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Ambrì Piotta

D’Agostini decide l’overtime, l’Ambrì vince 6-5 tra alti e bassi

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AMBRÌ – DÜSSELDORFER

6-5

(1-2, 3-2, 1-1; 1-0)

dusseldorger
Reti: 7’35 Gautschi (Fuchs) 1-0, 9’56 Daschner (Barta) 1-1, 15’03 Nowak (Haase) 1-2, 31’04 Monnet (Kamber) 2-2, 32’22 Lauper 3-2, 32’57 Lhotak (Duca) 4-2, 36’39 Schüle (Daschner) 4-3, 37’14 Preibisch (Minard) 4-4, 40’23 Dmitriev (Lewandowski) 4-5, 50’35 D’Agostini (Kamber) 5-5, 61’45 D’Agostini (Kamber) 6-5

Note: Sursee, 750 spettatori. Arbitri Fischer, Kurmann; Gnemmi, Kaderli
Penalità: Ambrì 7×2′, Düsseldorfer 4×2′

SURSEE – Dopo l’entrata in materia rappresentata dalla prima uscita contro i Rockets, l’Ambrì era chiamato sabato pomeriggio ad un primo test maggiormente significativo, contro un avversario dalla caratura più rappresentativa e con una formazione che ha visto i biancoblù scendere in pista con tutti gli stranieri in organico e con Zurkirchen per la prima volta tra i pali.

In generale quella vista a Sursee è stata una tipica sfida di metà agosto, con un Ambrì capace di evidenziare ottime idee e combinazioni in alcune circostanze dell’incontro, mentre in altre ha finito per rincorrere vistosamente gli avversari e finire di conseguenza un po’ troppo spesso sulla panchina dei penalizzati. Gli alti e bassi in senso lato si sono così susseguiti sia sul piano del ritmo e della precisione, che su quello più concreto del risultato, con vari ribaltamenti di fronti ed equilibri che si sono spesso rovesciati.

Basti andare a vedere il periodo centrale, contraddistinto da ben cinque segnature e tutte estremamente ravvicinate. In quel frangente i leventinesi erano infatti andati in rete addirittura in tre occasioni nel breve volgere di 113 secondi, ribaltando una sfida che li vedeva sotto per 2-1 al termine della prima frazione di gioco.

Cambiato il portiere, i tedeschi si sono riscattati, ed anche loro in un battibaleno hanno riportato la sfida in parità, ottenendo le due reti necessarie a portare lo score sul 4-4 nel giro di soli 35 secondi. Hockey d’agosto, appunto.

In queste occasioni è però giusto concentrarsi sugli aspetti positivi scaturiti dalla partita, visto che dei deficit a livello di ritmo e concentrazione sono normali ed attesi in questa fase della preparazione, ed anzi sarebbe quasi preoccupante se non fosse così.

Ecco che allora tra i fattori positivi troviamo sicuramente un Matt D’Agostini che sembra già avere una marcia in più rispetto a tutti, ed anche sabato ha deciso la sfida mandando tutti all’overtime segnando il 5-5 (bella combinazione con Kamber), e risolvendo poi la fase a tre-contro-tre con uno spunto personale che è lì a dimostrare quanto sarà importante per questo Ambrì.

Nell’occasione il canadese è stato schierato con Kamber e Berthon, mentre Hall è stato impiegato in una linea “mangia ghiaccio” con Lauper e Guggisberg. Emmerton ha così trovato spazio come perno di Lhotak e Duca, mentre Fuchs e Monnet sono stati uniti a Kostner nell’ultima unità offensiva. Tutti gli assenti di Biasca erano in pista in questa occasione, mentre non sono stati impiegati Fora, Stucki, Bastl e Bianchi.

In questa prima uscita è venuta a galla anche una certa versatilità di squadra tra left e right, che hanno ad esempio permesso ad Hall di dirigere una linea perfettamente bilanciata, mentre il primo blocco da powerlay (tutti gli stranieri più Guggisberg) ha ora la possibilità di trovare il tiro al volo da entrambi i lati della pista. La seconda linea di powerplay aveva invece degli effettivi meno costanti, ma nella maggioranza dei casi ha visto in pista Gautschi, Collenberg, Duca, Monnet e Kamber.

Interessanti inoltre alcune meccaniche attuate in zona neutra e sulla blu difensiva, con una certa aggressività che ha visto i biancoblù recuperare dei dischi interessanti e ripartire in contropiede, con in particolare Lauper bravo a sfruttare questo aspetto del gioco, costruendosi un paio di opportunità e trovando anche il vantaggio sul 3-2.

Domenica l’Ambrì tornerà immediatamente in pista per una seconda amichevole in quel di Sursee, utile soprattutto per continuare a riprendere il feeling con il gioco e a ridurre quegli errori figli dell’inattività.

Timing e precisione non hanno fatto parte del match di sabato per buona parte del suo svolgimento, ma come detto questo rientra nella normalità delle cose, mentre altre indicazioni interessanti e positive sono venute a galla.

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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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