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Dopo un’annata disastrosa e nonostante lo sgambetto di Berra, il Friborgo e più solido

Tutto è andato storto per i burgundi nell’ultimo campionato. Dubé in sede di mercato ha provato a dare maggiore stabilità e carattere ad un gruppo che ha del potenziale

L’inizio della stagione 2017/18 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


FRIBORGO GOTTERON

La rosa 2017/18

PORTIERI
Barry Brust (), Ludovic Waeber

DIFENSORI
Marc Abplanalp, Benjamin Chavaillaz, Andrea Glauser, Jonas Holos (), Lorenz Kienzle, Larri Leeger, Yannick Rathgeb, Sebastian Schilt, Ralph Stalder

ATTACCANTI
Michal Birner (8), Andrei Bykov, Nelson Chiquet, Roman Cervenka (8), John Fritsche, Nathan Marchon, Laurent Meunier, Kllian Mottet, Caryl Neuenschwander, Christopher Rivera, Matthias Rossi, Flavio Schmutz, Jim Slater (), Julien Sprunger, Tristan Vauclair


Reduce da una vera annata da incubo in cui erano state tradite praticamente tutte le aspettative, il Friborgo guarda al prossimo campionato come un’occasione di rilanciarsi e tornare ad essere una realtà stabile, e non più in balia degli eventi.

Dopo aver disputato uno dei loro peggiori campionati nell’era playoff – penultimo posto con gli stessi punti di un Ambrì totalmente allo sbando – i dragoni hanno cambiato tanto e sperano ora di non vivere un’altra annata di peripezie.

Tutto lo scorso anno andò infatti per il verso sbagliato. Un pessimo inizio, contraddistinto da sei sconfitte consecutive fatte registrare già nel mese di settembre, aveva immediatamente affossato le ambizioni di un gruppo con alcune individualità interessanti, ma fragilissimo alle sue fondamenta.

In un vero colpo di scena coach Zenhäusern aveva rinunciato alla sua carica appena dopo un mese – poi sostituito dal “solito” Larry Huras – e da lì tutto era andato a catafascio. Il canadese non aveva saputo rilanciare la squadra, che con il passare del tempo aveva anche perso pezzi, con gli addii anticipati di Gustafsson, Pouliot e Ritola che non sono sicuramente testimonianza di un ambiente di squadra ideale.

Il fondo è stato toccato a inizio dicembre, quando i giocatori decisero addirittura di rimborsare la trasferta ai tifosi che li avevano seguiti sino alla Resega per assistere ad una vergognosa sconfitta per 8-1.

Nell’anno del suo 80esimo il Gotteron è però pronto a scrollarsi di dosso dei numeri che fanno rabbrividire e che avevano visto i dragoni essere la peggior difesa, il peggior boxplay, la peggior squadra agli ingaggi ed il secondo peggior powerplay dell’ultimo torneo. Ancor più grave aver fatto registrare il terzo peggior attacco, questo nonostante in squadra ci fossero Sprunger e Cervenka, due dei tre migliori marcatori dell’intera NLA. Qualcosa evidentemente doveva cambiare.


ARRIVI
Tristan Vauclair (LW, Red Ice Martigny)
Reto Berra (G, Florida Panthers)
Matthias Rossi (RW, Bienne)
Laurent Meunier (C, Rw, La Chaux-de-Fonds)
Jonas Holos (D, Färjestad)
Michal Repik (RW, Sparta Praga)
Jim Slater (C, Ginevra)
Barry Brust (G, Slovan Bratislava)

PARTENZE
Dennis Saikkonen (G, Kloten)
Benjamin Neukom (LW, Langnau)
Michael Loichat (LW/RW, ritiro)
Ryan Vesce (RW, C, Olten)
Mathieu Maret (D, Ajoie)
Alexandre Picard (D, Düsseldorfer EG)
Daniel Steiner (LW/RW, ???)
Greg Mauldin (C/W, ERC Ingolstadt)
Benjamin Conz (G, Ambrì Piotta)
Reto Berra (G, Anaheim Ducks)
Michal Repik (RW, Slovan Bratislava)

STRANIERI
Roman Cervenka
(C/LW 8)
Michal Birner
(LW 8)
Jonas Holos (D )
Jim Slater (C, )
Barry Brust (G, )


© Clint Trahan

In sede di mercato Christian Dubé non ha avuto dubbi, ed ha immediatamente capito che era tra i pali che nasceva la fragilità del Friborgo. Conz è stato messo alla porta nonostante un contratto ancora valido, e la decisione è inattaccabile se si pensa che l’oggi biancoblù è stato il peggior portiere dell’intera lega (89.16% di parate) nonostante il Gotteron fosse la terza squadra a concedere meno tiri agli avversari (1’470, la peggiore è stata l’Ambrì con 1’834).

L’ingaggio di un portiere di ottimo livello come Reto Berra si è però rivelato un autentico boomerang, con il giocatore che alla prima (mezza) occasione è partito per Anaheim accettando di giocare un’intera stagione in AHL. Il Gotteron ha così giocoforza dovuto guardare al mercato straniero, trovando nel focoso Barry Brust una soluzione tutto sommato buona, ma che ha comportato un doppio sacrificio.

© Calgary Hitmen

Per arrivare al canadese il Friborgo ha infatti dovuto operare uno scambio con lo Slovan Bratislava che ha visto fare il percorso inverso il forte attaccante Michal Repik, portando i burgundi ad avere un pacchetto di cinque stranieri che di fatto lascia un limitato ventaglio di scelte per quanto concerne lo schieramento.

Questo garbuglio ha rovinato i piani di Dubé e reso il Friborgo meno minaccioso di quello che sarebbe potuto essere con Berra tra i pali e quattro stranieri di movimento, ma gli elementi d’importazione rimangono oggettivamente di buona fattura.


In difesa era imperativo aggiungere un elemento straniero di qualità per dare stabilità a un reparto che rimane il punto debole della squadra. Rathgeb è indubbiamente un grande talento ma, nonostante sia stato il terzo difensore svizzero più produttivo dell’ultimo campionato, è anche stato il giocatore più penalizzato e quello con il peggior bilancio (-21).

Da lui ci si aspetta più equilibrio, ma era chiaro che il ragazzo di 21 anni avesse bisogno di dividere le responsabilità con un altro elemento di livello. Alexandre Picard non rappresentava una risposta, ma l’all-rounder Jonas Holos promette di portare il reparto ad un nuovo livello.

© Gotteron.ch

L’attacco continua invece a presentare alcuni elementi di ottimo livello, come uno Sprunger che anche lo scorso anno è stato il miglior realizzatore (26 gol), oppure un Cervenka di classe mondiale e capace di fare “la magia” grazie a delle mani eccezionali.

A questo Friborgo non mancava però particolarmente il talento, ma piuttosto una certa dose di leadership e pura determinazione. Sono questi gli elementi che porta un vero guerriero come Jim Slater, che a Ginevra aveva saputo imporsi come una delle più spiccate personalità del campionato.

Il mercato dei burgundi ha inoltre partorito qualche altra operazione interessante, come l’ingaggio di Matthias Rossi e quello del veterano Laurent Meunier, che a 38 anni ma con licenza svizzera ritorna in NLA dopo aver superato il punto a partita nell’ultimo torneo cadetto.

© Gotteron.ch

Guidato dal nuovo allenatore Mark French, il Friborgo si presenta dunque come una squadra pronta a fare leva nuovamente sui suoi punti di forza, ma nel contempo ha “puntellato” la sua struttura per evitare che questi si trasformino anche in micidiali lacune. Il colpo rimasto in canna di Reto Berra ha rappresentato un’autentica mazzata per il Friborgo, ed il fatto di ricorrere ad un portiere straniero ridimensiona potenziale e ambizioni di una squadra che si presenta comunque rinforzata e più equilibrata.

I dragoni hanno gli ingredienti per essere una seria candidata ai playoff, e se French riuscirà a costruire un sistema difensivo solido, i nuovi arrivi ed una maggiore distribuzione dei compiti tra i giocatori confermati potrebbe bastare per tornare tra le prime otto. Non si dimentichi inoltre l’ancor attuale interesse per il veterano Martin Plüss, il cui eventuale ingaggio darebbe una nuova dimensione ad un reparto offensivo che ha gli ingredienti per essere pericoloso.


MIGLIOR INNESTO

Jonas Holos: Un Friborgo senza difensore straniero e con tutte le responsabilità sulle spalle del talentuoso – ma spesso troppo esuberante – Rathgeb non è per ora immaginabile, ed allora i dragoni hanno sostituito il mai convincente Picard con un elemento completo come il norvegese. La squadra aveva gran bisogno di stabilità e l’innesto di Holos sarà una delle chiavi.

ADDIO DOLOROSO

Greg Mauldin: La ultime stagioni dell’attaccante statunitense sono state un vero calvario dal punto di vista degli infortuni, ma questo non ha impedito al nativo di Boston di diventare uno dei giocatori più amati a Friborgo. Quando era in condizione ha sempre dimostrato di saper essere un attaccante completo e di alto livello, peccato la salute non sia stata dalla sua parte.

FATTORE X

Barry Brust: Ricorrere a un portiere straniero è stata una necessità più che una scelta per il Gotteron, ed ora il vulcanico Barry Brust rappresenta il vero ago della bilancia. Lo scorso anno le prestazioni di Conz avevano rappresentato “l’inizio della fine”, questo nonostante i pochi tiri concessi. La solidità data da Holos e la lucidità di Brust saranno due dei fattori che decideranno il destino dei burgundi.


La classifica di HSHS

1. BERNA
2. ZSC LIONS
3. ZUGO
4. _________
5. DAVOS
6. GINEVRA
7. LOSANNA
8. FRIBORGO GOTTERON
9. BIENNE
10. KLOTEN
11. LANGNAU TIGERS
12. _________

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