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National League

Gli ZSC Lions vogliono dominare la lega, il titolo svizzero è l’unico obiettivo

Con una rosa che non sembra avere rivali e un coach che fa gola anche alla NHL, gli zurighesi non possono avere altri obiettivi se non il titolo. E la partenza di Pius Suter per la NHL non fa più così paura

L’inizio della stagione 2020/21 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


ZSC LIONS

La rosa 2020/21

PORTIERI
Lukas Flüeler, Ludovic Waeber

DIFENSORI
Phil Baltisberger, Tim Berni, Severin Blindenbacher, Luca Capaul, Patrick Geering, Christian Marti, Noah Meier, Johan Morant, Maxim Noreau (🇨🇦), Dario Trutmann

ATTACCANTI
Sven Andrighetto, Chris Baltisberger, Simon Bodenmann, Yannick Brüschweiler, Dominik Diem, Denis Hollenstein, Marcus Krüger (🇸🇪), Marco Pedretti, Fredrik Pettersson (🇸🇪), Raphael Prassl, Garrett Roe (🇺🇸), Reto Schäppi, Justin Sigrist, Axel Simic, Kaj Suter, Roman Wick


Terminata al primo posto la scorsa regular season con un punto di margine sullo Zugo, i Lions si ripresentano al cancelletto di partenza della prossima stagione di nuovo da favoriti per la pole position. Oltre al miglior posto in graduatoria, la squadra allenata da Rikard Grönborg aveva chiuso con il miglior attacco del torneo, la seconda miglior difesa, il maggior numero di reti ottenute a parità numerica e il secondo miglior power play di tutta la National League.

Primati e statistiche importanti che gli zurighesi sulla carta potrebbero mantenere intatti se non addirittura migliorarli di fronte a un mercato che non ha indebolito la squadra ma che potrebbe potenzialmente averla migliorata nonostante la partenza verso la NHL del topscorer di lega Pius Suter.

Grönborg potrà infatti sostituire il partente Suter con uno straniero supplementare – grazie alla nuova discussa regola fatta passare anche un po’ in sordina – mentre dal mercato degli svizzeri è arrivato nientemeno che Sven Andrighetto, in cerca di rilancio dopo le vicissitudini di KHL.

Insomma il Lions di nuovo si presentano con la squadra sulla carta più completa, forti di un mercato che ha operato poco ma in maniera decisiva e oculata, compensando pure una perdita che pareva incolmabile inizialmente.

Un primo importante tassello parte dal reparto portieri, con l’arrivo da Friborgo di Ludovic Waeber, da sempre un ottimo prospect ma chiuso al Gottéron da Reto Berra proprio ora che a 24 anni un prospect non è più, ma dovrebbe poter raggiungere la maturità necessaria.

L’ex dragone potrebbe garantire già un buon dualismo con il più esperto e affidabile Lukas Flüeler e con la partenza del finnico Joni Ortio ecco che i Lions potranno quindi schierare tutti gli stranieri di movimento sul ghiaccio senza più doverne sacrificare a favore di un portiere.


ARRIVI
Ludovic Waeber (G, Friborgo)
Johan Morant (D, Zugo)
Luca Capaul (D, Zugo)
Sven Andrighetto (F, Avangard Omsk)

PARTENZE
Pius Suter (F, Chicago Blackhawks)
Dave Sutter (D, Friborgo)
Robert Nilsson (F, ritiro)
Tim Berni (D, Columbus Blue Jackets da novembre)
Daniel Guntern (G, ???)
Joni Ortio (G, Barys Nur-Sultan)
Fredrik Pettersson Wentzel (G, ???)
Topi Jaakola (D, ???)

STRANIERI
Maxim Noreau (D, 🇨🇦)
Marcus Krüger (F, 🇸🇪)
Fredrik Pettersson (F, 🇸🇪)
Garrett Roe (F, 🇺🇸)


© ZSC Lions | Berend Stettler

Il reparto difensivo, già tra i più affidabili e collaudati, a fronte della partenza di Dave Sutter si è mosso per ingaggiare dallo Zugo l’esperto e duro Johann Morant e il giovane Luca Capaul, in forza finora all’Academy.

Interessante l’inserimento in prima squadra del 17enne Noah Meier, già visto in poche occasioni la scorsa stagione, ma che da quest’anno potrebbe ricevere più spazio a fronte di un talento precoce e di una profondità della rosa che permetterebbe al giovane di respirare l’aria dei “grandi” in attesa di un ricambio generazionale ormai prossimo, visti anche i numerosi infortuni subiti dal 37enne Blindenbacher.

Non spendiamo troppe parole su Maxim Noreau, ormai da anni una certezza del nostro campionato e sull’affidabilità di giocatori come Patrick Geering (reduce comunque da un periodo travagliato) e Phil Baltisberger, mentre non è un mistero che anche Sven Leuenberger sia stato in contatto anche con Mirco Müller, cresciuto proprio nei Lions e che potrebbe rappresentare la classica ciliegina sulla torta.


Se la difesa offre garanzie di solidità e produttività, il reparto offensivo fa ancora più impressione per qualità e intercambiabilità dei giocatori. Perso come detto il topscorer della lega Pius Suter, a compensare è arrivato Sven Andrighetto – provato anche al centro durante il preseason – e in più i Lions hanno la possibilità di ingaggiare uno straniero supplementare.

Uno straniero che andrebbe a completare un pacchetto di attaccanti d’importazione composto finora da Fredrik Pettersson, Marcus Krüger e Garrett Roe, tutti tra i migliori interpreti del campionato nei rispettivi ruoli. Impressionante inoltre la rosa dei centri, dagli stessi Roe e Krüger, passando per Schäppi, Dominik Diem, Raphael Prassl e lo stesso Andrighetto, questi ultimi tutti in grado di giocare in qualsiasi ruolo in attacco.

© ZSC Lions | Berend Stettler

Le ali non sono da meno, detto di Pettersson restano i nomi di Simon Bodenmann, Denis Hollenstein, Roman Wick, con dietro i giovani Axel Simic, Kaj Suter e Justin Sigrist a spingere per aumentare ancora di più la concorrenza e mettere in difficoltà coach Grönborg, uno che i giovani di talento li sa portare ai livelli più alti possibili.

Tratte le somme, la squadra zurighese dispone della rosa più completa, equilibrata e profonda per qualità di tutto il campionato, capace pure di sfornare ricambi dai settori giovanili di stagione in stagione, mettendoli al servizio del miglior allenatore non solo della National League ma anche dell’intero continente, tanto ambito da aver suscitato l’interesse di alcune franchigie della NHL. Ci sarà un punto debole in questa squadra?


MIGLIOR INNESTO

Sven Andrighetto: L’ex NHL e KHL promette scintille nel campionato svizzero, e dopo qualche annata difficile è alla ricerca di stabilità e di un rilancio, quale posto migliore se non l’Hallenstadion? Le sue caratteristiche si potrebbero sposare al meglio nei Lions e nell’hockey elvetico e la sua duttilità permette di schierarlo in ogni posizione d’attacco senza alcuna ripercussione.

ADDIO DOLOROSO

Pius Suter: È vero che la partenza del topscorer della passata stagione verrà ampiamente compensata (almeno sulla carta) ma perdere un giocatore del genere non fa mai piacere, anche quando varca l’oceano per la NHL. È stato uno dei giocatori più completi della rosa e di tutto il campionato e l’impressionante bottino di 30 reti e 23 assist della scorsa regular season non sarà certo facile da far dimenticare.

FATTORE X

Le personalità forti: Da anni i Lions sono una squadra composta da personalità potenti e non sempre facili da gestire nello spogliatoio, ma se si vuole un gruppo vincente ci vogliono anche i caratteri forti. Qualcuno li chiama i “galli nel pollaio”, e in passato hanno infatti mietuto vittime illustri, facendo esplodere lo spogliatoio a intervalli troppo regolari. Ma Rikard Grönborg, due volte campione del mondo con la Svezia, non ha certo paura di alzare la cresta di fronte a chi gonfia il petto, e quando canta lui gli altri tacciono.


La classifica di HSHS

1.  ZSC LIONS
2. _________
3. LOSANNA
4. _________
5. BERNA
6. GINEVRA SERVETTE
7. _________
8. FRIBORGO
9. __________
10. __________
11. __________
12. LANGNAU

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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