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Dall’esplosione alla conferma, Dallas punta in alto a suon di gol

A partire dal 12 ottobre ricomincerà lo spettacolo della NHL, con quattro partite che daranno il via ufficialmente al campionato più bello del mondo.

Dopo la sconfitta in finale, i San Jose Sharks torneranno in pista ospitando i rivali dei Los Angeles Kings, mentre i Chicago Blackhawks ospiteranno i St. Louis Blues in una sfida subito dagli altissimi contenuti. Per vedere in pista i campioni dei Pittsburgh Penguins bisognerà invece aspettare il giorno successivo, quando sul loro ghiaccio ospiteranno i Washington Capitals.

Anche quest’anno HSHS vi proporrà la presentazione di tutte e 30 le franchigie della NHL, con degli articoli riassuntivi che ci accompagneranno sino ad inizio ottobre.

È successo tutto molto velocemente in casa Dallas Stars. Guardando al loro sviluppo sono infatti sembrati passare da un certo anonimato al ritorno tra le squadre più temibili della lega quasi da un momento all’altro, ed in Texas è ora arrivato il momento di rincorrere ufficialmente la seconda Stanley Cup nella storia della franchigia.

Attenzione però, perché da un lato il lavoro di coach Lindy Ruff e del GM Jim Nill ha prodotto uno degli attacchi più esplosivi dell’intera NHL, ma dall’altro vi sono ancora lacune in difesa e tra i pali che rischiano di minare alle fondamenta le ambizioni degli Stars. Per fare qualcosa di importante, insomma, tutto dovrà andare per il verso giusto, magari con qualche rifinitura decisiva alla trade deadline.

Il punto forte della squadra è chiaramente rappresentato dal reparto offensivo, laureatosi il migliore della lega con 17 gol di vantaggio sulla seconda squadra più produttiva, ovvero i Washington Capitals.

Il reparto è trascinato da Jamie Benn, terzo miglior realizzatore sull’arco degli ultimi tre anni con 255 punti, mentre l’ex Bienne, Tyler Seguin, è al quarto posto con 234. A loro si aggiungono elementi di assoluto livello come l’ex Rapperswil, Jason Spezza (lo scorso anno 33 gol), Patrick Sharp (29), Cody Eakin (16), Mattias Jenmark (15), Antoine Roussel (13) ed Alex Hemsky (13). Insomma, di potenziale offensivo ce n’è in abbondanza.

L’attacco di Dallas potrà inoltre avvalersi di una certa familiarità, visto che in avanti non c’è stato nessun nuovo innesto e tutti i giocatori che comporranno i quattro blocchi erano già in Texas nella scorsa stagione.

In difesa sono però da registrare le partenze di Alex Goligoski, Jason Demers e Kris Russell, mentre in entrata si contano Dan Hamhuis, Esa Lindell e Stephen Johns. I nuovi arrivati sono fisicamente più prestanti e si concentrano maggiormente sul lato difensivo del gioco, dando sulla carta maggior stabilità alla squadra.

Rimane un problema il fatto di avere in squadra sostanzialmente un solo difensore in grado di produrre con stabilità dalla linea blu, ovvero quel John Klingberg – fratello di Carl, ora a Zugo – capace di far registrare ben 37 punti in più di qualsiasi altro difensore in rosa.

Un altro punto interrogativo lo troviamo tra i pali, dove un totale di 10.4 milioni di cap hit sono allocati per una coppia di portieri di 32 anni, ovvero Kari Lehtonen ed Antti Niemi. Entrambi hanno un livello mediocre e dal punto di vista statistico hanno combinato i loro numeri risultando il 19esimo tandem della lega per media di gol incassati ed il 23esimo per percentuale di parate. Se Dallas vuole puntare alla Coppa, insomma, qualcosa in porta dovrà cambiare…

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