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Ambrì Piotta

D’Agostini: “Lavoriamo per farci trovare pronti, ci sono aspettative e sarà una stagione unica”

Il canadese svolgerà la preparazione con la squadra dopo i problemi dello scorso campionato: “L’infortunio di novembre mi ha frenato più di quanto non mi rendessi conto durante la stagione, ma ora mi sento bene”

AMBRÌ – L’Ambrì Piotta ha ripreso da qualche giorno a lavorare, con la prima fase di una preparazione fisica che dovrà porre le importanti basi per una stagione che si preannuncia intensa e ricca di impegni.

Tra i giocatori che stanno sudando agli ordini dello staff c’è anche Matt D’Agostini, che resterà in Ticino per tutta la preparazione atletica estiva dopo aver ottenuto il rinnovo contrattuale qualche settimana fa.

“Sono felice per come si sono risolte le cose”, ha commentato il canadese. “Io e Duca abbiamo parlato con calma per tutto l’arco della stagione ed ora sono davvero contento di essere tornato, resterò con la squadra per tutta l’estate e le cose già ora nel mese di maggio sono iniziate nel migliore dei modi”.

Restare in Ticino e fare la preparazione con la squadra è stata una tua decisione oppure una richiesta del club?
“Io e la mia famiglia saremmo rimasti a prescindere dalle discussioni con l’Ambrì, visto che i miei figli frequentano la scuola e dunque non avremmo lasciato il Ticino prima della fine di giugno. Considerando poi come sono andate le cose con il club, ora è bello poter iniziare la preparazione con tutti gli altri ragazzi”.

Dopo i problemi della passata stagione, ora ti senti fisicamente al 100%?
“Sì, ora mi sento bene. La schiena ed il ginocchio non mi danno problemi – anche se correre sul cemento oggi non era il massimo (ride, ndr) – ma complessivamente mi sento in forma. Quando inizieremo a lavorare sul ghiaccio sarò prontissimo a porre le basi per quella che spero sarà una buona stagione”.

Per il resto della squadra vedere un giocatore straniero restare e prepararsi con il gruppo per tutta l’estate è un messaggio importante…
“Quando dei compagni non sono presenti c’è sicuramente un sentimento diverso, arrivi in spogliatoio è c’è una certa sensazione di vuoto. Ora è bello arrivare al mattino e vedere sin da questa fase tutti quei ragazzi con cui si passerà un’intera stagione. Il lavoro che stiamo svolgendo adesso è una grande parte del successo che poi si avrà sul ghiaccio, dunque il mio primo obiettivo è di prepararmi duramente restando sano”.

La passata stagione eri stato fermato da quel brutto infortunio in novembre… Quanto ha poi condizionato il resto del tuo campionato?
“Probabilmente l’infortunio mi ha frenato più di quanto non mi rendessi conto durante la stagione. Dopo Natale ho fatto di tutto per tornare al meglio e ad un certo punto credevo di essere al 100%, ma mi sono trascinato alcuni problemi che ripensandoci effettivamente mi hanno rallentato un po’. La salute è molto importante e, nonostante sia difficile essere sempre al meglio, non voglio avere delle battute d’arresto importanti. Anche in questo senso lavoreremo tutta l’estate”.

Hai inoltre fatto di tutto per restare ad Ambrì…
“Sì, semplicemente perché amo l’atmosfera famigliare che si respira in questo club. Naturalmente anche qui l’hockey è un business, ma ad Ambrì si viene trattati in maniera diversa, come se si fosse appunto parte di una grande famiglia. Questo vale anche verso l’esterno, con i tifosi e l’intera comunità, che hanno permesso a me e alla mia famiglia di integrarsi alla perfezione. È bello sapere di poter continuare a vivere qui per un altro anno”.

Affronterete anche CHL e Coppa Spengler, due tornei che tu conosci bene dopo le esperienze con Ginevra e Team Canada…
“È una grande opportunità per confrontarsi con realtà e talenti di altre parti del mondo. In Europa ci sono tante ottime squadre e sarà per noi una novità avere la possibilità di affrontarle faccia a faccia… Sia la Spengler che la CHL sono due palcoscenici importanti, e vista l’eccezionalità di poterci essere non vogliamo certo farci trovare impreparati. Già in queste prime settimane di lavoro si percepisce nel gruppo un certo senso d’urgenza, sarà una stagione con tanti impegni che dovranno trovarci pronti sia fisicamente che mentalmente”.

Sei uno dei giocatori di maggiore esperienza, come si gestiscono le aspettative dopo quanto fatto l’anno scorso?
“Sappiamo che ci sono tante aspettative nei nostro confronti, dopo una passata stagione che per noi è stata un successo. Tutto questo è positivo, ci tiene sull’attenti e ci sprona a dare sempre il massimo. I fans e i media ora ci vedono come una squadra che può arrivare ai playoff, e noi dobbiamo crederci a maggior ragione”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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