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Ambrì Piotta

Ambrì eliminato dalla Coppa al cospetto di uno Zurigo superiore

ZSC LIONS – AMBRÌ

5-2

(1-0, 3-2, 1-0)

Reti: 6’04 Foucault (Chris Baltisberger) 1-0, 28’03 Lauper (Stucki) 1-1, 30’34 Matthews (Wick, Nilsson) 2-1, 31’16 Suter (Siegenthaler, Shannon) 3-1, 34’41 Mäenpää (Hall, Giroux) 3-2, 37’40 Seger (Foucault, Malgin) 4-2, 45’30 Matthews (Keller, Karrer) 5-2

Note: Hallenstadion, 1’921 spettatori. Arbitri Fischer, Stricker; Kovacs, Küng
Penalità: ZSC 5×2′, Ambrì 4×2′

ZURIGO – Si è conclusa mercoledì sera all’Hallenstadion l’avventura dell’Ambrì Piotta in Coppa Svizzera, con una netta sconfitta per 5-2 che ha sancito l’eliminazione allo stadio dei quarti di finale e fornito ad Hans Kossmann parecchi spunti su cui riflettere.

In pista con una formazione che vedeva i rientri di Wolf tra i pali, di Mäenpää e Berger in difesa e Stucki in attacco, l’Ambrì ben raramente è riuscito ad avere in mano il pallino del gioco contro i Lions, un po’ spenti nel primo tempo ma che poi nel secondo hanno deciso di archiviare a loro favore la pendenza.

Come spesso capitato nel recente passato, infatti, la futura squadra di Inti Pestoni è apparsa quasi di un’altra categoria, mostrando delle ottime trame di passaggi e delle reti ottenute con relativa facilità, grazie anche al rientro di un Auston Matthews subito protagonista ed autore di una doppietta.

I leventinesi hanno però diverse colpe, visto che hanno commesso alcuni errori ancora grossolani e che richiedono un maggiore lavoro a livello di concentrazione. Il vantaggio locale è infatti stato favorito da una leggerezza in fase offensiva di Stucki, che ha tirato “nel mucchio” ed ha visto il suo puck respinto da una gamba avversaria, episodio che ha dato via al contropiede. Sidler si è poi fatto beffare da un disco ballonzolante ed ha spianato la strada a Foucault (ottima la sua partita), che ha fatto secco Wolf.

I biancoblù avrebbero poi trovato il pareggio una decina di secondi dopo, ma prima che Monnet potesse mandare il porta il disco, Emmerton è andato ad impattare con Schlegel. Il fatto che il canadese non fosse stato spinto e non abbia nemmeno provato ad evitare il contatto con il portiere – che si trovava nella sua area – ha indotto giustamente gli arbitri ad annullare il gol.

In diversi frangenti nella prima parte di partita si è poi visto Pestoni, prima con un’occasione mancata a tu-per-tu con Schlegel, e poi nell’ambito di un contropiede in 3-contro-1 che non ha però portato nemmeno ad un tiro. Buona la partita di Fuchs e Lauper, apparsi i più “vispi” tra i biancoblù… Ed infatti è stato il secondo a firmare il provvisorio 1-1, arrivato in un momento in cui lo Zurigo stava spingendo particolarmente, e dunque in maniera invero inaspettata.

Altri gol sul fronte locale erano però nell’aria, ed ecco che Auston Matthews ha ristabilito le forze in pista con un’autorevole azione personale, che lo ha visto evidenziare grande calma nel far sedere Wolf, prima di infilare da posizione defilata. 42 secondi dopo è arrivato anche il 3-1 di Pius Suter, a segno su rebound, ed in quel momento il match si è fatto parecchio in salita.

In powerplay ed immediatamente dopo l’ingaggio, Mäenpää ha messo la firma sul 3-2 grazie ad un pregevole tiro di polso, che rimane però una delle poche iniziative positive della sua serata. Il finlandese si è infatti confermato capace del bene – oltre al gol da segnalare alcune aperture davvero illuminanti – come del peggio, con errori in fase di copertura o in uscita dal terzo troppo gravi per appartenere ad un giocatore straniero. Nel finale il finlandese è uscito dalla pista acciaccato, ma stando a LaRegione si tratta solamente di una botta.

Un suo impiego rappresenta ogni volta una sorta di scommessa che può essere persa o vinta, mentre Nordlund appare oggi una soluzione più bilanciata… Rimane comunque estremamente interessante potersi avvalere di entrambe le opzioni.

Penalizzato per comportamento antisportivo, i due minuti rimediati da Zgraggen nel finale di periodo centrale hanno portato alla bella rete di Seger, che ha subito dato l’impressione che fosse quella capace di chiudere la partita. Negli ultimi 20 minuti c’è infatti stato spazio solamente per il definitivo 5-2 di Matthews in powerplay, mentre gli uomini di Kossmann in avanti non si sono quasi mai fatti vedere.

Tra alti e bassi la prestazione di Tim Wolf, capace di effettuare anche delle belle parate, che ha però intercalato ad interventi insicuri e a qualche rebound di troppo. Sicuramente da rivedere molti elementi della difesa, anche se ha saputo nuovamente distinguersi Michael Fora, mentre in avanti qualcosa in più ce lo si deve aspettare da Alexandre Giroux, praticamente mai al tiro in maniera pericolosa.

Kossmann sicuramente di appunti ne avrà presi parecchi, e dovrà assemblare ora la miglior squadra possibile in vista di sabato, considerando anche che in Coppa in sovrannumero c’erano Nordlund, Gautschi, Kamber e Bianchi, oltre ad un Hamill che sembra essere messo un po’ in disparte.

Nonostante i proclami della vigilia e la voglia di arrivare fino in fondo in Coppa, per l’Ambrì ha un valore probabilmente più alto la sfida di sabato alla Valascia. Molte cose dovranno però essere sistemare, se si vorrà ottenere la quarta vittoria consecutiva.

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