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Dopo una lunga riabilitazione al ginocchio, Christian Stucki è tornato sul ghiaccio

© Instagram | @christian_stucki23

Dopo una lunga riabilitazione portata avanti con grandissima determinazione, Christian Stucki ha fatto sapere tramite il suo profilo Instagram di aver concluso con successo il suo percorso all’Isokinetic di Bologna.

Il 27enne ha vissuto due anni complicatissimi, con tre operazioni al ginocchio destro che hanno interrotto la sua carriera, che l’ha visto ufficialmente in pista l’ultima volta nella stagione 2018/19 con i Ticino Rockets, con cui aveva giocato sette partite dopo aver saltato completamente l’annata precedente.

Di seguito il messaggio pubblicato da Christian Stucki.

“Non è finita finché non lo dico io”

È con questo motto che ho iniziato il mio percorso riabilitativo il 22.08.2019 all’Isokinetic di Bologna dopo due anni di calvario e 3 operazioni al ginocchio destro che mi hanno obbligato a fermarmi.Un percorso che non mi dava nessun tipo di garanzia di riuscita ed è con questo che voglio iniziare questo post con lo stesso motto, anche se non amo questo canale di comunicazione, sarà un’eccezione.

Ho concluso 3 mesi di un’esperienza fantastica e difficile dove ho dovuto e voluto imparare a soffrire ancora di più. Un’esperienza che mi ha portato a scoprire ancor più a fondo me stesso, a correggere i miei limiti e andarci più a fondo, ad affrontare le mie incertezze fisiche quotidiane, a farmi forza sapendo che sono più forte del dolore, a selezionare amici ed escluderne altri, a voler tutti i costi vincere questa battaglia e provare a tornare a praticare la mia passione senza aver alcun rimpianto in futuro.

In questo lungo percorso ho avuto anche la fortuna di poter lavorare e condividere la mia quotidianità con uno staff di professionisti di altissimo livello e competenza, un’infrastruttura ottimamente organizzata. Tengo a sottolineare un’aspetto che purtroppo va spesso sottovalutato nell’ambito riabilitativo di qualsiasi disciplina di un’atleta che è quello umano;
qui veniva prima di ogni cosa.

La considerazione che ho ricevuto sia come atleta ma soprattutto come uomo è stata assolutamente incomparabile. Ho vissuto qualcosa di prezioso e immenso che resterà nel mio bagaglio di vita.

Ora basta scrivere, il primo obiettivo più importante l’ho raggiunto; ora voglio andare a prendermi il prossimo.

Bologna, ti saluto con il sorriso. Mi hai insegnato molto.
NON È FINITA FINCHÉ NON LO DICO IO.

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