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Ambrì Piotta

È il miglior Ambrì dell’anno, piegato anche il Losanna!

Prova di grande sostanza e carattere per i ragazzi di Cereda, che completano un weekend da sei punti. Match spettacolare per l’intensità portata in pista

È il miglior Ambrì dell’anno, piegato anche il Losanna!

AMBRÌ – LOSANNA

2-1

(1-0, 1-1, 0-0)

Reti: 13’09 Müller 1-0, 32’33 Frick 1-1, 35’27 Zwerger 2-1

Note: Valascia, 5’183 spettatori. Arbitri Hebeisen, Erard; Castelli, Cattaneo
Penalità: Ambrì 3×2′, Losanna 5×2′

AMBRÌ – Bravissimi tutti, semplicemente. Quella giocata sabato sera dall’Ambrì Piotta è stata a tutti gli effetti la miglior partita disputata sin qui dai leventinesi, che hanno piegato per 2-1 il Losanna al termine di una prova in cui la squadra di Cereda ha offerto al pubblico della Valascia uno spettacolo da applausi.

Questo non significa necessariamente che i leventinesi siano riusciti a dominare in lungo e in largo gli avversari (non è stato così), ma sull’arco dei 60 minuti l’Ambrì ha lottato con un’intensità quasi da playoff, portando sul ghiaccio una marcata identità ed imponendo il proprio volere grazie alla determinazione di un gruppo oramai unito in maniera granitica.

Ad immagine dell’esuberante esultanza di coach Luca Cereda a fine partita, l’Ambrì questo successo l’ha costruito sulle emozioni, che stanno permettendo a diversi giocatori in rosa di mostrarsi in questa stagione nella miglior versione di se stessi, ed in particolare sabato nessun elemento mandato in pista ha deluso le aspettative.

Certo, a guidare la squadra sul fronte offensivo continua ad esserci una prima linea eccezionale, con un Müller scatenato – tre reti in due giorni -, Kubalik dominante ed uno Zwerger – autore del game winning goal – che sta riprendendo sempre più lustro, ma la vera forza della squadra sta nella capacità di portare intensità in pista con tutti i quattro blocchi. Ed è proprio così che l’Ambrì ha piegato il Losanna, insistendo cambio dopo cambio senza mai girare a vuoto.

Buoni segnali sono arrivati sin dal primo tempo, caratterizzato da quel disco soffiato da Müller sotto il naso di Kenins e depositato qualche secondo più tardi alle spalle di Boltshauser. In una prima frazione che ha visto l’Ambrì girare subito ad alti regimi, il Losanna era a sua volta riuscito a mostrare la pericolosità dei suoi uomini migliori grazie ad alcuni cambi intensi, che hanno tenuto “sull’attenti” la squadra di Cereda.

Junland e compagni hanno poi cercato di ingranare una marcia in più ad inizio periodo centrale, ma i padroni di casa hanno risposto bene alle sollecitazione e sono riusciti velocemente e riprendere in mano il momentum, sfiorando in più circostanze la seconda rete.

Contro l’andamento del gioco ed in maniera anche un po’ casuale è invece arrivato il pareggio di Lukas Frick, che è riuscito a sorprendere un Conz per il resto autore di una prova decisamente solida e convincente. La tenacia dell’Ambrì è poi tornata a fare la differenza qualche minuto dopo, quando Zwerger ha recuperato un puck in zona offensiva per poi trovare il decisivo vantaggio con un wrap-around che ha messo fuori tempo Boltshauser.

Ha poi fatto seguito un terzo tempo di grande maturità, in cui la squadra di Cereda ha gestito il risultato con il coltello tra i denti, lottando su ogni disco ma senza mai andare nel panico.

Un paio di penalità nell’ultima decina di minuti hanno reso il finale particolarmente appassionante, anche in seguito all’incapacità da parte dei leventinesi di infilare il disco nella porta lasciata incustodita da Boltshauser. Tre i tentativi finiti a lato della gabbia, ma sull’altro fronte un ottimo Conz ed un totale di 24 tiri bloccati hanno assicurato all’Ambrì tre punti d’oro.

I biancoblù hanno così lasciato il ghiaccio sotto gli applausi convinti ed entusiasti della Valascia, in un clima che in Valle non si respirava oramai da anni. La squadra di Cereda sa però che c’è poco tempo per gustarsi questo successo, martedì è in calendario l’impegno di Coppa a Berna, ed anche in quell’occasione i biancoblù non vogliono dare vita facile ai loro avversari.


IL PROTAGONISTA

Bryan LergNon fraintendeteci, la grande prestazione della prima linea composta da KubalikMüllerZwerger è stata davanti agli occhi di tutti, e probabilmente sarebbe bastato pescare uno dei tre ed infilarlo nel box dedicato al “protagonista” per andare sul sicuro.

Vogliamo però approfittare di questo spazio per sottolineare la prestazione dell’americano, che dal suo rientro è in continua crescita ed anche in questo doppio turno ha mostrato ottime cose.

Scattante e con un bel gioco di bastone, Lerg ha costretto più volte gli avversari al fallo e quando è in pista riesce a dare un dinamismo interessante al gioco. Mostra inoltre la volontà al sacrificio bloccando tanti tiri e andando nelle zone dove fa più male.


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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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