entusiasmo che nell’Emmental spingerà la squadra.

Pronostico regular season: 12a posizione


La classifica di HSHS

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5. davos DAVOS
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Laureato in Scienze Politiche all'università degli studi di Pavia con lavoro di tesi sul diritto costituzionale svizzero.

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