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Da campione in carica il Roller Club Biasca è pronto per una stagione difficile

Potrebbe apparire strano, di primo acchito, definire la stagione alle porte come difficile. Chi segue lo sport però sa bene quanto sia sì arduo vincere, ma ancora più complicato sia confermarsi al vertice.

Ecco perché il campionato 2019/20, che inizierà sabato 21 settembre contro la neopromossa Wolfurt, non è sicuramente dei più semplici per il Roller Club Biasca.

Dopo la cavalcata trionfale, che ha portato i ragazzi di Orlandi sul tetto nazionale (finale al meglio delle 5 sfide contro il Diessbach vinta per 3-1), le aspettative sono ovviamente alte.

Il presidente Totti però non si nasconde: “Sognare non costa nulla, allora perché non pensare di poter realizzare la doppietta coppa svizzera e difesa del titolo?”, parole certamente ambiziose, ma dettate dalla consapevolezza nei propri mezzi lasciata in eredità dallo scorso campionato.

Come in quella passata, anche in questa stagione, il Roller Club Biasca sarà impegnato su ben tre fronti. Oltre i già citati campionato e coppa svizzera, ci sarà infatti la prima, storica, partecipazione alla “Champions League” di Roller. Nel girone del Biasca sono inserite la compagine spagnola del Noia, gli italiani del Monza e il Porto, finalista della scorsa edizione.

L’annata 2019/20 sarà difficile anche perché ci sono state due partenze pesanti nella rosa. Dapprima l’inatteso trasferimento del portiere Figueiredo a Uri ha costretto la società a lavorare alacremente già in agosto per trovare una spalla da affiancare al confermatissimo Tiziano Tatti. La situazione si è risolta al meglio, grazie all’arrivo del giovane spagnolo David Domenech Valls (classe 1995), che avrà il compito, certo non facile, di rimpiazzare il portoghese.

Con la consacrazione del titolo nazionale, si è conclusa degnamente la splendida carriera di Cleto Rè, che nonostante i suoi 37 anni ha saputo trascinare di peso la squadra nei playoff, sia a suon di gol sia a livello di carisma in pista. I più ottimisti sognano un ripensamento dell’ultimo minuto, ma le speranze sono ridotte a un lumicino. Rè avrà comunque il ruolo di allenatore della U17 e della neocostituita formazione giovanile U13.

Da ultimo, ma non per questo meno importante, ci sono poi le dimissioni, annunciate già un anno fa, dello storico direttore sportivo Edward Boll, il quale resterà tuttavia vicino alla società. Il suo ruolo sarà ricoperto da un gradito ritorno nella famiglia viola, quello dell’ex giocatore Samuele Rossi.

C’è parecchia carne al fuoco per il presidente Totti e i suoi collaboratori. Per riuscire a confermare le aspettative sarà imprescindibile il lavoro a testa bassa da parte di tutti e un graduale inserimento dei giovani in prima squadra.

Simbolo della strada da intraprendere i giovani prodotti del vivaio biaschese Mattia Bigiotti e Timoty Devittori, con quest’ultimo che, proprio in questi giorni, ha impressionato, con un bottino personale di 10 reti con la maglia della nazionale, agli europei under 17 svoltisi in Portogallo e conclusi al quarto posto per la Svizzera.

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