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Ancora troppi aspetti hanno diviso domenica NHL ed NHLPA

NEW YORK – La NHL ed i rappresentanti dell’associazione dei giocatori si sono incontrati per l’ennesima volta nella giornata di domenica per tornare a chinarsi sui parametri che andranno a determinare il prossimo CBA. Il meeting è durato nell’occasione circa un’ora e mezza, durante la quale le due parti si sono concentrate soprattutto sulle questioni relative ai contratti dei giocatori.

I temi discussi sono così stati la durata massima dei contratti, la variazione di salario all’interno dello stesso contratto nel corso degli anni, la lunghezza degli accordi entry level, la “salary arbitration” ed una nuova impostazione per restricted ed unrestricted free agent.

“Abbiamo avuto una discussione tranquilla su questi argomenti ed ogni parte ha spiegato la sua posizione all’altra; non si sono però fatti particolari progressi in questo senso”, ha spiegato il commissario deputato della NHL, Bill Daly. “In sostanza quello che abbiamo fatto è stato rivedere il nostro punto di vista offrendo alcuni accorgimenti al sistema che lo renderebbero migliore, ci aiuterebbero ad aumentare i ricavi e farebbero salire con il passare del tempo gli stipendi dei giocatori”.

La NHLPA, tramite Fehr, ha però risposto quanto segue: “Sin dall’inizio la loro filosofia è stata: ‘Questa è la nostra visione del mondo e vorremmo diventasse realtà”, ma un accordo di questo tipo sposterebbe solamente tutti i rischi dalla parte dei giocatori. Attualmente i giocatori hanno due interessi. Il primo riguarda naturalmente quando grande sarà la percentuale da loro percepita; il secondo concerne invece il potere individuale del singolo nel negoziare la sua fetta di torta e, in questo senso, ci sembra che i giocatori avranno parecchi meno diritti, meno potere contrattuale ed una fetta meno grande della torta”.

Daly ha naturalmente negato il fatto che la NHL non sia pronta a negoziare, anche se ha reso molto chiaro il fatto che per i proprietari dei club, questa sarà una parte fondamentale del nuovo CBA. La situazione, ad ogni modo, sembra essere ora nuovamente in stallo, nonostante le due parti si dovranno giocoforza incontrare già lunedì a Toronto, presso la Hockey Hall of Fame.

Stando a quanto riportato da Katie Strang su ESPN.com, Fehr avrebbe affermato di “non vedere attualmente la via che porta all’accordo”. Rimane invece positivo Bill Daly: “Amo sempre vedere il bicchiere mezzo pieno. Spero che riusciremo presto a venirci incontro dal punto di vista economico, per se dovessimo riuscire a trovare una soluzione, poi il processo verso un nuovo CBA potrebbe finalmente andare avanti”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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