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Ambrì Piotta

Cereda: “Restano poche partite, se vogliamo avere una chance c’è un solo modo di giocare”

Il coach sulla prestazione contro il Bienne: “Dovremo essere più disciplinati, il miglior boxplay al mondo è non prendere penalità. Da metà incontro siamo stati più fisici e determinati, togliendo il Bienne dalla sua comfort zone”

AMBRÌ – È stato un finale palpitante ed un match combattuto, che l’Ambrì Piotta ha visto complicarsi in seguito a tante penalità, ma alla fine i leventinesi hanno ottenuto un punto prezioso e meritato.

“Non abbiamo avuto un grande inizio di partita, ma poi siamo cresciuti”, ha commentato coach Luca Cereda. “È l’ennesima dimostrazione che quando abbiamo tutti gli elementi che giocano il nostro hockey, possiamo mettere in difficoltà le altre squadre. Da metà incontro è andata meglio, siamo diventati più fisici e maggiormente determinati in alcune situazioni, riuscendo a togliere il Bienne dalla sua comfort zone”.

Avete ottenuto un solo punto nelle ultime due partite, ma ci sono tanti aspetti che confermano come vi troviate in un buon momento…
“Abbiamo trovato una certa costanza nelle prestazioni, anche se il nostro inizio di gara come detto è stato un po’ così così. Si tratterà di insistere su questo, di partite non ne rimangono più tante e dunque ora sono tutte importanti. Se vogliamo avere una chance per noi esiste un solo modo di giocare”.

La classifica si sta delineando ed il Berna appare in netta ripresa… Ti aspetti una corsa con il Rapperswil per i preplayoff?
“Oramai sappiamo quali sono le quattro squadre che lotteranno per il nono e decimo posto, anche se il Langnau ora è effettivamente più staccato. Sappiamo che il Berna ha un potenziale incredibile – negli ultimi anni hanno vinto tantissimo – e da qualche settimana stanno giocando bene. Saranno un osso duro per tutti, ma bisognerà lottare fino alla fine”.

Nelle ultime partite state trovando con più frequenza la via della rete, un segnale importante in vista dell’ultimo decisivo mese…
“Tutto è legato al fatto di riuscire a mettere una certa convinzione ed urgenza nel gioco difensivo, poi anche davanti sei più presente. Non è però abbastanza farlo in partita, bisogno farlo anche in allenamento ed ultimamente siamo cresciuti molto in quel senso. Ogni tanto si è poi più fortunati rispetto ad altre serate, ed ultimamente ci è entrato qualche disco in più in rapporto a qualche settimana fa, quando invece alcune situazioni ci giravano contro”.

Si può discutere sulla conduzione arbitrale, ma è indubbio che una maggiore disciplina dovrà essere una vostra caratteristica nelle prossime decisive partite…
“Sicuramente sì, perché il miglior boxplay del mondo è non prendere penalità. Dobbiamo migliorare in questo, ci lavoreremo con grande impegno partendo dal presupposto che sbagliare si può, ma cercando con la giusta attitudine per migliorare”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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