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Ambrì Piotta

Cereda: “Questo è il vero Ambrì, Zwerger ha mostrato lo spirito di cui abbiamo bisogno”

Il coach su Nättinen: “Rispetto a Kubalik è un giocatore più completo a tutta pista, ma i due si assomigliano nel lavoro quotidiano. La sua grande qualità è cercare la porta, ma ha grandi margini di miglioramento”

AMBRÌ – “È stata una vittoria meritata, abbiamo giocato una partita di squadra dall’inizio alla fine, in cui tutti si sono messi a disposizione del collettivo… Questo è il vero Ambrì”, ha commentato soddisfatto il coach biancoblù Luca Cereda dopo il bel successo contro gli ZSC Lions.

“Per noi le partite sono tutte difficili e contro avversari così forti lo sono un pelino di più. Se lasci tempo e spazio sono capaci di sfruttarlo. Per noi era davvero importante togliere questi elementi dal gioco dello Zurigo ed i ragazzi sono stati molto bravi a farlo con continuità. Vincere ci fa sicuramente bene. Le prestazioni erano “ok” sinora ma mancava qualcosa, soprattutto il fatto di usare i nostri punti forti con costanza”.

Una vittoria di squadra, siete stati compatti dall’inizio alla fine…
“Qui ad Ambrì si vince e si perde tutti assieme. Per me l’immagine chiave della partita è l’ultimo gol, con Zwerger che nonostante non abbia ancora segnato invece di tirare verso la porta vuota ha passato il disco a Nättinen. Questo è lo spirito di cui abbiamo bisogno”.

Il rovescio della medaglia è rappresentato dall’infortunio di Müller…
“Sapremo qualcosa di più mercoledì. Ha preso un colpo alla gamba in uno scontro con Zwerger, ma bisognerà attendere per avere informazioni più precise”.

Nättinen invece ha vissuto una grande serata, firmando addirittura un poker…
“La sua grande qualità è cercare la porta, lo vediamo tutti. Ha ancora grandissimi margini di miglioramento, anche se ovviamente non terrà questo ritmo di punti tutta la stagione. A livello di prestazione può e deve crescere ancora tanto. È un ragazzo molto serio, che sa cosa vuole in futuro e quindi lavora per quello”.

Il pensiero va automaticamente a Kubalik, i due si assomigliano?
“Rispetto a Kubalik è un giocatore diverso, il ceco era più esplosivo, ma sono simili nel cercare con costanza la porta. Nättinen è un giocatore più completo a tutta pista, ma i due si assomigliano nel lavoro quotidiano e nella consapevolezza che la loro carriera è all’inizio”.

Nättinen sta segnando con un tiro al volo che è già il suo marchio di fabbrica, pensi ci sia il rischio che diventi prevedibile?
“Ai tempi di Peter Jaks tutti sapevano che stava dietro, ma riusciva sempre a scappar via. Kubalik si sapeva come trovava i gol, Pettersson tutti sanno che tira in un certo modo, ma riesce sempre a farlo lo stesso… Ci sono dei giocatori che riescono a trovare lo spazio e sono convinto che Nättinen saprà farlo. Ovviamente gli avversari inizieranno a conoscerlo e a giocare più duro su di lui, questo fa parte del suo processo di crescita, ma saprà farsi trovare al posto giusto al momento giusto anche in futuro”.

Complice l’infortunio di Müller ha inoltre trovato ghiaccio anche Dufey…
“Sta lavorando, è un ragazzo con un buon potenziale e con tanta strada da fare. Abbiamo sempre detto che da noi le porte sono aperte, sta ai giovani sfruttare questa chance entrando in squadra e provando a rimanerci. Dovrà lavorare bene con gli U20 e con i Rockets, la base c’è e ora dovrà costruirci”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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