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Interviste

Hofmann: “Abbiamo ritrovato il momentum, ma ci sono ancora due partite da vincere”

L’attaccante bianconero è soddisfatto dopo Gara 4: “Nel primo tempo non abbiamo giocato il nostro gioco, ma negli altri 40 minuti abbiamo alzato il livello e fatto la differenza… Giovedì si riparte!”

LUGANO – Dopo essere stati clinicamente morti nei 79 secondi tra il 3-0 e il 3-1 di Gara 3, il Lugano, in pieno periodo pasquale, ha completato la sua resurrezione, portando la serie sul 2-2 e risultando più vivo che mai.

“È vero, siamo tornati nella serie, ma ora bisogna guardare avanti”, afferma Gregory Hofmann. “Adesso è una sfida al meglio delle tre e dobbiamo vincerne ancora due”.

Quel che è certo è che l’inerzia di questa semifinale è decisamente cambiata, con i bianconeri capaci di infliggere due duri colpi ai seeländer.

“Chiaramente abbiamo ritrovato il momentum, già a Bienne in Gara 3, e questo lo si è visto ancora di più lunedì sera alla Resega. In ogni caso il Bienne è una squadra forte, bisogna stare attenti, rimanere coi piedi per terra e continuare a lavorare. Non sarà facile tornare a vincere in trasferta, per questo per noi era importante iniziare a pareggiare la serie. Giovedì si ripartirà”.

La vittoria è arrivata dopo che Gara 4 non era iniziata in modo ottimale per il Lugano, questo al di là del risultato di 1-0 a favore del Bienne.

“Sicuramente nel primo tempo non abbiamo giocato il nostro hockey, ci sono stati pochi tiri, pochi check e poca intensità. Gli ultimi 40 minuti poi abbiamo alzato il nostro livello, questo lo si è visto sul ghiaccio e siamo riusciti a fare la differenza”.

Salta all’occhio che finora in questa serie la squadra che ha segnato per prima ha sempre perso. Il numero 15 bianconero specifica però che questo “è un caso. Questi aspetti non contano nell’hockey, una partita dura 60 minuti. Da parte nostra quando siamo in svantaggio continuiamo a lavorare, a crederci e l’abbiamo dimostrato”.

Dopo il gol in shorthand di Sebastien Reuille che ha dato il via alla rimonta bianconera sabato a Bienne, i ragazzi di Greg Ireland hanno trovato altre due reti con l’uomo in meno anche in Gara 4, chiudendo definitivamente la partita.

“Chiaramente se possiamo partire in contropiede in boxplay, lo facciamo… Abbiamo giocatori veloci, che lo sanno buttare dentro e lunedì sera hanno fatto bene. È positivo che la squadra stia riprendendo fiducia per affrontare questo Bienne in un best-of-3”.

Dopo aver fatto la differenza con il powerplay nella prima vittoria, il Lugano ha mandato un segnale forte al Bienne, dimostrando di poter tener testa, o addirittura essere superiori, anche a parità numerica, come dimostrano le tre reti trovate lunedì sera.

“Sì, era importante, perché nelle prime tre partite in cinque contro cinque non abbiamo segnato molto e non avevamo nemmeno trovato molte soluzioni offensive. In Gara 4 invece lo abbiamo fatto e questo dimostra che ne siamo capaci, ora però dovremo farlo anche in trasferta”.

D’altra parte in Gara 4 il powerplay non ha più funzionato a dovere, questo sia per demeriti del Lugano che per le misure prese da Antti Törmänen dopo l’ultima partita.

“Entrambe le cose hanno avuto il loro peso” spiega il top scorer di serata. “Il Bienne è venuto molto più aggressivo, era più difficile entrare nella loro zona. A ciò si sono uniti degli errori individuali, abbiamo perso troppi dischi sulla linea blu. Magari dovremmo giocare più semplice, ma in ogni caso le occasioni ci sono state, e Hiller ha fermato 2-3 dischi che erano già quasi dei gol. Dobbiamo quindi continuare così, il powerplay sta funzionando molto bene e questo si vede sia in allenamento che in partita”.

Per una volta non è andato a punti, ma Gregory Hofmann il segno l’ha lasciato lo stesso mandando KO Jonas Hiller con un potente one-timer in piena fronte.

“Non so come abbia fatto a pararlo. Non so cosa si sia fatto, non ho nemmeno visto bene la situazione perché il tiro è stato abbastanza veloce. In ogni caso noi dobbiamo guardare solamente in casa nostra e andare avanti così”.

A causa di questo episodio il portiere appenzellese non è più rientrato sul ghiaccio per il terzo tempo, con il Bienne che si è presentato con Elien Paupe tra i pali. Un avvicendamento che ha ulteriormente aumentato la fiducia dei bianconeri.

“Sì, sicuramente”, ci conferma infatti il numero 15 del Lugano. “Abbiamo saputo che ci sarebbe stato un cambio e per un portiere non è mai facile entrare a freddo, quindi sapevamo che dovevamo tirare tanto e infatti penso che i primi due tiri siano anche subito entrati. Questo era il nostro obiettivo e l’abbiamo fatto bene, dopodiché la partita è definitivamente girata a nostro favore e abbiamo potuto controllare fino alla fine”.



Redattore. Dominick von Burg si occupa in particolar modo della copertura pre e post partita delle partite dell'HC Lugano. Laureato in Scienze dello Sport e della Comunicazione.

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