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Ambrì Piotta

Bastl: “Voglio portare una mentalità vincente, è la mia sfida!”

AMBRÌ – Dopo otto stagioni consecutive passate negli ZSC Lions ed un bagaglio di esperienza che lo ha visto giocare 553 partite di NLA ottenendo 199 punti, Mark Bastl rappresenta uno degli ingaggi più intriganti del nuovo Ambrì Piotta.

Fermato lo scorso anno da un infortunio e costretto a giocare solamente 35 partite (14 punti), con Bastl ci siamo intrattenuti a lato della presentazione ufficiale ai tifosi, per scoprire quali fossero le sue impressioni riguardo i suoi primi mesi in Leventina ed il momento che sta vivendo a questo stadio della carriera.

Mark Bastl, lo scorso anno eri a Zurigo ed ora sei ad Ambrì, un bel cambiamento per te…
“Sì, è un gran cambiamento sotto ogni punto di vista. Ci sono aspetti negativi ed aspetti positivi, ma io sono qua perché apprezzo questi ultimi e credo che possiamo costruire qualcosa di buono”.

Come stanno andando le cose per te ad Ambrì sinora?
“Molto bene! Ho ritirato il mio appartamento qui a Piotta e mi sono sistemato. Ora sto iniziando a godermi la mia nuova avventura, specialmente con l’inizio degli allenamenti a Biasca. Inoltre sto scoprendo il Ticino, che è una parte davvero bella della Svizzera… Per non parlare del cibo e delle persone, che ci stanno davvero molto vicino”.

Ad Ambrì ritrovi un tuo grande amico, Thibaut Monnet, sei contento?
“Sicuro! Non abbiamo giocato insieme negli ultimi due anni ma ne abbiamo passate molte in passato, avendo spesso successo. Spero che riusciremo a portare ciò che abbiamo imparato negli altri club qui ad Ambrì ed ottenere gli stessi ottimi risultati. È bello giungere in un nuovo club e trovare un volto familiare, mi rende molto felice. Le qualità di Thibaut sono note a tutti e sono certo che potrà aiutare molto la squadra”.

Lo scorso anno con lo Zurigo hai perso la finale per mano del Davos… La sconfitta è ora alle spalle?
“Ovviamente non è bello perdere una finale, specialmente a Zurigo. Da quando ho iniziato a giocare per i Lions però è stato il primo atto conclusivo che abbiamo perso… Non credo ci mancasse molto, ma il Davos è stato più furbo ed ha meritato di vincere. Personalmente questa sconfitta è alle mie spalle, ora sto vivendo una nuova avventura ad Ambrì ed è un nuovo inizio per me… Sono pronto!”.

Non hai mai avuto infortuni seri durante la tua carriera sino allo scorso anno, quando sei stato fuori quattro mesi per un infortunio al ginocchio… Ora come stai?
“È vero, è stato il mio primo infortunio serio ed ho dovuto operarmi per la prima volta in carriera. Sono però riuscito a rientrare già nei quarti di finale contro il Bienne negli scorsi playoff ed ho potuto giocare tutte le restanti partite. Durante l’estate ho lavorato ancora sul mio ginocchio e mi sento bene sul ghiaccio… Per quanto mi riguarda l’infortunio è alle mie spalle”.

Sei un giocatore dalla grande esperienza e da te non si aspetterà solo i punti, ma anche un ruolo da mentore, soprattutto per i giovani… Ti senti pronto?
“Penso proprio di sì. Già lo scorso anno a Zurigo ero il secondo più vecchio in squadra ed avevamo molti giovani nel roster, coi quali ho ricoperto questo ruolo. Li spronavo e li sostenevo, spingendoli a dare il massimo ogni giorno ed ero rispettato nello spogliatoio per questo. Uno dei miei obiettivi è quello di portare quella mentalità anche nello spogliatoio dell’Ambrì e sono pronto per questa sfida”.

Sei un giocatore polivalente, che può giocare sia come centro che come ala… Pelletier ti ha già informato delle sue intenzioni a riguardo?
“Non abbiamo ancora parlato del mio ruolo per ora, ma credo che lo faremo durante il prossimo mese. Sono pronto a giocare ovunque mi verrà chiesto ed ovunque ci sarà un posto per me, indipendentemente dai compagni di linea. È il suo ruolo quello di trovare le giuste combinazioni”.

A Zurigo hai vinto tre titoli, una Champions Hockey League ed una Victoria Cup… Quali sono i tuoi obiettivi ad Ambrì?
“Per me è un nuovo inizio ed una nuova sfida, anche dal punto di vista della vita sociale, con il trasloco in Ticino. Credo che ci sia qualcosa di speciale in questa squadra, in questa pista ed in questa regione. I tifosi meritano il meglio e spero che potremo avere successo, in modo da far crescere ulteriormente l’entusiasmo dei fans”.

Studente universitario in Scienze della Comunicazione all’USI, segue giornalmente lo sport a 360°. Si occupa principalmente delle interviste, seguendo da vicino l’Ambrì Piotta.

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