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HSHS Top Ten: i migliori difensori della NLA in vista del campionato 2019/20

Con l’inizio della stagione che finalmente si sta avvicinando, ecco i migliori giocatori che vedremo sul ghiaccio a partire dal mese di settembre. La concorrenza è serrata in ogni posizione, oggi diamo un’occhiata ai difensori

Il campionato 2019/20 si avvicina a grandi passi, ed il torneo che ci apprestiamo a vivere promette di essere più avvincente che mai.

In vista del primo ingaggio, in calendario il 13 settembre, abbiamo selezionato le individualità di maggior spicco della NLA, con l’obiettivo di individuare quelli che si pensa saranno i migliori giocatori per ogni posizione. Continuiamo con i difensori .

10. MAGNUS NYGREN

È reduce da una stagione piuttosto deludente – come quella dell’intero Davos – ma il Nygren che abbiamo potuto ammirare nella sua prima annata in Svizzera lascia aperta la speranza che con la ventata di aria fresca di cui si è reso protagonista il club grigionese lui possa ritornare quello di un tempo.

Specialista nell’uscire di zona e portare il puck in zona offensiva, Nygren ha le potenzialità per tornare ad essere uno dei difensori più incisivi del torneo, ma il recente passato e l’infortunio rimediato in preseason impongono comunque un po’ di sano scetticisco.

9. MIIKA KOIVISTO

© IIHF.com | Matt Zambonin

Dopo la parziale delusione rappresentata da Almquist, il Berna ha cambiato la sua pedina straniera in retrovia ingaggiando il finlandese Koivisto, reduce dall’oro mondiale di Bratislava e potenzialmente tra i difensori più completi della lega.

Il giocatore – che Jalonen conosce bene – è in grado di garantire un mix fatto da affidabilità nel proprio terzo e delle qualità offensive che lo renderanno efficace a tutta pista.

Koivisto ha un ottimo tiro e delle buone mani, che gli hanno permesso di ottenere negli ultimi suoi due anni in Liiga un bottino di 84 punti in 126 partite, seguiti da un’inedita avventura in KHL con la Dinamo Mosca caratterizzata da 20 punti in 54 match.

Ha alle spalle due partecipazioni consecutive al Mondiale e la convocazione alle ultime Olimpiadi, e a Berna si ritroverà in un contesto famigliare con diversi volti grazie ad uno staff composto interamente da finlandesi.

8. RYAN GUNDERSON

Nella passata stagione il Gotteron ha vissuto le sue difficoltà a ricevere impulsi dalle retrovie, così è stato ingaggiato il difensore statunitense Gunderson, che promette di aggiungere alla manovra burgunda un elemento che era mancato in passato.

Il 33enne si è infatti imposto in SHL con dei numeri importanti che parlano di 205 punti (42 gol) in 311 partite di regular season, il tutto uniti ad un buon pattinaggio e la capacità di dettare i ritmi e smistare il puck con efficacia.

A Friborgo rappresenterà un punto di riferimento fondamentale in powerplay, ed una produzione estremamente costante sull’arco delle ultime otto stagioni lasciano credere che anche in Svizzera Gunderson possa ritagliarsi uno spazio tra i difensori più pericolosi del torneo.

7. JOËL GENAZZI

Il difensore del Losanna ha un passato anche come attaccante, ed ogni tanto le abilità sviluppate nel corso della carriera tornano a galla. Sia in campionato che in campo internazionale riesce però a trovare il più delle volte il giusto mix, diventando un elemento in grado di dare ritmo ed impulsi a tutta la squadra.

Nella passata stagione ha stabilito “solamente” mezzo punto a partita, dopo che nell’annata precedente era stato in assoluto il difensore più produttivo della NLA. Reduce anche da un buon Mondiale, assicurerà al Losanna di avere nuovamente uno dei difensori svizzeri più dinamici della lega.

6. MAXIM NOREAU

Nella disgraziata passata stagione dello Zurigo il difensore canadese è stato uno dei pochi fari. Noreau si è infatti immediatamente imposto all’Hallenstadion come il principale punto di riferimento in retrovia, e si è reso protagonista di un campionato in cui è sempre stato l’ultimo a mollare, ritrovandosi anche spesso a cantare e portare la croce.

In 46 partite ha messo a segno 27 punti, tra cui un totale di 11 reti che solamente Raphael Diaz ha saputo superare. Quattro di queste segnature sono state decisive, ed inoltre il suo bottino di sette reti in powerplay sono risultate essere un primato di lega.

Con il ritiro di Kevin Klein lo Zurigo si rivolgerà ancora maggiormente a lui e Noreau sarà chiamato a giocare una media superiore ai 20 minuti a partita (contro i 18 del passato torneo). Si immagina inoltre che Grönborg sappia ricreare un contesto vincente, che potrebbe permettere all’ex biancoblù di avere un impatto ancora maggiore e non “frustrato” dagli avvenimenti in pista.

5. CALLE ANDERSSON

Il figlio d’arte è reduce dalla miglior stagione della sua carriera, in cui si è imposto a Berna come il difensore più produttivo dell’intera lega grazie ad un bottino di 33 punti (sei gol) sull’arco di 50 partite di regular season.

Coach Jalonen ha trovato in lui il compagno perfetto da affiancare al veterano Beat Gerber, che ha permesso ad Andersson di utilizzare le sue abilità di impostazione offensiva senza però deviare dalla natura prettamente two-way del suo gioco.

Miglior assist-man del torneo (27) ed elemento irrinunciabile del powerplay dei campioni svizzeri, Andersson ci ha messo anche il corpo bloccando complessivamente 81 tiri, ma confermandosi giocatore estremamente corretto con appena sei minuti di penalità su tutto l’arco della stagione.

4. ROMAIN LOEFFEL

Alla sua seconda stagione in maglia bianconera, Loeffel sarà chiamato ad avere un ruolo centrale nella difesa del Lugano, che ha assolutamente bisogno di vederlo confermare e poi aumentare il livello mostrato nella seconda metà del passato campionato.

Nell’ultima regular season solamente Calle Andersson ha saputo ottenere un bottino maggiore del suo – il bernese ha però giocato due partite in più ottenendo un punto extra – ed in generale Loeffel ha portato un ottimo contributo di 32 punti nel contesto di una stagione a livello di squadra irta di difficoltà.

Inizialmente addirittura escluso da Ireland dai quintetti di powerplay (il suo bottino di punti sarebbe dunque potuto essere maggiore), sotto la guida di Kapanen dovrà trovare maggiore continuità per confermare il suo potenziale di essere tra i migliori difensori del campionato.

3. RAPHAEL DIAZ

Lo Zugo punterà al titolo nel prossimo campionato senza avere in organico un difensore straniero, e la presenza di capitan Raphael Diaz è uno dei motivi per cui la scelta verosimilmente non rappresenterà un problema.

Il 33enne dal suo ritorno dalla NHL nell’estate 2016 non ha fatto altro che essere una vera garanzia per lo Zugo, dimostrandosi difensore completo e dinamico, capace di dettare i ritmi ed orchestrare dalle retrovie una squadra tradizionalmente dall’accento spiccatamente offensivo e spettacolare.

Ad oggi Diaz è probabilmente il difensore svizzero più completo del campionato, ed i numeri della passata stagione parlano di una regular season da 31 punti in 43 partite ed il primato a livello di gol con un totale di 12 (uno in più di Noreau), di cui ben nove messi a segno a parità numerica sul ghiaccio.

2. HENRIK TÖMMERNES

Con una media di oltre 24 minuti a partita lo svedese del Ginevra Servette è stato sull’arco delle 40 partite che ha disputato il giocatore più impiegato del campionato, e per i granata il suo contributo va ben spesso oltre i numeri che vengono a galla dalle statistiche.

Impiegato in ogni genere di situazione ed in pista praticamente per tutti i momenti importanti, Tömmernes si è confermato essere un vero leader ed una costante spina nel fianco per gli avversari.

Nonostante abbia mancato una decina di partite è stato il difensore ad andare maggiormente al tiro in assoluto (150 conclusioni in porta), ed anche includendo gli attaccanti la sua media di 3.75 SOG ad incontro è stata seconda solamente ai numeri fatti registrare da Kubalik (4.38) e Bertrand (3.95).

1. JONAS JUNLAND

Da quando è arrivato in Svizzera nell’estate 2016 ha lasciato una grande impronta nella lega, distinguendosi come uno dei difensori più produttivi e dinamici, ma anche come un vero leader per il Losanna.

Il passato campionato per lo svedese è però stato difficile, con quella tripla frattura alla clavicola – rimediata in allenamento – che a metà dicembre lo aveva costretto a saltare due mesi di campionato. Sino a quel momento aveva avuto una continuità di contributi degna del suo nome – con 25 punti in 28 partite – e al suo rientro a febbraio è comunque riuscito piuttosto velocemente a riprendere il suo ruolo.

Ha chiuso la regular season con un ottimo +18 (solamente Chiesa ha fatto meglio con +27) e la più alta media punti tra i difensori con 0.84. L’aver saltato una ventina di partite non gli ha impedito di essere il secondo miglior assist-man (23) della lega, ed è inoltre stato uno dei due soli difensori a far registrare più di 2 blocks di media ad incontro (l’altro era Yannick Blaser).

Con un gran pattinaggio, un’ottima visione di gioco e l’abilità di dirigere un powerplay come pochi altri, Junland sarà nuovamente per il Losanna uno dei punti cardine, così come tra i difensori più completi e forti dell’intera lega.


MENZIONI SPECIALI

Alessandro Chiesa (Lugano): È meno appariscente dei dieci nomi che troviamo nella classifica principale, ma la solidità ed il contributo portato sul ghiaccio dal capitano del Lugano non si discutono. Nella passata stagione ha “tirato il carro” per mesi senza mai cedere, spronando i compagni a dare il meglio e chiudendo il torneo con un +27 che ha rappresentato il miglior bilancio della NLA.

Michael Fora (Ambrì Piotta): La sua stagione era iniziata in maniera complicata, con la (dis)avventura in Nordamerica che lo aveva portato comprensibilmente a faticare nel ritrovare il suo ritmo nel momento del ritorno in Leventina. Le sue qualità però non si discutono, ha vissuto una seconda parte di stagione in crescendo risultando decisivo nei momenti chiavi della regular season, pur commettendo qualche errore di inesperienza nei playoff. Ha disputato un buon Mondiale, il suo secondo consecutivo, e con l’intera preparazione in biancoblù e nessuna distrazione ci sono le premesse perché torni sui livelli di due anni fa.

Anssi Salmela (Bienne): Alla sua prima stagione in NLA ha mostrato delle caratteristiche sicuramente interessanti, anche e soprattutto sul fronte offensivo. Nonostante l’età c’è la sensazione che in Svizzera non abbia ancora mostrato il pieno repertorio, nonostante per Törmänen sia già risultato essere un elemento imprescindibile in ogni situazione di gioco.

Yannick Rathgeb (Bienne): La sua più che una certezza è una scommessa. Rathgeb aveva infatti lasciato Friborgo come giovane difensore estremamente produttivo, ma anche come giocatore piuttosto monodimensionale. In Nordamerica non ha trovato l’esperienza che cercava, ed ora starà a lui dimostrare di saper crescere e diventare un giocatore più completo e non solamente dall’accento offensivo. Se saprà farlo, ha le potenzialità per essere tra i protagonisti.


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