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HSHS Top Ten: i migliori difensori in vista del campionato 2018/19

Con l’inizio della stagione che finalmente si sta avvicinando, ecco i migliori giocatori che vedremo sul ghiaccio a partire dal mese di settembre. La concorrenza è serrata in ogni posizione, oggi diamo un’occhiata ai difensori

Il campionato 2018/19 si avvicina a grandi passi, ed il torneo che ci apprestiamo a vivere promette di essere più avvincente che mai. In vista del primo ingaggio, in calendario il 21 settembre, abbiamo selezionato le individualità di maggior spicco della NLA, con l’obiettivo di selezionare i migliori 10 giocatori per ogni posizione. Proseguiamo con i difensori.

1. KEVIN KLEIN 

Prima di arrivare a Zurigo, Kevin Klein aveva rinunciato di sua volontà ad un ultimo anno di contratto da quasi 3 milioni di dollari con i New York Rangers, il tutto per rimettersi in gioco e scendere in pista in un contesto in cui poteva avere nuovamente un ruolo centrale. Solo questo dato basterebbe per capire la determinazione del canadese, che in Svizzera non è certo venuto per giocare il classico “anno di troppo”.

Con oltre 700 partite NHL alle spalle, Klein si è dimostrato uno dei difensori più completi e solidi arrivati in NLA da diversi anni a questa parte, e con il passare del tempo ha preso le misure del nostro campionato sino a raggiungere un livello strepitoso.

Dopo un’ottima regular season, Klein ha alzato il suo livello nei playoff, durante i quali è stato il vero leader della squadra nella corsa al titolo. Sul tabellino è finito grazie a 12 punti in 17 partite, ed il premio ricevuto quale MVP dei playoff non potrebbe essere più cristallino.

Una volta alzata la coppa sotto le volte della Resega ha deciso di rimandare il suo ritiro per giocare un’altra stagione con lo Zurigo… Una decisione che eleva ancora di più la difesa di Aubin tra le migliori del campionato.

2. JONAS JUNLAND 

Alla sua terza stagione in maglia biancorossa del Losanna, lo svedese Jonas Junland si è subito adattato alle caratteristiche del campionato svizzero, lasciando un’impronta molto importante con la sua presenza.

Ottime mani per portare il disco, gran pattinaggio e un tiro non indifferente in quanto a potenza e precisione, ne hanno fatto immediatamente un punto fermo dei vodesi, specialista nel guidare il powerplay e a spaccare il gioco con improvvise accelerazioni e passaggi filtranti.

In due stagioni ha già messo assieme 75 punti in National League assicurando una bella regolarità di rendimento e si è pure distinto come uno dei leader del Losanna grazie al suo carattere forte e vincente. Non solo, si è dimostrato veramente completo usando meglio il suo fisico possente e, grazie alle numerose altre qualità, si è ormai consolidato quale miglior difensore offensivo del campionato svizzero.

3. MAGNUS NYGREN

A un certo punto del campionato scorso, il suo primo in National League, a leggere le sue statistiche sembrava di avere per mano un attaccante puro. Poi però ci si è accorti che pur essendo un difensore molto offensivo, anche i suoi numeri in contenimento erano tra i migliori della sua squadra, un aspetto che era considerato una lacuna nei suoi primi anni di carriera.

Buona forza fisica, ottimo pattinaggio e protezione del disco, Nygren è un portatore del disco specialista delle entrate in zona offensiva, area dove poi può ancora dare il meglio di sé. In powerplay è il blue liner perfetto, capace di smistare e controllare il disco con precisione e velocità anche sotto pressione, ma è soprattutto con il suo tiro impressionante che sa fare più male, trovando spesso pertugi in mezzo al traffico nello slot.

Negli ultimi anni al Färjestad è stato capitano, anche nei Grigioni ha portato quella leadership che stava venendo a mancare con i ricambi generazionali.

4. RAPHAEL DIAZ 

Difensore dinamico e completo, il capitano dello Zugo sarà anche per il prossimo campionato uno dei punti di riferimento alla Bossard Arena, dove nell’ultimo campionato è risultato essere nettamente il miglior difensore della squadra con 30 punti (cinque gol) sull’arco di 48 partite.

Nell’ultimo torneo è stato il “quarterback” più efficace del campionato con un record di 17 assist di prima (eguagliato solo da Genazzi, che ha però giocato tre match in più), ed in powerplay si è confermato regista irrinunciabile con ben 15 passaggi decisivi in superiorità numerica.

Dopo il ritorno dal Nordamerica il 32enne ha oramai raggiunto la completa maturità, che traduce in una visione di gioco invidiabile e in grande calma quando prende le decisioni più importanti con il puck sul bastone.

5. MATT GILROY

Una volta conquistata la promozione il Rapperswil ha dovuto confrontarsi con il salto di categoria, che specialmente in difesa comporta una “scossa di assestamento” importante se si vuole essere competitivi. I sangallesi hanno così consegnato le chiavi della retroguardia allo statunitense Matt Gilroy, che si presenta come un straniero di assoluto livello nel panorama internazionale.

L’ex Rangers, Lightning, Senators e Panthers è un giocatore dotato di grande leadership ed esperienza, fattori che aggiunge ad un fisico possente e che in NLA si farà sentire. Il suo accento va però sul fronte offensivo, basti pensare che in KHL ha assicurato oltre mezzo punto a partita sull’arco di 221 incontri (113 punti).

6. PATRICK GEERING 

Spesso sottovalutato, il difensore degli ZSC Lions nel corso degli ultimi anni ha saputo aumentare in maniera importante il suo livello, rispondendo in maniera molto positiva al compito di portare la “C” cucita sul petto. Nel passato torneo per la prima volta dopo 12 anni il leader designato degli zurighesi non era infatti più Seger, ma il 28enne ha confermato la bontà della scelta giocando una grande stagione.

Con una media di 0.75 punti a partita la sua presenta offensiva è stata eguagliata in NLA solamente da Genazzi (0.76), ed il suo bottino di 33 punti in 44 partite ha superato quelli di diversi altri “colleghi illustri” come Diaz oppure Nygren.

Giocatore completo e gran lavoratore, nell’ultima regular season è stato il giocatore più impiegato in assoluto in squadra – “titolo” poi ereditato da Klein nei playoff – ed anche in powerplay la sua presenza è stata fondamentale. Ha inoltre affiancato Dave Sutter nella sua prima stagione all’Hallenstadion, formando con lui una coppia fissa per buona parte della stagione, dopo un inizio in tandem proprio con Klein.

7. MAXIM NOREAU 

Si potrebbero spendere tante parole sul canadese Maxim Noreau, ma alle nostre latitudini il difensore non ha certo bisogno di presentazioni. Giocatore dinamico e dalla mentalità offensiva, l’ex biancoblù doveva essere il sostituto di Klein, ma per finire quest’ultimo ha rinunciato al ritiro ed ora gli ZSC Lions si ritrovano con due tra gli stranieri più forti della lega.

Il suo bottino in NLA parla di un totale di 152 punti ottenuti in 223 partite, e per lui l’ultimo campionato è sfociato nella coronazione del sogno di giocare alle Olimpiadi, dove è stato fondamentale nella corsa alla medaglia di bronzo con sette punti in sei incontri.

La grande concorrenza agli ZSC Lions probabilmente lo costringerà a guardare alcune partite dalla tribuna, ma il suo biglietto da visita è rappresentato da delle qualità note a tutti e dalla presenza nell’All Star Team di Pyeonghang. Ad Aubin l’ardua scelta…

8. RAMON UNTERSANDER

Impostosi ed “esploso” alla grande in una piazza difficile, competitiva ed esigente come quella di Berna, dopo i dubbi di Davos e Bienne, il difensore sangallese è ormai diventato uno dei punti fermi degli orsi.

Nella Capitale ha messo in mostra dapprima tutte le sue qualità offensive, grazie a un gran tiro e alle capacità di blue liner, oltre che di “incursore” dalle retrovie, ma nell’ultima stagione ha dimostrato passi avanti anche in altri campi.

Molto più presente a livello fisico, i miglioramenti sono giunti anche su piano del contenimento, fattore che lo ha aiutato a trovare un certo equilibrio nel suo gioco. Questa sua consolidazione ha contribuito a formare con il fido compagno Eric Blum una coppia veramente completa e indispensabile nella squadra di Kari Jalonen.

9. ROMAIN LOEFFEL

In quanto a giocatori dal passaporto rossocrociato, l’ex ginevrino è probabilmente – assieme a Raphael Diaz – il miglior interprete di powerplay del campionato, grazie alle capacità di tiro ormai conosciute, alla mobilità in spazi stretti e sotto pressione e nei rapidissimi cambi di direzione.

Nelle quattro stagioni passate sul Lemano solo in una occasione ha segnato meno di 10 reti stagionali, segnando però parecchio anche a 5 contro 5 con le sue veloci e ficcanti incursioni nello slot. Ma è soprattutto per potenziare le situazioni in superiorità numerica che il Lugano ha voluto il suo ingaggio e, in un contesto offensivo e ricco di talento come quello bianconero, il numero 58 potrebbe essere l’ingrediente perfetto per dare vita a un mix veramente esplosivo.

10. ADAM ALMQVIST

Per lui garantisce l’amico e compagno al Berna Jan Mursak, già al suo fianco in un paio di avventure di carriera, in Nordamerica e in Svezia. Veloce di mente e di mani ma anche agile sulle lame, il 27enne svedese potrebbe trovare in Svizzera la sua giusta dimensione, in un contesto di gioco adatto alle sue caratteristiche.

Paradossalmente è proprio nella sua Svezia che Almquist ha fatto più fatica ad esprimere il suo potenziale, frenato dal fisico leggero e dal contesto tattico rigido e difensivo, quando invece in AHL ha saputo dare il meglio di sé.

Considerato comunque uno dei migliori puck mover delle ultime stagioni in SHL, il sostituto di Maxim Noreau nella Capitale potrà dare saggio dei suoi passaggi taglia zona come della sua regia in power play oltre che nell’impostazione offensiva, dove raramente lo si vede prendere decisioni sbagliate.


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