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Interviste

Chiesa: “Abbiamo incassato gol evitabili, ma sappiamo come metterli in difficoltà”

Il capitano non si lascia andare dopo la sconfitta in Gara 1 a Zugo: “Con più forecheck anche loro hanno sofferto nel finale”. Anche Ireland non si scompone: “Andare avanti e fare meglio ogni piccola cosa”

ZUGO – Alla fine non si sa bene se prevalga, almeno tra i giocatori bianconeri, la frustrazione per aver sfiorato il pareggio nel finale o la consapevolezza che con un altro tipo di partita il Lugano avrebbe potuto fare decisamente meglio.

Il capitano Alessandro Chiesa analizza gli aspetti negativi dell’incontro sul fronte ticinese, ma sottolinea pure i miglioramenti della sua squadra durante la partita: “Abbiamo incassato due reti evitabili nei primi minuti, concedendo una chance al loro micidiale power play e poi con un disco perso. Iniziare così non è stato il massimo. Solo in seguito siamo cresciuti e abbiamo anche sfiorato il pareggio”.

Il numero 27 assicura però che il Lugano non è rimasto sorpreso dalla verve fisica e dall’intensità messa in pista da Martschini e compagni, attendendosi una squadra che sarebbe partita forte: “Con la prima partita in casa loro sapevamo cosa aspettarci, lo Zugo parte sempre forte nel primo tempo, mettendo ritmi altissimi alle partite”.

Dopo la rete del 2-1 il Lugano ha preso coraggio, senza però riuscire ad alzare il proprio livello e lasciando il pallino del gioco sempre in mano ai padroni di casa, fino a quei momenti finali seguiti al 3-2 di Loeffel.

“Posso dire che siamo migliorati progressivamente con il passare del tempo – prosegue Chiesariuscendo ad avere maggior controllo del disco e gestendo meglio le transizioni di gioco. Per battere il nostro avversario serve comunque un forecheck più profondo e aggressivo, quando siamo riusciti ad applicarlo anche loro hanno avuto serie difficoltà”.

Il fatto di partire subito sotto di due reti non è stato ideale, ma il Lugano ha saputo soffrire e alla fine è sempre rimasto agganciato nel punteggio, rischiando di pareggiare nei concitati minuti finali e questo è sicuramente un aspetto molto apprezzato da Chiesa: “Sappiamo soffrire e siamo rimasti a galla, certo l’inizio non è stato quello che ci si aspettava da parte nostra, ma sono sicuro che con i giusti ritocchi avremo tutte le possibilità per superare questo ostacolo”.

Al capitano del Lugano fa eco anche il suo coach, Greg Ireland mantiene la concentrazione sui prossimi passi e archivia già Gara 1: “Le cose da migliorare? Principalmente dovremo essere bravi tutti ad applicare il game plan senza perdere la bussola, lavorando tutti assieme. Poi ci sono sempre cose che si possono migliorare di giorno in giorno, anche le più piccole che però fanno la differenza”.

Alla Bossard Arena il coach bianconero ha visto una squadra che ha lottato ma “inizialmente abbiamo mancato alcune occasioni importanti, colpito un’asta in powerplay sul 2-1 e lasciato alcune opportunità con la porta praticamente vuota. Oltre a questo dobbiamo aiutarci di più l’uno con l’altro nei duelli fisici, restando più vicini”.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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