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Ambrì Piotta

Ambrì battuto, ma da Friborgo arriva un punto prezioso

Dopo il primo tempo i biancoblù hanno faticato a trovare le contromisure per arginare il cambio di ritmo del Gotteron. Debutto per Fora, doppietta per Lhotak

Ambrì battuto, ma da Friborgo arriva un punto prezioso

FRIBORGO – AMBRÌ

3-2

(1-2, 1-0, 0-0; 1-0)

Reti: 5’55 Müller (D’Agostini) 0-1, 9’33 Kostner (Incir) 0-2, 15’48 Lhotak (Mottet) 1-2, 33’06 Lhotak (Sprunger, Mottet) 2-2, 64’04 Bykov (Sprunger) 3-2

Note: BCF Arena, 6’150 spettatori. Arbitri Hebeisen, Koch; Kovacs, Altmann
Penalità: Friborgo 2×2′, Ambrì 3×2′

FRIBORGO – L’Ambrì ha dovuto stringere i denti, ma alla fine è uscito dalla tana dei dragoni con un punticino sicuramente prezioso, risultato del carattere mostrato dai biancoblù ma figlio anche di un match passato per troppe fasi in trincea, dopo un inizio di gara molto promettente.

Nella serata in cui ha fatto – un po’ a sorpresa – il suo debutto stagionale Michael Fora, la squadra di Luca Cereda ha infatti avuto le sue difficoltà nel cercare le contromisure al cambio di ritmo del Gotteron, che a partire dalla seconda frazione ha ingranato una marcia in più. L’Ambrì ha così passato tanto tempo a difendersi, a volte anche con evidente affanno, senza però mai disunirsi.

L’immagine della partita è stato quel cambio di Patrick Incir nel finale, quando l’attaccante è stato colpito sul casco da una violenta discata, ma – per giunta senza bastone – si è rifiutato di mollare ed è rimasto in pista per un altro minuto abbondante, cercando di togliere le linee di tiro ad un Friborgo arrembante.

Ha fatto una partita sulla stessa lunghezza d’onda Novotny, giocatore prezioso e di sostanza, a cui Cereda si è affidato in quelle fasi in cui erano necessari esperienza e sacrificio. Diversi tiri bloccati testimoniano il suo contributo, che sempre più è parte integrante di questa squadra.

E sull’altro fronte? Beh, i leventinesi le cose migliori in fase offensiva le hanno mostrate nel primo tempo, caratterizzato dalle reti di Müller e Kostner, ma soprattutto da una calma nel gestire il disco che lasciava sperare ad una serata meno caotica rispetto a quella che si è scatenata a partire dal quarto d’ora, quando Lhotak ha ottenuto il primo punto locale.

Sino al classico gol dell’ex il Friborgo si era fatto vivo dalle parti di Conz principalmente a fiammate, ma a partire dal secondo tempo i burgundi sono riusciti a trovare una spinta praticamente continua, mentre l’Ambrì ha perlopiù inseguito disco ed avversari, sino al timeout chiamato da Cereda per cercare di ridare stabilità alla sua squadra.

Uno scatenato Lhotak ha però ottenuto doppietta e pareggio al 33’06, con Fora sulla panchina dei penalizzati ed al termine di una fase di spinta che ha reso quel 2-2 sicuramente meritato per i padroni di casa.

Per quanto concerne invece il numero 29, la sua è stata – considerando anche le circostanze – una buona partita, con quasi 15 minuti di ghiaccio perlopiù al fianco dei rientrante Kienzle, anche se mai negli special teams. Non ha invece concluso la gara Pinana, le cui condizioni andranno verificate.

Nel terzo tempo l’Ambrì ha cercato di tornare a scaldare i guantoni di Berra, ed in apertura Zwerger e D’Agostini – buona la prova di quest’ultimo – hanno avuto due ottime chance da posizione praticamente identica, ma nessuno dei due ha centrato il bersaglio. Per il resto è stato il Gotteron ha dettare nuovamente i ritmi, nonostante i biancoblù abbiano cercato di marcare presenza alzando il loro coinvolgimento fisico, elemento che è stato uno degli ingredienti per arrivare alla terza sirena con un punto in tasca.

Il finale è poi stato agrodolce per l’Ambrì Piotta. Da un lato c’è la consapevolezza di aver ottenuto un punto prezioso – il Friborgo ha comunque prodotto di più e controllato il gioco – ma dall’altro rende il tutto più amaro quel tiro di Kubalik che al 57′ ha fatto tremare i ferri della porta avversaria.

L’overtime invece ha lasciato più che altro frustrazione. D’Agostini è stato punito con due minuti che si possono definire come minimo dubbi, e che hanno poi portato alla rete decisiva di Bykov, preceduta da una grandissima occasione per Kubalik e forse da un intervento sospetto nei suoi confronti. Dubbi fugati invece per l’entrata nel terzo leventinese – gli arbitri sono andati a visionare il video – visto che effettivamente non c’era alcun offside.

È stata una serata di emozioni, insomma, da cui l’Ambrì può trarre alcuni insegnamenti. Dalla sfida della BCF Arena va soprattutto presa l’attitudine con cui la squadra si è unita per affrontare delle difficoltà a livello di ritmo comunque evidenti. Ora ci sarà tempo per preparare la prossima battaglia, che sabato alla Valascia contro lo Zugo si preannuncia ancora serrata.


IL PROTAGONISTA

Lukas Lhotak: Quasi come se fosse destino, l’ex attaccante biancoblù ha segnato la sfida di martedì sera con una doppietta, rendendo così ancora più amare le prime due reti locali per i tifosi leventinesi.

La partita il ceco sicuramente la sentiva parecchio, come hanno testimoniato le sue esultanze, che non hanno nascosto la gioia per essere riuscito a mostrarsi tra i protagonisti della sfida contro la squadra di cui ha difeso i colori per tanto tempo.


HIGHLIGHTS

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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