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Interviste

Fischer: “Siamo forti e maturi, non dipenderemo da una sola linea”

LOCARNO – Il Lugano si è reso protagonista mercoledì di un’interessante serata, in cui sono stati illustrate le novità in vista del prossimo campionato, mentre i giocatori che hanno potuto passare alcune ore spensierate prima di tornare al lavoro.

I bianconeri saranno infatti impegnati nella doppia sfida amichevole con il Kloten, prima di iniziare a fare sul serio e prepararsi per il debutto in campionato contro lo Zugo. Di questo e di quanto svolto durante la preparazione abbiamo discusso con l’allenatore del Lugano, Patrick Fischer.

Patrick Fischer, come trovi la squadra a poco più di una settimana dall’inizio del campionato?
“Stasera li trovo molto eleganti! Scherzi a parte, sono contento di non avere nessun ferito grave. Vauclair e Hirschi sono tornati, Sannitz e Sartori spero possano essere presto al 100%, perché la cosa importante è iniziare con tutti i giocatori a disposizione. Comunque sono contento della squadra, anche se in amichevole non abbiamo avuto grossi risultati, ma i motivi li sappiamo ed è perché abbiamo segnato poco e preso reti troppo “facili”. Comunque l’importante in agosto è provare nuove cose, siamo felici dell’atteggiamento della squadra e sono sicuro che saremo pronti quando conterà”.

È sembrato che il Lugano le cose migliori le abbia mostrate in difesa e in particolare in boxplay. Anche a fronte di numerose situazioni di doppia inferiorità numerica avete subito una sola rete con due uomini in meno sul ghiaccio…
“Sì, giochiamo un boxplay molto aggressivo mettendo molta pressione sull’avversario, ed in generale giochiamo bene. Siamo migliorati molto nel gioco senza disco e nelle uscite dal terzo, diventate più pulite e sicuramente aiutate dal rientro di Hirschi e dal prossimo di Vauclair. Comunque sono contento dell’intensità e della voglia che la squadra ha messo sul ghiaccio, e andando avanti così prima o poi si sbloccheranno anche gli attaccanti”.

I nuovi arrivati Hofmann, Martensson e Furrer sembrano aver già trovato una collocazione fissa nelle linee. Come vedi il loro inserimento e l’amalgama nel gruppo?
“Sono giocatori importantissimi, seri professionisti a cui aggiungo anche Giovanni Morini, gente che vuole vincere e sa come farlo… Inoltre giocano per la squadra e accanto ai più giovani sono degli esempi da cui imparare e con cui crescere. Martensson e Furrer portano grande esperienza, mentre Hofmann e Morini hanno una grande attitudine, cosa che mi piace molto nei più giovani”.

A livello di portieri, Merzlikins è atteso al salto di qualità. Lo staff tecnico lo vede pronto in questo senso?
“Già due stagioni fa e nella scorsa Elvis è stato favoloso, restando su una percentuale di parate attorno al 91%, ma non è dove lo vogliamo noi, perché vogliamo vederlo progredire e arrivare attorno al 93%. Sappiamo che la scorsa annata, quella della conferma, è stata la più difficile, però sono contento della sua attitudine, ha imparato dagli errori passati. Comunque abbiamo a disposizione tre portieri, con Stefan Müller,  in cui riponiamo piena fiducia”.

Si dice che le sconfitte più dolorose sono quelle che portano i grandi insegnamenti. Dopo l’eliminazione nei playoff scorsi, qual è insegnamento che vi porterete nella stagione alle porte?
“Dopo aver analizzato le cose abbiamo imparato molto e sappiamo in cosa migliorare, ma la cosa più importante da cambiare è il lavoro. Eravamo già una squadra che lavorava molto, ma ciò non è bastato, quindi lo faremo ancora più duramente. Già tre giorni dopo la fine della nostra stagione eravamo al lavoro ma la squadra ha risposto molto bene, e nelle amichevoli si è già visto come sappiamo progredire nei momenti che contano, con l’aiuto anche di nuovi giocatori fisici ed esperienza. Un’altra cosa importante da trovare sarà l’equilibrio nel segnare, non potremo più dipendere da un solo blocco di giocatori”.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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