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Hofer: “Dopo l’anno ad Ambrì vivo il Mondiale in maniera diversa, è stata la scelta ideale”

L’Austria dell’attaccante biancoblù ha vissuto un inizio di Mondiale complicato: “Abbiamo incontrato avversari forti e non siamo riusciti a creare la sorpresa. Con la Svezia però siamo andati in crescendo, ora ci vogliono punti”

BRATISLAVA – Dopo quattro partite l’Austria è ancora alla ricerca della sua prima vittoria, ma se c’è un elemento che tra gli altri è riuscito a distinguersi nonostante le serate difficili quello è sicuramente il biancoblù Fabio Hofer.

L’attaccante anche giovedì è stato tra i migliori dei suoi nonostante il secco 9-1 incassato dalla Svezia, e proprio sull’unica rete austriaca a firma Michael Raffl è stato lui a propiziare il gol con un bel lavoro preparatorio.

“Per noi è stato un inizio di Mondiale decisamente complicato, abbiamo incontrato quattro squadre davvero forti e non abbiamo creato alcuna sorpresa”, ha commentato Hofer. “Venerdì però ce la vedremo con la Norvegia, una squadra che credo sia circa al nostro livello e contro cui abbiamo assolutamente bisogno di tre punti. Saremo pronti”.

Fabio Hofer, quanto è stato importante trovare quel gol nel finale contro la fortissima Svezia?
“Sicuramente quello è stato un episodio importante, ed è inoltre positivo che il terzo tempo con la Svezia sia stato il nostro migliore. Abbiamo avuto diverse opportunità da gol, ne abbiamo concretizzata solamente una ma credo che siamo andati in crescendo… Inutile però nascondersi, l’inizio di partita è stato pessimo e non possiamo concedere quattro gol nei primi minuti, poco importa chi è l’avversario”.

Da qualche partita giochi in linea con il vostro elemento più forte, l’attaccante dei Philadelphia Flyers, Michael Raffl…
“È eccezionale poter giocare con lui, è un attaccante NHL e la sua abilità è subito evidente, basti vedere il gol in backhand che ha segnato giovedì contro un portiere di livello assoluto come Lundqvist. È inoltre molto veloce e a livello personale poter scendere sul ghiaccio al suo fianco è per me un’esperienza importante”.

Prima del Mondiale era arrivata la certezza che anche il prossimo campionato lo giocherai in Leventina…
“Per me poter ricevere la conferma da parte dell’Ambrì è l’ideale, la lega svizzera è di alto livello ed indubbiamente una delle migliori in Europa. Sono felice di poter vestire ancora biancoblù… Ambrì per me è diventato velocemente un posto molto speciale, il management e lo staff ci trattano in maniera eccezionale e giochiamo di fronte ai migliori fans del mondo”.

Dopo una stagione passata in Svizzera noti delle differenze nell’affrontare il Mondiale?
“Sicuramente un anno fa affrontare un Mondiale di questo livello è stato difficile, ma ora le cose sono più facili perché sono abituato alla velocità della NLA, dunque da questo punto di vista la differenza non è più abissale come quella che mi sono trovato di fronte un anno fa. Sì, trasferirmi in Svizzera decisamente mi ha fatto bene!”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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