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Interviste

Haapala: “Perdere fa sempre male, ma il Frölunda ci ha fatto crescere”

L’attaccante finlandese del Lugano mal digerisce la sconfitta di Göteborg ma vede anche aspetti positivi: “Giocare a certi livelli è un privilegio, approfittiamone per migliorarci”

LUGANO – Il suo gol alla Cornèr Arena nella sfida di andata degli ottavi di finale di Champions Hockey League aveva permesso al Lugano di andare a giocare le proprie carte con una certa fiducia a Göteborg in casa del Frölunda.

Sulla pista svedese però, nonostante un’ottima partita, i bianconeri sono stati sconfitti all’ultimo dopo aver sprecato due situazioni di vantaggio: “Dobbiamo solo dare la colpa a noi stessi – esordisce Haapalasegnare quattro reti a una squadra così forte e poi perdere significa che qualcosa è andato storto”.

Henrik Haapala, immaginiamo che la sconfitta contro il Frölunda sia stata dura da digerire…
“È un vero peccato, ci tenevamo ad andare avanti perché avevamo dimostrato di essere all’altezza di una grande squadra come il Frölunda. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo alcuni errori quando dovevamo invece chiudere la partita, non abbiamo gestito il match come dovevamo”.

Avete mostrato comunque solidità e disciplina contro gli svedesi, qualcosa di buono c’è eccome da riportare nel campionato…
“A Göteborg abbiamo sofferto all’inizio, un po’ come all’andata in casa nostra, ma poi siamo riusciti ad alzare l’intensità del pattinaggio e per 50 minuti abbiamo disputato una grande partita. Se guardiamo a cosa abbiamo fatto per esempio a Langnau in campionato, giocando bene per quasi tutto il match, quello che ci è mancato è stato il “killer instinct”, mentre martedì siamo riusciti a tramutare le occasioni in rete e segnarne quattro al Frölunda non è affatto facile. Da adesso dovremmo avere quella cattiveria che ci è mancata”.

Giocare certe partite di alto livello in autunno può aiutare nel trovare la giusta via in campionato? Non c’è il pericolo che un altro torneo venga visto come una distrazione?
“Assolutamente no, questa competizione può farti crescere sotto ogni aspetto, siamo arrivati agli ottavi incontrando grandi squadre e in questo periodo della stagione è difficile che in campionato si giochino partite di così alto livello. La possibilità inoltre di affrontare squadre di nazioni diverse e che non si conoscono molto da l’opportunità di migliorarsi e confrontarsi con altri tipi di hockey e altri grandi giocatori”.

La solidità mostrata nelle due sfide degli 1/8 deve aiutarvi a trovare la giusta costanza in campionato…
“Se guardiamo indietro credo che abbiamo già dimostrato contro Berna e ZSC Lions di essere capaci di grandi cose, la squadra è forte e lo dimostrerà ancora. Certo è che dobbiamo limitare al massimo questi sali-scendi che ci hanno impedito di fare più punti e cercare di essere più costanti non solo di partita in partita ma anche di cambio in cambio. Ad Ambrì nel derby ma anche a Langnau, con maggior costanza e disciplina avremmo potuto incassare i tre punti”.

Parlando di te, dopo questo primo mese e mezzo in maglia bianconera come ti senti? Ricordiamo che non hai potuto svolgere una preparazione estiva…
“Lo ammetto, è veramente dura entrare in corsa in un campionato senza aver fatto una vera preparazione estiva. La National League inoltre è un campionato veramente di alto livello, c’è da pattinare con costanza ed intensità, da una parte ho fatto molta fatica all’inizio ma questo mi permette di trovare la mia forma ideale più velocemente.”

E il tuo inserimento personale nel gruppo e più in generale in Ticino, come sta andando?
“È stato tutto molto bello sin dall’inizio, ho trovato un gruppo che mi ha accolto alla grande, c’è molta unità in squadra e non ho avuto difficoltà ad inserirmi. Lo staff tecnico è molto preparato e vuole un hockey che a me piace moltissimo in un campionato di altissimo livello. Mi sono subito adattato anche alla città, è un posto fantastico sia per vivere che per giocare ad hockey.”

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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