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National League

Grandi cambiamenti a Ginevra, l’obiettivo è rilanciarsi

Finita l’era McSorley, Woodcroft porterà una ventata d’aria fresca e un nuovo sistema. I colpi Richard e Tömmernes sono chiamati a dare nuova linfa a una squadra apparsa scarica nei playoff

L’inizio della stagione 2017/18 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


GINEVRA SERVETTE

La rosa 2017/18

PORTIERI
Christophe Bays, Robert Mayer, Gauthier Descloux

DIFENSORI
Arnaud Jacquemet, Jonathan Mercier, Eliot Antonietti, Goran Bezina, Dan Weisskopf, Henrik Tömmernes (), Johan Fransson (), Romain Chuard, Daniel Vukovic, Romain Loeffel, Will Petschenig

ATTACCANTI
Nathan Gerbe (), Damien Riat, Juraj Simek, Jeremy Wick, Yoan Massimino, Tanner Richard, Thomas Heinimann, Kevin Romy, Nicolas Leonelli, Auguste Impose, Neil Kyparissis, Adam Hasani, Nick Spaling (), Tim Traber, Daniel Rubin, Floran Douay, Kay Schweri, Cody Almond, Makai Holdener, Guillaume Maillard


© Geneve Servette

A Ginevra è terminata un’era. L’era di McSorley in panchina, il “Deus ex machina” che ha portato i granata nell’élite dell’hockey svizzero e che per anni ne ha incarnato lo spirito.

Nell’ultima stagione del canadese alla transenna dei ginevrini, a Les Vernets non si è vissuto un’annata propriamente facile, iniziata con la mazzata del ritiro di Mike Santorelli, (il grande colpo di mercato compensato poi da quello di Nathan Gerbe) e finita con un’amara eliminazione nei quarti di finale per mano dello Zugo.

Arrivati scarichi dalle fatiche di una stagione tribolata, col fiatone per via dei molti infortuni susseguitisi di mese in mese (Romy, Antonietti, Almond, Rod, Slater) i ginevrini non hanno saputo elevare di più il proprio livello di fronte allo Zugo, penalizzati tuttavia anche dalle pesanti “amnesie” di Robert Mayer.

Nella città di Calvino si è deciso che era giunta l’ora di un cambiamento, piazzando McSorley dietro a una scrivania e affidando la panchina a Craig Woodcroft, oggi ex coach di una Dinamo Minsk che ha saputo regalare spettacolo in KHL, arrivata grazie al canadese al miglior risultato di sempre nella superlega russa.

Con Woodcroft al comando potrebbero cambiare molti schemi, passando dal classico “dump and chase” portato all’ossessione da McSorley a un gioco più arioso e attrattivo, a patto che lo zoccolo storico della squadra sappia adattarsi in fretta.


ARRIVI
Makai Holdener (LW, RW, Dubuque Fighting Saints)
Adam Hasani (LW, La Chaux-de-Fonds)
Henrik Tömmernes (D, Frölunda)
Tanner Richard (C/W, Syracuse Crunch)
Gauthier Descloux (G, Ambrì Piotta, interruzione prestito)
Dan Weisskopf (D, Langnau)

PARTENZE
Noah Rod (W, C, San Jose Sharks, entry level)
Francis Paré (C,W, Avtomobilist Yekaterinburg)
Timothy Kast (C, LW, Zugo)
Travis Ehrhardt (D, ???)
Jim Slater (C, Friborgo)


Sul fronte dell’organico il Servette ha perso soprattutto il suo ultimo capitano, Jim Slater, partito in direzione Friborgo e reduce da una stagione un po’ tribolata a causa di un infortunio rimediato per un violentissimo check di Schilt.

Per sostituire il canadese è arrivato da oltreoceano Tanner Richard, il quale ha collezionato ottimi numeri in AHL a Syracuse ma soprattutto potrà giocare da svizzero grazie al doppio passaporto, liberando grandi opzioni per l’attacco di Woodcroft.

Ma il grande colpo del mercato si chiama Henrik Tömmernes, il chiacchieratissimo difensore svedese affiancato al Lugano per intere settimane e che si accaserà a Ginevra per completare uno schieramento stranieri “2+2”.

© Peter Holgersson

Con Fransson in retrovia assieme al neo acquisto e i confermati Spaling e Gerbe in attacco, è soluzione che potrebbe dare ulteriore solidità ed equilibrio alla squadra, contando anche sulla presenza di un certo Romain Loeffel.

Sul fronte degli arrivi vi è da segnalare anche l’ingaggio di Makai Holdener e Adam Hasani, mentre alla voce “uscite” per ora si segnala la partenza per San José – forte di un contratto entry level – di Noah Rod (ma tornerà a Ginevra se non otterrà un posto negli Sharks), quella per Zugo di Timothy Kast e quelle logiche dei non confermati stranieri Francis Paré e Travis Ehrhardt.


A conti fatti, i granata presentano ottimi rinforzi in compensazione delle partenze, con un paio di colpacci di nome Richard e Tömmernes chiamati ad alzare il valore tecnico della squadra.

La grana da risolvere è al capitolo portiere semmai, con il rocambolesco quanto grave infortunio di Robert Mayer (che tiene in ansia anche l’Ambrì Piotta) che per ora impedisce di dare una valutazione più precisa della squadra, almeno finché non se ne conosceranno i tempi di recupero.

Quello che si presenta ai cancelletti di partenza della stagione 2017/18 è comunque un Ginevra più tecnico e di un certo potenziale – con uno dei migliori schieramenti di centri della lega – tutto però potrebbe dipendere da se e come la squadra “digerirà” e assimilerà il cambiamento epocale in panchina con un coach portato a prediligere un sistema di gioco diverso dal suo predecessore.

Se questo fattore funzionerà e la malasorte si terrà un po’ più lontana da Les Vernets, il Ginevra potrà tornare ad essere quel tremendo osso duro che tutti in Svizzera conoscono, magari anche un po’ meno “antipatico”.


MIGLIOR INNESTO

Henrik Tömmernes: Il difensore svedese è esploso nelle ultime due stagioni in Svezia, e media scandinavi ne hanno parlato come del nuovo “crac” tra i difensori sul territorio europeo. Se a Ginevra confermerà i numeri visti al Frölunda, saranno dolori per tutti.

ADDIO DOLOROSO

Jim Slater: La sua stagione è stata in chiaro-scuro anche per via dell’infortunio di gennaio, ma l’apporto del canadese non va discusso, soprattutto in termini di leadership e sacrificio. L’ultimo capitano di McSorley andrà a portare le sue doti a Friborgo, dove di carattere necessitano come l’aria.

FATTORE X

Il cambiamento: In attesa di un altro ago della bilancia legato a Robert Mayer, sarà soprattutto la capacità della squadra di assimilare il cambiamento in panchina a scrivere il destino dei granata. Woodcroft avrà gli occhi puntati su di lui, anche quelli del suo predecessore che lo ha scelto personalmente quale sostituto.


La classifica di HSHS

1. BERNA
2. ZSC LIONS
3. ZUGO
4. _________
5. DAVOS
6.  GINEVRA
7.  LOSANNA
8. _________
9. BIENNE
10. KLOTEN
11. LANGNAU TIGERS
12. _________

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa in particolar modo della copertura di tutto ciò che ruota attorno all’HC Lugano e alla NLA.

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