Ambrì 12/13, ecco le valutazioni di fine stagione di HSHS

DSC_1706(© A. Branca)

Terminata la stagione, ecco che anche sulle pagine di HSHS tentiamo di esprimere il nostro giudizio generale sui giocatori di Ambrì Piotta e Lugano. La nostra scelta è stata quella di evitare di affidare ad ognuno di loro un valore numerico, in quando non ci sentiamo nella posizione di valutare così schiettamente e freddamente bianconeri e biancoblù.

A voi di seguito le nostre impressioni sulla rosa biancoblù targata 2012/13!

Portieri

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Nolan Schaefer: altalenante nel corso della regular season, è uscito nel finale sfoderando nei playout degli interventi decisivi. Si spera possa continuare così e giocare il campionato 13/14 sui suoi livelli migliori, senza cadere in errori banali come nel recente passato.

Cory Schneider: il portiere dei Vancouver Canucks ha intercalato prestazioni strepitose ad un paio di serate non lucidissime. Ha evidenziato quanto, nonostante la sua classe mondiale, nulla possa un portiere se non viene supportato degnamente dalla difesa.

Lorenzo Croce: quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente. Non ha i numeri necessari per essere un titolare fisso di NLA, ma come secondo portiere è indubbiamente estremamente valido.

Difensori

DSC_4098(© A. Branca)

Maxim Noreau: sempre pericoloso e propositivo, ha rappresentato in molti incontri l’anima dell’Ambrì giocando tantissimi minuti. Ha però vissuto un periodo preoccupante in cui ha evidenziato sin troppe distrazioni, soprattutto in difesa. Ha comunque realizzato 39 punti in 50 partite, un ottimo bottino.

Zdenek Kutlak: il gigante ceco è apparso lucido e concentrato in ben poche occasioni. Spesso approssimativo, lento e fuori posizione, quella appena conclusasi è stata probabilmente la sua ultima stagione biancoblù. L’Ambrì ha bisogno maggior sostanza da un giocatore straniero.

Adrian Trunz: come buona parte della retroguardia ha vissuto momenti difficili nel corso della stagione, mettendo in pista prestazioni inferiori rispetto al recente passato.

Reto Kobach: messo KO da un brutto intervento durante i playout, Kobach ha concluso anticipatamente una stagione che lo aveva visto reagire bene da un campionato 11/12 sottotono. Certo, non ha mai segnato ed ha ottenuto solo 5 assist, ma in difesa si è comunque comportato abbastanza bene.

Patrick Sidler: dovrebbe lasciare l’Ambrì, anche se non è ancora detta l’ultima parola. Si è ben comportato nei playout ed ha chiuso la stagione con un +4, risultando in questa statistica alle spalle solamente di Jason Williams (+10) ed essendo il miglior difensore della squadra (dietro di lui Noreau a -4).

Giacomo Casserini: stagione piuttosto sfortunata la sua, contraddistinta da una malattia che non gli ha mai permesso di trovare continuità. Solamente 24 incontri ed una statistica complessiva di -14. Ha dimostrato in passato di essere ordinato e semplice, avrà le sue chances di confermarsi il prossimo anno.

Julien Bonnet: in definitiva quella di Bonnet è stata una scommessa persa. Ha avuto ghiaccio ma il più delle volte non si è dimostrato all’altezza. La prossima stagione giocherà altrove, la sua partenza è stata confermata negli scorsi giorni.

John Gobbi: è arrivato a stagione in corso ed ha portato solidità ed esperienza in retrovia. Nonostante qualche sbavatura, nel finale di stagione è cresciuto parecchio tanto da renderlo imprescindibile per il prossimo anno. La possibilità di trattenerlo alla Valascia potrebbe anche influenzare la scelta degli stranieri.

Marc Schulthess: la sua stazza non gli ha mai permesso di imporsi fisicamente e non ha saputo sopperire a questa lacuna con la giusta tempistica nei movimenti. L’Ambrì dietro ha bisogno di più certezze, più chili e più centimetri.

Pascal Müller: una sola partita ed una lingua troppo lunga. È passato al Kloten a metà stagione ed è stato un bene per tutti.

Ray Giroux: ha giocato solo 5 partite in biancoblù ma, nonostante una condizione fisica deficitaria, ha dimostrato solidità e concretezza. È stato bravo a sopperire alla mancanza di fiato con la sua grande esperienza.

Martin Höhener: arrivato in prestito da Berna, il suo ritorno in Valle è stato costellato dalla sfortuna. Avrebbe sicuramente potuto dare una mano maggiore durante il lockout, ma purtroppo non ne ha avuto l’occasione.

Isacco Dotti: fisico e risultati a livello giovanili gli danno ragione. Sarà importante dargli l’opportunità di esprimersi anche in NLA senza tagliargli le gambe ai primi errori. Dovesse riuscire a crescere sino a diventare un solido difensore nella massima serie, sarebbe per l’Ambrì un valore importante.

Attaccanti

DSC_5355(© A. Branca)

Jason Williams: ci ha messo un po’ ad ingranare, ma una volta trovate le giuste misure non lo ha più fermato nessuno. Si è laureato miglior realizzatore del campionato con 26 reti e rappresenta una sicurezza per la prossima stagione. Quando infortunato la sua assenza si è sentita immediatamente.

Alain Mieville: a volte criticato per essere evanescente, Mieville è cresciuto terribilmente nel finale disputando dei playout da incorniciare. I numeri inoltre gli danno ragione, essendo stato il miglior marcatore svizzero della squadra (42 punti) e tra i migliori centri rossocrociati del campionato.

Richard Park: bollato da alcuni come un flop, Park ha dato quello che ci si poteva aspettare da lui: velocità, visione di gioco, assist e tanti tanti ingaggi vinti. Peccato che nell’arco della stagione abbia evidenziato una certa mancanza di killer instinct quando sul bastone aveva dei dischi invitanti.

Inti Pestoni: in molti si aspettavano qualche rete in più da lui (solamente 10 gol, esattamente come Park) ma, complice anche un infortunio, in alcune fasi ha faticato a carburare. Impegno ed iniziativa non sono però mai mancati, fattori che gli hanno permesso di distinguersi anche in quelle partite dove in attacco si avevano poche idee.

Marco Pedretti: una delle note più positive di questa stagione. Il 21enne ha saputo ritagliarsi il suo spazio ed ha ripagato la fiducia con 15 reti ed un totale di 21 punti. Ha ampi margini di miglioramento, sarà interessante osservarlo la prossima stagione.

Marc Reichert: l’ex Berna ha dato una dimensione più fisica all’Ambrì e varie fasi di gioco ne hanno beneficiato. Ha però chiuso la stagione con una statistica di -25, la peggiore di tutta la squadra.

Paolo Duca: solo 5 reti e 15 punti sul conto del capitano, ma nonostante questo Duca si è reso protagonista di una stagione migliore rispetto a quelle precedenti. Ha usato maggiormente il fisico nelle sue iniziative e la sua leadership ne ha beneficiato.

Roman Schlagenhauf: l’ex bianconero è stato per l’Ambrì un centro solido, sarà un elemento valido anche per il futuro al centro della terza o quarta linea.

Roman Botta: 12 punti in 25 partite e poi in gennaio una lussazione alla spalla che lo ha messo KO per l’interno campionato. Se l’Ambrì voleva avere spazio in rosa per alzare il livello, per lui difficilmente ci sarebbe stato posto nei prossimi anni. Saggia la sua decisione di passare al Visp.

Vitaly Lakhmatov: 2 sole reti nell’arco di 40 partite sono decisamente troppo poco. Ha assunto un ruolo più importante con l’arrivo di Pelletier, con cui aveva già lavorato in passato, ma non sembra avere più molto da dare.

Elias Bianchi: il discorso è simile a quello fatto con Schlangehauf. Non ha i numeri per essere uno dei primi 6 attaccanti in squadra, ma ha ampi margini di miglioramento ed il suo lavoro si è rivelato prezioso in più di un’occasione.

Matt Duchene: solamente 4 partite in biancoblù ma da parte sua dedizione e tanto spettacolo.

Mattia Bianchi: in attesa di sapere dove giocherà il prossimo anno, si è reso protagonista della stagione che ci si aspettava: spirito di sacrificio, alcune volte schierato anche in difesa e pronto a dare una mano in qualsiasi settore. Se si punterà ai playoff, però, potrebbe non trovare più spazio.

Raeto Raffainer: tanto cuore e grinta per lui, ma solamente 1 rete e 3 assist in 43 partite, troppo poco. Il prossimo anno giocherà in NLB con i GCK Lions.

Daniele Grassi: ha giocato spesso con gli Elite ed in prima squadra ha timbrato solamente 24 cartellini. Ha segnato due reti nei playout, che speriamo possano permettergli di rilanciarsi il prossimo anno. Ha energia, tecnica e nessuna paura di andare alle assi. Se avrà spazio crescerà ancora.

Max Pacioretty: ha fatto un gol e poi ha capito dove si trovava. Il contesto non faceva assolutamente per lui. See ya!

Tim Weber: è stato anche lui fermato da un infortunio (frattura della caviglia), ma nelle 24 partite che ha giocato non ha convinto nonostante un buon preseason.

Gianni Donati: rivalutato ed utilizzato con frequenza nei playout. Non crediamo però possa avere i numeri per ritagliarsi un posto da titolare in NLA.

Allenatore Serge Pelletier: ha saputo ridare entusiasmo alla squadra e da quanto c’è lui sulla panchina vedere l’Ambrì è ben più divertente rispetto al passato. Ha fatto alcuni errori e altre cose molto positive. Non si può che essere positivi con lui alla transenna in vista del prossimo campionato.


Andrea Branca

Fondatore ed amministratore, Andrea è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media.