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Lugano

Habisreutinger: “Il progetto va avanti”, Vicky: “Stessa filosofia”

LUGANO – Dopo la “riunione di crisi” avvenuta nella serata di mercoledì, in mattinata è arrivata la decisione dei vertici del club: Patrick Fischer non è più l’allenatore del Lugano, e con lui è stato licenziato anche il vice Peter Andersson.

Il direttore sportivo Roland Habisreutinger e la presidente Vicky Mantegazza si sono poi concessi alla stampa, per spiegare i motivi che hanno portato alla sofferta decisione.

“Nelle ultime settimane abbiamo visto uno sviluppo della squadra che non andava nella direzione desiderata”, ha debuttato Habisreutinger. “Sul ghiaccio vedevamo una squadra sì sana e che lottava su ogni disco – soprattutto in casa – ma che da alcune partite, in particolare in trasferta, subiva un gol e smetteva di crederci. Dopo tante discussioni siamo arrivati alla conclusione di fare questa scelta, che va a toccare tutti duramente, perchè credevamo tanto in questa coppia”.

“Il nostro progetto deve però andare avanti – ha continuato il DS – e proprio in quest’ottica la direzione che aveva preso la squadra non era quella giusta. Siamo convinti che Fischer e Andersson abbiano fatto tutto ciò in loro poter per fare bene, ma pensiamo che a questo punto i giocatori non erano più in grado di tradurre sul ghiaccio quanto veniva richiesto dallo staff”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Vicky Mantegazza: “Siamo tutti toccati da questa decisione, credevamo fortemente in questo progetto guidato da Fischer ed Andersson. Purtroppo le cose non sono andate come ci aspettavamo, ed è chiaro che ad un certo punto vanno prese delle decisioni, perchè abbiamo tutti delle responsabilità. Il nostro progetto continuerà con alla guida delle persone diverse, ma la filosofia del club non cambierà. Personalmente chiedo ai tifosi di starci vicini, perche lavoriamo tutti per amore del Lugano e vogliamo uscire al più presto da questa situazione. Per me è una grande sconfitta, ma ne usciremo bene restando uniti”.

“Ora l’importante è trovare la persona con la quale siamo convinti di poter lavorare nella stessa direzione – ha continuato Habisreutingersenza dimenticare il progetto che abbiamo lanciato mantiene gli stessi ideali. Il compito nostro è di fare la giusta scelta, e per questo non siamo oggi in grado di presentare un sostituto, vogliamo prenderci il tempo giusto. Dobbiamo aumentare la fiducia all’interno della squadra, perchè sinora tutto cadeva al primo gol preso“.

Interrogato sul profilo del nuovo coach, Habisreutinger ha risposto semplicemente affermando di cercare qualcuno che “sappia tratte il meglio da ogni singolo giocatore, ed unire poi le individualità in una maniera che possano rendere al meglio. Per le prossime partite la squadra sarà affidata a Christian Wohlwend, che sta facendo un buon lavoro con gli élite e porta tanta energia.

Due parole infine in relazione al fatto di aver sollevato dall’incarico anche Peter Andersson assieme a Fischer: “Sin dall’inizio abbiam considerato i due come un pacchetto, dove uno andava a compensare le qualità mancanti dell’altro. Con la situazione venutasi a creare, era però logico separarsi da entrambi”.

Studente universitario in Scienze della Comunicazione all'USI, segue giornalmente lo sport a 360°. Si occupa principalmente delle interviste, seguendo da vicino l'Ambrì Piotta.

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