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NHL

Con Dahlin inizia una nuova era a Buffalo, ma il percorso per tornare nei playoff resta lungo

Scambiati O’Reilly e Kane, i Sabres vogliono costruire una squadra attorno al talento svedese ed altri giovani dal futuro assicurato come Eichel e Mittelstadt. Importanti gli arrivi di Skinner e Sheary, porta affidata a Hutton

A partire dal 3 ottobre ricomincerà lo spettacolo della NHL, con quattro partite che daranno il via ufficialmente al campionato più bello del mondo.

Anche quest’anno HSHS vi proporrà la presentazione di tutte e 31 le franchigie della NHL, con degli articoli riassuntivi che ci accompagneranno sino ad inizio ottobre.


SABRES

La rosa 2018/19

PORTIERI
Carter Hutton, Linus Ullmark

DIFENSORI
Rasmus Dahlin, Rasmus Ristolainen, Zach Bogosian, Marco Scandella, Nathan Beaulieu, Matt Hunqick, Jake McCabe

ATTACCANTI
Jack Eichel, Kyle Okposo, Jeff Skinner, Jason Pominville, Patrik Berglund, Vladimir Sobotka, Conor Sheary, Zemgus Girgensons, Johan Larsson, Scott Wilson, Tage Thompson, Casey Mittelstadt, Evan Rodrigues, Sam Reinhart


I Buffalo Sabres hanno fatto il proverbiale “sei al lotto” ottenendo la possibilità di draftare come prima scelta assoluta un talento generazionale come Rasmus Dahlin, che promette di avere un futuro da superstar nella miglior lega al mondo.

Pensare che i problemi dei Sabres possano essere spazzati via dal 18enne svedese è però utopico e, dopo aver ereditato un assoluto disastro, per il GM Jason Botterill il lavoro da fare resta tantissimo… A maggior ragione dopo la passata stagione, terminata all’ultimo posto – in classifica, ma anche in diverse graduatorie statistiche – e con un evidente problema sul fronte offensivo.

I Sabres hanno compiuto la più importante mossa dell’estate il 1 luglio, quando hanno scambiato il centro Ryan O’Reilly – uno dei migliori al mondo all’ingaggio – ai St. Louis Blues, ottenendo in cambio tre giocatori (Thompson, Berglund e Sobotka) e due scelte al Draft (prima 2019, seconda 2021).

L’operazione è volta al futuro ma lascia anche un vuoto nel lineup, che i Sabres sperano di colmare affidando le chiavi della squadra a Jack Eichel e al giovanissimo Casey Mittelstadt, ottava scelta assoluta nel 2017.

Buffalo basa dunque la strategia su tre giovani dal futuro assicurato, attorniandoli da una squadra che vuole proporre un mix di velocità, personalità ed esperienza. Nella top six troveremo dunque Conor Sheary, vincitore di due Stanley Cup con i Penguins, che avrà un ruolo centrale nel rivitalizzare l’attacco dei Sabres.

Il compito non sarà dei più semplici, considerando che oltre a O’Reilly, Buffalo ha perso anche Evander Kane all’ultima deadline. Importantissimo di conseguenza l’essere riusciti ad ottenere i servigi di Jeff Skinner, che per la prima volta vestirà una maglia diversa da quella dei Carolina Hurricanes.

In retrovia l’innesto del talento Dahlin dovrebbe permettere a Ristolainen di diminuire di qualche minuto il suo carico di lavoro, a beneficio di maggiore lucidità. I Sabres sperano inoltre di vedere Jake McCabe e Zach Bogosian giocare un anno senza infortuni.

Tra i pali è invece stato dato l’addio a Robin Lehner – spostatosi un po’ più a est, ai New York Islanders – e la porta sarà affidata a Carter Hutton, che avrà finalmente un ruolo da protagonista. Il 32enne nell’ultima stagione ai Blues ha ottenuto un’ottima statistica del 93.1% di parate – migliore della lega tra i portieri con almeno 30 partite – ma in carriera non ha mai giocato più di 40 incontri a stagione.


LE SQUADRE PRESENTATE SINORA

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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