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NHL

Dallas asfalta Los Angeles, i Coyotes ci sperano ancora

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Situazione sempre più intensa e combattuta ad Ovest, dove alcune franchigie hanno dimostrato in quest’ultima settimana di non avere alcuna intenzione di rinunciare alla partecipazione al post season.

Ma andiamo con ordine, iniziando con la sconfitta dei Ducks all’Honda Center per 4-1 a scapito dei derelitti Colorado Avalanche, trascinati dal solito spumeggiante Matt Duchene. Serataccia per Jonas Hiller, sostituito al termine del secondo periodo dopo aver parato 12 tiri su 16.

Anaheim Ducks che rimangono in ogni caso saldamente ancorati alla seconda posizione nella Western Conference, ma soprattutto al comando della Pacific Division, ormai ad un passo dalla conquista. Per quanto riguarda invece Colorado, nonostante una vittoria che concede un minimo di ossigeno, la situazione rimane compromessa. Avs che occupano attualmente l’ultima piazza ad Ovest, come pure di tutta la lega, seppur attualmente con un solo punto che li separa da Florida Panthers e Calgary Flames.

I Vancouver Canucks stanno ottenendo degli ottimi risultati in questo finale di stagione, l’ultimo utile a scapito dei Calgary Flames per 4-1. Partita estremamente equilibrata e tirata fino al tredicesimo minuto del terzo tempo, momento in cui Lapierre ha insaccato la rete del sorpasso che ha di fatto tagliato le gambe ai padroni di casa. I Canucks giungono da quattro vittorie consecutive, e sono riusciti nell’intendo di distanziare i diretti inseguitori quali Kings e Blues. I canadesi hanno ora raggiunto quota 52 punti e hanno un margine rispetto alla riga di dieci unità.

Vittoria di vitale importanza per i Phoenix Coyotes in ottica playoff in quel di Edmonton. Successo per 4-1 che sottolinea quanto Phoenix sia lungi dal rinunciare alla partecipazione al post season. Da segnalare che Doan e compagni hanno nuovamente potuto contare sull’estremo difensore Mike Smith, assente per infortunio da diverse settimane e rivelatosi immediatamente fondamentale per i suoi. Andando a vincere al Rexall Place i Coyotes hanno quasi sicuramente condannato gli Oilers alle vacanze anticipate. La squadra diretta da Ralph Krueger giunge da quattro sconfitte consecutive e dista a quattro punti dall’ottavo rango occupato dai Red Wings di Damien Brunner.

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Nemmeno i Blue Jackets hanno intenzione di mollare. Molto bene l’ultimo match disputato in Ohio, con vittoria per 4-0 nella notte di martedì contro i San Jose Sharks. Partita giocata su alti livelli che ha mostrato una buona capacità realizzativa da parte dei Jackets. In rete anche il neo acquisto Marian Gaborik, ex Rangers, autore anche di un assist e premiato come seconda star dell’incontro. Inutile ribadire chi sia stato nominato prima star del match. Sergei Bobrovsky ha parato 30 conclusioni a rete, confermando di essere probabilmente la migliore sorpresa in positivo di questo campionato NHL 2013.

Oltre a citare la vittoria con risultato calcistico di St. Louis a scapito di Detroit (1-0), da segnalare la meritatissima vittoria di Dallas contro Los Angeles. Gli Stars hanno letteralmente asfaltato i Kings, trafiggendo Quick per cinque volte e mettendo in cassaforte due punti decisivi per la rincorsa ai playoff. Dallas ha dimostrato di volere a tutti i costi la vittoria, mettendo in campo un gioco semplice ma estremamente efficace, caratterizzato da grande grinta e voglia di rivincita. Grazie alla vittoria ottenuta tra le mura amiche gli Stars si sono nuovamente riavvicinati all’ottavo posto, ora lontano soli due punticini.

Sconfitta e situazione compromessa per Roman Josi ed i suoi Nashville Predators. Stagione da dimenticare per la squadra del Tennessee, reduce dall’ennesimo ko questa volta a scapito dei Blues per 1-0. Questa battuta d’arresto compromette fortemente la chance dei Predators nell’ottica dei playoff, presentando ora un distacco dalla riga di cinque punti. Josi è stato schierato per oltre 24 minuti con un bilancio complessivo di -1.

Redattore. Axl Stadler si occupa in particolar modo della copertura post partita delle partite dell'HC Ambrì Piotta. Laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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