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Coppa Spengler

Canada fermato ai rigori, il KalPa Kuopio si aggiudica la Spengler!

I finlandesi mettono fine all’egemonia di vittorie del Team Canada, uscendo imbattuti dall’edizione 2018. Protagonista il portiere Godla, autore di 39 parate

Canada fermato ai rigori, il KalPa Kuopio si aggiudica la Spengler!

TEAM CANADA – KALPA KUOPIO

1-2

(0-0, 0-0, 1-1; 0-1)

Reti: 45’16 Winnik (Mitchell, Cracknell) 1-0, 51’24 Luostarinen (Lappalainen, Nuutinen) 1-1

Rigori: Boychuk, Vainiola, Texier, Emmerton, Rissanen

Note: Vaillant Arena, 6’300 spettatori (tutto esaurito)
Penalità: Team Canada 5×2′, KalPa 5×2′

DAVOS – Il clou della Coppa Spengler edizione 2018 si è chiusa con la finale “ideale”, non forse per tifosi di casa, ma l’atto conclusivo che ha messo di fronte il sempre favorito Team Canada e il neofita KalPa Kuopio è stata frutto dei meriti messi sul ghiaccio dalle due squadre.

Canada con più qualità di tutte sulla rosa e sempre esempio di unità e orgoglio per la maglia, KalPa con l’entusiasmo della prima partecipazione ma anche con un hockey attrattivo ed efficace, il più disciplinato visto in questo torneo.

Nonostante la squadra di Sami Kapanen occupi solo l’11esimo posto nel proprio campionato, la qualità espressa dai gialloneri ha impressionato per organizzazione di gioco e determinazione, guadagnandosi l’accesso alla finale con pieno merito dopo aver vinto tre partite di fila subendo solo due reti.

Merito anche di Daniel Manzato, andato in prestito ai finnici (e inserito nell’All Star Team del torneo) che questa volta ha lasciato spazio a titolare del KalPa Denis Godla.

Il portiere nazionale slovacco ha dovuto subito dimostrare il suo valore già nel primo tempo, preso in mano territorialmente dal Canada. Non è stato uno strapotere come visto contro il Norimberga, ma il numero di tiri e la loro pericolosità erano già a favore di Ebbett e compagni, ma Godla ha saputo subito mettersi in mostra con ottimi interventi sullo stesso centro bernese, su Winnik e qualche tentativo ravvicinato.

Sfida che è diventata ancora più incerta con il passare del tempo, il KalPa ha saputo aumentare il ritmo delle sue operazioni, mentre i canadesi, pur restando potenzialmente pericolosi ad ogni cambio, hanno cominciato a soffrire il forecheck dei finnici, sbagliando diversi dischi sulla blu difensiva.

Un segnale che ha fatto capire come i nordamericani cominciassero ad innervosirsi non trovando la rete, sprecando alcuni interessanti e ghiotti breakaway, mentre sul fronte di Kuopio la fiducia non veniva scalfita nonostante di fatto il pallino fosse più in mano all’avversario.

I momenti di vera pressione canadese hanno prodotto poco in numero di occasioni nitide, ma hanno costretto spesso al fallo il KalPa, fino a lì però intrattabile in box play e sempre sorretto dall’ottimo Godla.

Quando il cronometro scorre così a lungo senza che nessuno riesca a battere i portiere appare logico che ogni errore o centimetro di troppo concesso possa diventare decisivo. Così è stato per un buco in cui si è infilato Mitchell, Godla bravissimo con il pocke-check ma Winnik era prontissimo a sfruttare il rebound, questo sul fronte finlandese.

Dall’altra parte un errore invece di marcatura da parte di Noreau, completamente fuori posizione, ha permesso a Luostarinen di infilare un facile tocco a porta praticamente vuota, partita rimessa in parità e infiammata nel giro di pochi minuti nel periodo centrale, ma sforzi del KalPa giustamente ripagati con quella rete.

Benzina un po’ scarseggiante nei minuti finali, e le squadre sono sembrate un po’ trascinarsi comodamente all’overtime. Diverse emozioni e occasioni su entrambi i fronti nel prolungamento, tra cui un palo di Dalpe, e diversi big save dell’eccezionale Godla che hanno portato tutti ai rigori.

A decidere quindi questa Coppa Spengler dei rigori altamente spettacolari ci hanno pensato un grandissimo Godla e l’ultima segnatura di Rissanen, per una vittoria del KalPa che rompe l’egemonia canadese.

I finlandesi si sono meritati il torneo per l’attitudine messa in pista sin dal primo giorno, concludendo la loro Spengler da imbattuti. Al Canada non è bastato il solito squadrone favorito di “default”, la fiducia e la classe di alcuni suoi interpreti ne hanno sancito la vittoria, accolta con grandissimo calore dal pubblico.

E c’è anche un po’ di Ambrì Piotta in questa vittoria, con quel Manzato eccellente nelle precedenti partite con anche un prestigioso shutout contro il Metallurg Magnitogorsk. Chissà che l’anno prossimo lo stesso Manzato non possa essere ancora protagonista di questo torneo, magari con addosso la maglia biancoblù


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Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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