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Ambrì Piotta

Goleada dell’Ambrì con i Rockets, prime indicazioni per i biancoblù

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ROCKETS – AMBRÌ

2-12

(0-3, 0-6, 2-2)

Reti: 1’19’’ Bastl (Collenberg) 0-1; 8’46’’ D’Agostini (Emmerton) 0-2; 12’47’’ D’Agostini (Gautschi) 0-3; 19’ Kostner (Berthon) 0-4); 20’12’’ Kostner 0-5; 28’10’’ Fuchs (Stucki) 0-6; 28’27’’ Fuchs (Kostner, Berthon) 0-7; 32’28’’ D’Agostini (Ngoy, Bianchi) 0-8; 37’17 Collenberg 0-9; 38’51’’ Lhotak (Stucki, Fuchs) 0-10; 47’19’’ Bianchi (Bastl, Gautschi) 0-11; 51’51’’ Guggisberg (Ngoy, D’Agostini) 0-12; 54’18’’ Terzago (Schnuriger) 1-12; 59’47’’ Hrabec (Guidotti, Trisconi) 2-12.

Note: Pista di Biasca, 1’887 spettatori. Arbitri Boverio, Kohler; Ambrosetti, Castelli
Penalità: Rockets 14×2′, Ambrì 12×2′

BIASCA –  È iniziato con una larga vittoria il preseason dell’Ambrì Piotta, capace di divertire e mostrare spunti interessanti al cospetto del farm team dei Ticino Rockets, battuti per 12-2 ma scesi in pista vistosamente provati dopo le fatiche in allenamento degli scorsi giorni e l’uscita della serata precedente contro il Coira.

La partita va dunque interpretata come un’occasione comunque interessante per i ragazzi di Luca Cereda per fare una costruttiva esperienza contro una squadra di alto livello, mentre sull’altro fronte i biancoblù sono scesi in pista con l’intento di mettere alla prova i primi automatismi e prendere confidenza con i nuovi compagni.

Tutti i nuovi arrivati erano infatti in pista per i leventinesi, che hanno però lasciato a riposo i vari Zurkirchen, Mäenpää, Hall, Duca e Lauper, schierando così dei blocchi che solamente per certi versi possono dare dalle indicazioni attendibili.

In questo senso già netta e interessante l’intesa tra Emmerton e D’Agostini, al cui fianco per i primi due tempi è stato schierato Bianchi, mentre negli ultimi 20 minuti ha lasciato spazio a Guggisberg.

L’ex aviatore ha evidenziato il suo classico pattinaggio, capace di creare spazio ed opportunità per i compagni, soprattutto quando è stato schierato nel primo blocco. Interessanti anche le caratteristiche mostrare da Berthon, scattante e capace di conferire energia e ritmo alla manovra. In evidenza pure l’ex bianconero Kostner, che alla sua prima uscita in biancoblù è riuscito a mettere a segno una doppietta a cavallo tra il primo ed il secondo periodo.

L’Ambrì ha controllato il gioco sostanzialmente dall’inizio alla fine, con il Biasca che ha cercato nel limite delle sue possibilità di recuperare il disco e ripartire, dimenticando però in alcune occasioni di ritornare e coprire il povero Chmel, ritrovatosi in alcune circostanze un po’ abbandonato.

Il Biasca in alcune circostanze ha infatti provato a strafare nel tentativo di riversarsi in attacco, concendendo la zona neutra all’Ambrì e prestando il fianco alle veloce ripartenze biancoblù, che spesso e volentieri non hanno perdonato.

Rispetto alla serata precedente nei Rockets sono stati mandati in pista anche Moor ed Incir, mentre è rimasto ancora a riposo Pinana (con Juri, Camarda e Rochat).

Sull’altro fonte tra i pali il match è invece stato iniziato dal giovane Descloux, sostituito da Connor Hughes a metà sfida e capace di giocare un buon incontro, che ha messo in luce le sue caratteristiche e parare tutti i puck scagliati verso di lui. Il 19enne canadese ha invece incassato le due reti dei Rockets nel finale, meritate per i padroni di casa dopo il grande impegno investito sull’arco dei 60 minuti.

Difficile azzardare altre considerazioni al termine di questo primo impegno per i biancoblù, giocato a ritmi comunque molto bassi grazie ad una netta superiorità tecnica e ad una maggiore freschezza fisica. Alcuni primi automatismi si sono però già visti, ed in generale il fatto di aver aggiunto tre giocatori right come D’Agostini, Guggisberg e Kostner permetterà lo svilupparsi di diverse meccaniche, soprattutto in powerplay.

Pur finita in goleada, l’uscita di sabato ha permesso a Kossmann di prendere i primi appunti in merito a quelle situazioni di gioco su cui intende lavorare, e potrà dunque basare il lavoro della prossima settimana in vista del torneo di Sursee.

In quell’occasione si potranno avere indicazioni più interessanti in merito ai progressi fatti dai leventinesi, contro avversari più impegnativi.

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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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