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Hofmann scaccia qualche incubo da un impaurito Lugano

Il topscorer fa respirare il Lugano dopo un match vinto con fatica impressionante. La vittoria dopo 4 sconfitte non deve illudere, il lavoro da fare rimane immenso

Hofmann scaccia qualche incubo da un impaurito Lugano

RAPPERSWIL – LUGANO

2-3

(1-0, 1-1, 0-2)

Reti: 8’04 Schlagenhauf (Spiller, Profico) 1-0, 26’18 Jörg (Chorney, Loeffel) 1-1, 36’31 Wellman (Clark, Kristo) 2-1, 43’17 Loeffel (Bertaggia, Vedova) 2-2, 55’39 Hofmann (Chiesa, Riva) 2-3

Note: St.Galler Kantonalbank Arena, 4’058 spettatori. Arbitri Dipietro, Prazak; Gnemmi, Ambrosetti
Penalità: Rapperswil 3×2′ + 1×10′, Lugano 5×2′

RAPPERSWIL – Non l’avrebbe mai detto nessuno che a gennaio inoltrato il Lugano sarebbe venuto a Rapperswil, fanalino di coda di tutta la National League, a giocarsi buona parte della stagione.

Eppure è così, la stagione del Lugano sin qui ha portato certi risultati e non importa più cosa si sia fatto prima di giusto o sbagliato, c’è da salvare una stagione (o forse in ballo c’è anche di più) che si sta stortando a livelli paurosi ogni settimana che passa.

Inutile quindi aspettarsi che il Lugano sarebbe andato in quel di Rapperswil a dominare e disegnare hockey, ed è un po’ un paradosso questo, perché lo si vorrebbe vedere ma si sa anche che è alquanto difficile che accada dopo quello a cui ci hanno abituato i bianconeri.

Ecco perché questi tre punti assumono un’importanza maggiore in questo contesto, sono una boccata d’ossigeno che permette di continuare a scalare e non devono promettere nulla più se non la determinazione per continuare a cercarne altri.

Dovessimo quindi preoccuparci di come il Lugano ha vinto questa partita lo faremmo sicuramente a giusta ragione in ottica futura, mentre per un’occhiata alla classifica questo deve andare più che bene.

Allora come guardare veramente questo risultato? Occorre essere onesti, in una partita in cui il disco sulle palette dei bianconeri era praticamente un pezzo di brace viva, si sono di nuovo visti tutti i problemi che attanagliano la squadra di Ireland da mesi a questa parte.

Poche idee di gioco, giocatori “trainanti” che commettono errori basilari e incomprensibili, fragilità mentale e pure fisica. Manca di esplosività, di fuoco, insomma il Lugano visto a Rapperswil sembrava addirittura aver fatto anche un mezzo passo indietro sul piano della grinta e del cuore rispetto alla sconfitta di venerdì contro gli ZSC Lions.

Si è vista una squadra incapace di dominare anche per soli pochi minuti una formazione che aldilà della linea di KristoWellman (due motorini instancabili di classe e intelligenza) rimane una formazione che appartiene per natura alla lega cadetta.

Quindi se vogliamo metterla sul bicchiere mezzo vuoto dobbiamo ammetterlo, il Lugano visto nel canton San Gallo è stato a tratti persino irritante per l’incapacità cronica di giocare e di entrare nel vivo del match anche sul piano fisico se non per qualche minuto dopo le reti di Jörg e Loeffel.

Se invece si fa parte del gruppo dal bicchiere mezzo pieno allora sì, questi tre punti sono fondamentali ed è l’unica cosa che conta, sperando che la maniera in cui sono arrivati, ossia con una fatica enorme, patemi d’animo e un gol risolutore di quelli “alla Hofmann” possa rilanciare questa squadra.

Ma se si ha un po’ di onestà lo si deve ammettere, pur che contassero solo loro, questi tre punti non devono essere l’ennesimo cerotto su un cranio rotto. Se si sono viste le ultime tre partite del Lugano non lo si può nascondere, i problemi rimangono e sembrano belli grossi. Il bicchiere oggettivamente sembra sempre mezzo vuoto dopo una vittoria che a Rapperswil rimane il minimo sindacale.


IL PROTAGONISTA

Gregory Hofmann: Si è chiesto che i leader tornassero a fare i leader e lui alla chiamata ha risposto presente.

In pista nonostante la febbre, il topscorer bianconero è sembrato uno dei pochi a cercare con vera determinazione di cambiare le cose, anche se pure lui è spesso caduto negli errori che un po’ tutta la squadra continua a commettere.

La sua firma però rimane il game winning gol al 55′, una piccola perla in un mare piuttosto torbido, un gol alla Hofmann che però non può e non risolverà i problemi da solo.


HIGHLIGHTS

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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