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Interviste

Hofmann: “Ultima spiaggia? Una motivazione in più per noi!”

LUGANO – L’ultima spiaggia per il Lugano, il primo match ball per il Berna. Gara 4 di sabato ha sortito queste due situazioni opposte, ma nessun verdetto ancora. I bianconeri sono stati sconfitti all’overtime dopo una partita che sembrava potesse essere gestita anche con una sola rete di scarto, ma alla fine a prevalere è stata la squadra di Leuenberger.

Tra le fila luganesi, il più “fresco” di finale è Gregory Hofmann, che la scorsa stagione ha vinto il titolo svizzero con il Davos, e l’attaccante numero 15 non si scompone di certo di fronte a questa delicata situazione: “I playoff sono questi, si vince e si perde ma si può sempre ricominciare finché uno non arriva a quattro. Più che altro la sconfitta ci ha messo di fronte a una situazione in cui non si può più sbagliare, ma la partita è dimenticata e aspettiamo solo di affrontarli davanti ai nostri tifosi, sarà uno stimolo in più in nostro aiuto”.

Alla Postfinance Arena, tu e Bertaggia avete avuto al centro Tim Stapleton, che ha marcato la rete d’apertura e che probabilmente scenderà ancora sul ghiaccio, vista l’assenza di Brunner…
“Stapleton ha grande esperienza, sa giocare con grande calma e lucidità, non so se martedì giocherò ancora con lui, sono scelte che spettano al coach, ma dobbiamo essere pronti ad avere qualunque compagno al nostro fianco. Siamo un grande gruppo e chiunque andrà sul ghiaccio darà sempre il massimo, e martedì dovremo tornare a fare il nostro gioco, essere propositivi con la nostra velocità e buttando tanti dischi sul loro portiere”.

Dopo una Gara 1 molto aperta e ricca di reti, la serie si è chiusa molto sulla difensiva, e l’impressione è che facciate fatica a creare più confusione davanti a Stepanek, mentre spesso cercate il tiro troppo “pulito”. Andrà cambiato qualcosa in questo senso?
“Il Berna lascia ancora meno spazio rispetto al Ginevra, applica un forechecking continuo e per noi attaccanti è molto difficile trovare degli spazi aperti per manovrare. Bisogna cercare di più il tiro “sporco” e distribuire il disco più velocemente, perché appena ne prendiamo possesso ci troviamo due avversari addosso. Dovremo essere intelligenti anche nel pattinaggio e metterli sotto pressione, perché è vero che sono arrivati in forma e con un gran ritmo, ma giocano a 5 difensori pure loro e non bisogna dargli tregua”.

A livello difensivo avete giocato bene le ultime 3 partite, ma manca qualcosa per spingersi di più in avanti in maniera regolare, va detto che contro questo Berna non è facile equilibrare fase difensiva e offensiva…
“La concentrazione deve essere massima, dobbiamo limitare gli errori ed evitare le penalità. È vero che abbiamo giocato bene in difesa ma forse siamo rimasti troppo indietro e dovremo cercare di spingerci più in avanti, ma senza il minimo errore perché se ci sbilanciamo troppo il Berna è pronto a punirci. Ripeto, secondo me dovremmo spingere di più in avanti per cercare di stancarli, obbligandoli ad inseguirci, come loro hanno fatto con noi e alla fine ne abbiamo pagato le conseguenze a causa della mancanza di lucidità”.

A livello psicologico, la consapevolezza di non avere più diritto all’errore, può essere vista paradossalmente come un fatto “liberatorio”, nel senso che vi permette di giocare con una mente più libera, anche se sembra strano?
“Questa situazione dobbiamo usarla a nostro vantaggio, sentire di essere obbligati a vincere deve servirci per trarne la forza di volontà giusta. Personalmente io la sento come una motivazione in più e non vedo l’ora di scendere sul ghiaccio. Anche per il Berna però a livello mentale non sarà facile, so per esperienza che l’ultima vittoria è la più difficile da trovare, e loro si troveranno contro un gruppo, il nostro, che scenderà in pista con tutta la forza che ha in una Resega che spinge fortissimo”.

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