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Ambrì Piotta

Cereda: “La frustrazione porta a poco, ma meritavamo di più. Si può migliorare nello slot”

Il coach dei leventinesi è soddisfatto del match di martedì: “Dobbiamo continuare seguendo il nostro piano e i risultati arriveranno. Ci manca qualcosa in allenamento, lÌ possiamo progredire”

AMBRÌ – A mani vuote, piuttosto soddisfatti ma con un po’ di rammarico. Sono queste le sensazioni con cui ha lasciato il ghiaccio l’Ambrì Piotta martedì sera, al termine di una sfida contro il Berna in cui “probabilmente avremmo meritato qualcosa di più, ma la via è tracciata ed è quella da seguire”.

Coach Luca Cereda si è presentato sereno alla stampa, perché in pista ha visto per la maggior parte ciò che sperava di vedere. “È un peccato, perché i ragazzi meritavano un altro risultato, ma ogni tanto lo sport è così… Bisogna riprovare, magari fallire meglio, ma senza mollare. Ci è mancato pochissimo, soprattutto considerando che abbiamo giocato contro una squadra molto forte, ma dobbiamo continuare seguendo il nostro piano e i risultati arriveranno”.

A testimonianza dell’ottimo match dei biancoblù sono arrivati a fine sfida i complimenti di Jalonen e dell’ex Noreau, sorpresi dalla grande organizzazione della squadra di Cereda. “Sicuramente fa piacere, vuol dire che quello che stiamo facendo va nella direzione giusta. Nello sport ogni tanto si vivono momenti di frustrazione, ed è proprio in questi casi in cui non bisogna abbandonare la strada intrapresa… La frustrazione porta a poco, prendiamo il positivo da questa partita e andiamo avanti”.

Il fatto di non essere riusciti a segnare nemmeno una rete impone però ai biancoblù di “essere più cattivi in determinati momenti. Nel finale abbiamo avuto diversi dischi nello slot, sia in attacco che in difesa, ma in quei frangenti possiamo essere agonisticamente più determinati. Dobbiamo mettere più puck nello slot e sui piedi del portiere, per cercare i rebound. Si sa che il Berna è una squadra che blocca tantissimi tiri, dunque bisogna essere un po’ più potenti nello slot, ed in quello abbiamo peccato… Manca ancora quel 4-5% in questo senso, ma di magie non ce ne sono e se queste cose non si fanno in allenamento, difficilmente si vedono in partita. Lì possiamo ancora fare progressi”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all’Università della Svizzera italiana.

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