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Ambrì Piotta

Cereda: “Buone risposte in un periodo carico di lavoro, i nuovi arrivati si stanno integrando”

Il coach sullo schieramento di Dal Pian in difesa: “Ha intelligenza e visione di gioco, cerchiamo qualcuno che possa darci una mano dietro nel caso in cui non si possa ingaggiare uno straniero. Ora faremo il punto”.

SURSEE – In pista con tanti giovani ed in maniera complessivamente convincente, l’Ambrì Piotta al torneo di Sursee ha concluso un’importante prima parte di preparazione estiva, arrivata a compimento con le due amichevoli contro Zugo e Kloten da cui sono emersi diversi aspetti positivi.

“Visto il posticipo del campionato abbiamo cambiato gli obiettivi in corsa per questo weekendci ha spiegato coach Luca Cereda e volevamo vedere di nuovo in pista tutti i nostri giocatori e dare spazio a tanti giovani. In quest’ottica avevamo detto alla squadra che il risultato non ci interessava in modo predominante, ma eravamo invece concentrati sulla prestazione ed abbiamo ricevuto delle buone risposte in un periodo davvero tanto carico di lavoro”.

Abbiamo rivisto sul ghiaccio il “solito” Ambrì, e questo è positivo…
“La nostra identità non la scopriamo oggi e non la cambieremo di certo. Quello che dobbiamo fare ci è ben chiaro, e quando non lo facciamo andiamo in difficoltà come successo a Visp… Nonostante le mille scuse possibili, quella partita è stata una buona lezione per ricordare che quando non giochiamo e lavoriamo in una determinata maniera andiamo davvero in difficoltà”.

Sui tabellini di queste prime due partite ci sono stati anche i nomi di tanti nuovi arrivati…
“Per i nuovi giocatori queste prime settimane si trattava soprattutto di integrarsi nel gruppo, conoscere i compagni ed iniziare a conoscere noi dello staff. Durante questa terza settimana di allenamenti hanno iniziato ad essere un po’ più a loro agio sul ghiaccio, ma ovviamente queste rimangono delle amichevoli e dunque il lavoro da fare è ancora molto”.

Come proseguirà ora la preparazione?
“Abbiamo concluso un periodo di tre settimane intenso, contraddistinto da 42 allenamenti e quattro partite. Ora stacchiamo un po’, abbiamo finito il blocco pesante e staccheremo per quattro giorni prima di riprendere con la seconda parte di campo d’allenamento che ci porterà all’inizio del campionato”.

Hai schierato nuovamente Dal Pian in difesa, che probabilità ha questo esperimento di diventare un’opzione concreta?
“È sicuramente un’opzione che stiamo considerando. Giacomo è un giocatore dotato di grande intelligenza e buona visione di gioco, ed in questo momento cerchiamo qualcuno che possa darci eventualmente una mano in difesa visto che non sappiamo se potremo ingaggiare uno straniero. Non sarebbe il primo attaccante a fare questo cambiamento, ha una grande duttilità – anche in avanti può giocare sia ala che centro – e da parte mia c’era la volontà di fare questo esperimento, che lui ha subito accettato con positività. Si è messo in gioco e in queste prime partite si è comportato bene. Ci eravamo dati come limite per questa prova il torneo di Sursee, ora faremo assieme un primo bilancio per capire se vogliamo continuare con questa idea”.

In tutte le amichevoli hai inoltre schierato Michael Pastori…
“Ha passato tutta l’estate con noi e si è allenato molto bene. Ha lavorato forte ed eravamo molto contenti di lui, trovavamo dunque giusto dargli la chance di iniziare il campo d’allenamento con noi… Man mano che andremo avanti capiremo qual è il livello giusto in cui farlo giocare, visto che lui può ancora essere schierato con gli juniori. Sinora sta lavorando benissimo, è un ragazzo molto umile, che ascolta e che vuole imparare, questo ci fa estremamente piacere”.

Una situazione simile a quella di Dufey, come hai visto il suo debutto?
“Ha fatto il suo, poteva quasi segnare un gol su un paio di contropiedi. Quello che ci è piaciuto subito di lui è che gioca un hockey maturo, prende le decisioni giuste ed inoltre abbiamo ricevuto un buon feedback anche dagli allenatori dei Rockets, con cui si è allenato maggiormente. Anche lui si è meritato una chance di giocare con noi e penso l’abbia sfruttata bene”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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