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Lugano

Al Lugano non basta la rimonta, il Friborgo vince alla Resega

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LUGANO – Finalmente il pubblico della Resega è tornato ad assistere dopo svariate stagioni a un match di alta classifica, tra il Lugano e il Friborgo. Sempre privo degli infortunati Pettersson, Kostner e dell’ammalato Conne, Fischer ha ritrovato Maurer e Reuille ma ha dovuto rinunciare a Fazzini. Per il resto formazione confermata con Manzato in porta.

Assistere a un match di alta classifica non significa per forza dover vedere una partita appassionante, e anche se sul piano del gioco è stato intenso, il primo periodo ha visto le due formazioni compatte in difesa e molto prudenti in fase offensiva, molto attente a non scoprirsi troppo. Pochissime le occasioni da rete su entrambi i fronti, ma sicuramente allenatori soddisfatti per l’ermeticità difensiva.

Nient’altro da dire quindi sul primo periodo, molto di più su quello centrale. Il Lugano ha provato a mettere fuori la testa più del Friborgo, cercando di fare il dovere del padrone di casa, ma alla fine sono stati Plüss e compagni a cambiare l’inerzia della partita. Un paio di errori di troppo nella gestione del disco hanno permesso al Gotteron di colpire due volte in meno di un minuto, con la compiacenza di una difesa bianconera troppo sorpresa in entrambe le occasioni.

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Le due reti, di Tristan Vauclair e Benjamin Plüss, in così rapida successione ha frastornato i bianconeri, costringendo Fischer a chiamare il time out. Le direttive del coach hanno sortito il loro effetto, e con il passare dei minuti si è visto il Lugano crescere offensivamente e più sicuro in difesa. La rete di Ulmer in power play esattamente a metà partita è stata importantissima, perché ha permesso al Lugano di non perdere di vista l’avversario e di poter continuare a giocare con tranquillità.

La tranquillità, quell’atout che ha mostrato la squadra bianconera nelle situazioni di box play, che non solo gli ha permesso di non subire altre reti, ma addirittura ha fatto cadere la rete del pareggio in inferiorità numerica dopo pochi minuti nel terzo tempo, grazie ad un freddissimo Walsky.

Da lì il match è sembrato che potesse cambiare definitivamente a favore dei padroni di casa, ma vuoi l’imprecisione – con anche un rigore fallito da Micflikier – la bravura di Conz e anche un po’ di sfortuna, il disco non ha voluto saperne di entrare, e anzi, come la più classica delle beffe, di nuovo Tristan Vauclair ha messo la parola fine al match con la terza rete a meno di quattro minuti dal termine.

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Un brutto colpo subire quella rete, ma seppure non riuscendo a riagguantare il pareggio, la reazione dei bianconeri è stata encomiabile, e ancora per mancanza di freddezza e un po’ di sfortuna, il disco non è più entrato, nonostante l’assedio finale in 6 contro 4.

Un peccato perdere una partita del genere, soprattutto se si pensa che alcune situazioni sfavorevoli sono state provocate da errori individuali dei bianconeri, che con più maestria e freddezza avrebbero potuto far loro il match. Di buono c’è stata la reazione alle due reti e a quella successiva al pareggio, che se anche non ha portato più nulla, ha mostrato il carattere della squadra. Fischer ha avuto il merito di saper cambiare direzione alla partita grazie a quel time out chiamato verso metà periodo centrale, quando i suoi uomini hanno rischiato di sbandare ulteriormente.

Qualcuno di loro sta attraversando un periodo piuttosto grigio, vedasi Dal Pian (non più sceso in pista nel terzo tempo) e Metropolit, a cui non riesce nemmeno più di vincere gli ingaggi.

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Per fortuna ci sono altri giocatori decisamente più in palla, come Ulmer, che al momento è il vero straniero di difesa, per le reti, il lavoro difensivo e le capacità di impostazione. Micflikier, aldilà del rigore sbagliato, ha giocato un’ottima partita, alzando un po’ il livello della concretezza potrà tornare ai livelli autunnali, ma nel primo blocco si risente molto dell’assenza di Kostner.

Manzato è sembrato forse poco reattivo sulla prima rete ospite, ma per il resto ha giocato un ottimo match.
Peccato per la sconfitta, ma come detto, niente drammi, il Lugano ha dimostrato di poter rivoltare il match a proprio favore, manca solo un po’ di quella malizia e concretezza che le grandi squadre mettono in pista al momento di far propria la contesa.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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