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Interviste

Herburger: “La chance a Lugano è arrivata all’età giusta, ora devo mostrare il mio valore”

L’austriaco torna in Svizzera dopo una prima avventura a Bienne: “In quel periodo ero giovane e mi accontentavo di far parte della lega. Ora non ho obiettivi personali, sono qui per contribuire al successo di squadra”

LUGANO – Quello di Raphael Herburger è un volto conosciuto, ma il giocatore che lunedì mattina si è allenato per la prima volta in bianconero potrebbe essere ben diverso dall’attaccante che ci ricordiamo con la maglia del Bienne.

“Alla prima avventura in Svizzera ero molto giovane, e mi ritenevo soddisfatto semplicemente di poter giocare e far parte della NLA. Ad un certo punto ho però capito che per la mia crescita era meglio tornare in Austria, dove ho potuto rivestire dei ruoli più importanti ed accumulare una certa esperienza”, ci ha spiegato il 31enne di Dornbirn. “In questi anni in EBEL ero tra i leader e guidavo la squadra, dunque la proposta da parte di Domenichelli è arrivata al momento giusto per me”.

Dopo tanto lavoro lontano dal ghiaccio è iniziata la fase più esaltante del preseason, che impressioni hai avuto sinora?
“È stata una prima mattinata impegnativa. È sempre difficile per tutti tornare sul ghiaccio con intensità per la prima volta dopo la pausa… Eravamo già scesi in pista negli scorsi giorni, ma quando si inizia ufficialmente c’è sempre un po’ di tensione. Personalmente sono entusiasta, tutto è nuovo e sento gli occhi su di me da parte degli allenatori… È stato un bell’inizio, ma la strada davanti a noi è lunga”.

Con quale obiettivo arrivi a Lugano? Che ruolo punti a conquistare?
“Non ho firmato con il Lugano aspettandomi un ruolo preciso, il mio obiettivo principale è riuscire a contribuire con qualsiasi dei compiti che mi verranno assegnati. Non ho in mentre di lottare per avere il posto in una linea piuttosto che l’altra, ho un’età in cui la cosa più importante è il successo a livello di squadra e dunque non sono qui per rincorrere delle ambizioni personali… Voglio andare lontano con la mia nuova maglia, sappiamo che quella Svizzera è una lega di alto livello ma se le cose vanno bene a Lugano si ha sempre la possibilità di essere al top”.

Cosa credi che si aspetti Pelletier da te?
“Ci sono tanti giocatori in squadra e tutti hanno la stessa chance. L’allenatore sa che posso giocare in varie situazioni, anche powerplay e boxplay, ma non mi aspetto un ruolo in particolare. Arrivo in una nuova lega e dunque come prima cosa devo dimostrare ciò di cui sono capace, per questo farò di tutto per trarre il meglio dalle opportunità che riceverò”.

Il Lugano ha vissuto una stagione difficile l’anno scorso, arrivando da fuori percepisci una particolare voglia di rivalsa?
“Assolutamente sì. Quella passata per il Lugano è stata una stagione lunga e molto dura, ma durante l’estate si è lavorato bene ed ora tutto ricomincia da zero… Vogliamo dimostrare ai nostri tifosi che possiamo avere successo – quando si ottiene l’accesso ai playoff tutto può succedere – ma l’obiettivo principale quest’anno è avere il minor numero di momenti negativi possibile, così da poter concentrare tutte le energie sull’hockey giocato”.

Nel campionato svizzero ci sono sempre più giocatori austriaci, tra cui Dominic Zwerger. Lo conosci molto bene e te lo ritroverai di fronte nei derby…
“Sono molto esaltato all’idea! Mi racconta sempre molto dell’Ambrì e di quanto la loro squadra sia forte, ma ora dovrà dimostrare tutto sul ghiaccio (ride, ndr)! Gli ho detto che non intendo sentire il loro canto di vittoria, la Montanara, ma solamente i cori dei nostri tifosi. Scherzi a parte, lui è davvero un ottimo giocatore e sarà tra quelli da tenere d’occhio durante il derby… Non vedo l’ora!”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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