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Interviste

Fora: “Lezione hockeystica contro la Russia, un tesoro da conservare per il resto del torneo”

Il difensore dell’Ambrì Piotta sul match contro la Red Machine: “È la squadra più forte che abbia mai affrontato. Ci siamo concentrati troppo su di loro e non abbastanza sulle nostre qualità. Possiamo fare meglio”

BRATISLAVA – Negli ultimi due giorni la Nazionale svizzera di Patrick Fischer ha vissuto dei test importanti. I rossocrociati hanno incrociato i bastoni contro le due rappresentative più forti del Gruppo B e, verosimilmente, anche dell’intero Mondiale.

Le risposte arrivate dal ghiaccio – soprattutto contro la Svezia – sono state positive, anche se per impensierire una Russia stellare ci sarebbe voluta una partita perfetta.

“Personalmente questa è la squadra più forte che abbia mai affrontato”, ci ha raccontato Micheal Fora. “Siamo entrati in pista con un po’ troppo rispetto, concentrandoci su quello che facevano loro invece di guardare a ciò che siamo capaci di fare noi. Con il passare dei minuti abbiamo preso coraggio, ma chiaramente non è bastato”.

Vi manca sempre il gol in powerplay nei momenti chiave, questa dovrà essere un’arma se si vorranno impensierire le squadre più forti…
“Sicuramente le superiorità numeriche sono importantissime, ed arrivati a questo punto ci vorrebbe proprio un gol per far sì che si sblocchi… Speriamo che arrivi già nella prossima partita, i ragazzi stanno lavorando bene e prima o poi i risultati arriveranno”.

La Russia è scesa in pista per giocare seriamente, questo ha rappresentato un vero test per voi…
“È stato un buonissimo test per noi per capire a che punto siamo… Non è andata come volevamo, però è stata una serata di lezioni hockeyistiche per tutta la squadra. Abbiamo visto cosa vuol dire dover affrontare una delle nazionali più forti del torneo e cosa bisogna fare per avere una chance. Questa partita, nonostante la sconfitta, è un grande tesoro che dobbiamo portarci dietro per i prossimi giorni”.

C’è soggezione nel ritrovarsi di fronte giocatori del calibro di Ovechkin e Malkin?
“Chiaramente questi giocatori si conoscono per il loro livello tecnico, ed anche personalmente ho fatto l’errore di concentrarmi di più su quanto facevano loro rispetto al mio potenziale. È comunque stato bello vedere questi giocatori in pista ed imparare da loro, sappiamo che possiamo fare meglio”.

Prima dei quarti di finale resta la prova contro la Cechia…
“Sarà un’altra partita importantissima per noi. L’obiettivo era quello di crescere con lo svilupparsi del torneo e quella di martedì sarà l’ultima occasione per dimostrare il nostro valore. Ora avremo un giorno di riposo prima di tornare al lavoro”.

Ed inoltre al gruppo si aggiungerà Niederreiter…
“Lui sarà sicuramente un giocatore molto importante, era già con noi l’anno scorso e saprà portare esperienza e tanto altro alla squadra”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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