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Coppa Spengler

Davos battuto 4-0, Lugano in finale per la terza volta alla Spengler

LUGANO – DAVOS

4-0

(1-0, 2-0, 1-0)

Reti: 16’59 Klasen (Wisniewski, Martensson) 1-0, 31’23 Bürgler (Vesce) 2-0, 35’01 Chiesa (Walker, Lapierre) 3-0, 45’54 Bertaggia (Hofmann) 4-0

Note: Vaillant Arena, 6’300 spettatori (tutto esaurito). Arbitri Fonselius, Vinnerborg; Kaderli, Wüst
Penalità: Lugano 8×2′ + 1×10′, Davos 7×2′ + 1×10′

DAVOS – Per la terza volta in altrettante partecipazioni, il Lugano approda alla finale di Coppa Spengler, dove troverà il Team Canada come nella passata edizione.

Gli uomini di Shedden sono giunti all’atto conclusivo imbattuti, sconfiggendo nella seconda semifinale i padroni di casa con un secco 4-0.

Il Davos si è presentato in pista senza i rinforzi Shore e Hall (ordini delle rispettive scuderie?) e pure privo di Lindgren. Alla quarta partita in pochi giorni i grigionesi hanno cercato di partire più forte con la benzina che avevano ancora in corpo, ma dopo le prime schermaglie dalle parti di Merzlikins, il Lugano ha cominciato pian piano a guadagnare metri di ghiaccio.

Con un forecheck fattosi progressivamente più intenso, Ambühl e compagni sono ancora caduto negli errori commessi nelle partite precedenti, faticando in impostazione di gioco e trovando solo pochi playmaker in grado di dare una spinta alla squadra.

I bianconeri hanno messo in evidenza le lacune del Davos, contenendo la pressione grigionese e riuscendo a colpire con sempre più frequenza e regolarità, senza forzare troppo la mano per non correre rischi ma gestendo il puck con intelligenza fuori dalla zona offensiva.

I bianconeri sono stati intelligenti nel prendere in mano la zona neutra, e questo è bastato persino per mettere in crisi la fase di transizione offensiva del Davos, apparsa di nuovo sterile e priva di idee al di fuori dei pochi soliti.

Col passare dei minuti il Lugano ha sfruttato alla perfezione le occasioni capitategli, e dopo il gol d’apertura di Klasen, le reti di pregevole fattura di Bürgler e Chiesa hanno di fatto quasi chiuso la contesa.

Il Davos avrebbe potuto approfittare delle superiorità numeriche per rientrare in partita, ma quando i gialloblù hanno sprecato 4′ di power play sul finale di periodo centrale, si è capito che il Lugano avesse completamente in mano la sfida. Addirittura in un’altra situazione di power play in favore dei padroni di casa Bertaggia è andato a trovare il 4-0 con un polsino potente e preciso sfruttando la copertura di Paschoud.

Poco da fare nel finale di partita, i grigionesi sono sembrati troppo a corto di idee e ormai arrendevoli per pensare di impensierire il Lugano, che tutto sommato ha dovuto semplicemente giocare una partita ordinata e trovare quella sana cattiveria sotto porta per avere la meglio sul Davos.

I grigionesi hanno disputato una partita simile alle precedenti con in più la stanchezza che si è palesata dopo metà partita, quando il Lugano aveva già fatto la differenza e messo in evidenza i problemi dei ragazzi di Del Curto.

Per la terza volta in tre partecipazioni il Lugano disputerà la finale di Coppa Spengler, per la seconda contro il Team Canada, sarà la volta buona?

fattore2ATTENDERE PER POI COLPIRE: Il Lugano ha giocato una partita accorta sotto il lato tattico, lasciando spazio ai grigionesi nei loro attuali limiti di gioco, e hanno sempre atteso l’occasione giusta per affondare i colpi.

Le occasioni da rete sono cadute pulite e pericolose, e nel momento giusto i bianconeri le hanno sfruttate alla perfezione.

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