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National League

A Langnau ci si prepara alla trincea, con poche certezze e molti timori sul futuro

La smobilitazione data dalle partenze di Heinz Ehlers, Chris DiDomenico e Harri Pesonen ha restituito una squadra fortemente indebolita. La mancanza della relegazione offre un paracadute fondamentale

L’inizio della stagione 2020/21 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


LANGNAU

La rosa 2020/21

PORTIERI
Ivars Punnenovs, Gianluca Zaetta

DIFENSORI
Federico Lardi, Larri Leeger, Anthony Huguenin, Tim Grossniklaus, Yannick Blaser, Samuel Erni, Sebastian Schilt, Alain Bircher, Bastian Guggenheim, Andrea Glauser

ATTACCANTI
Rihards Melnalksnis, Robbie Earl (🇺🇸), Stefan Rüegsegger, Joel Salzgeber, Pascal Berger, Raphael Kuonen, Toms Andersons, Loic In-Albon, Keijo Weibel, Flavio Schmut, Ben Maxwell (🇨🇦), Alexei Dostoinov, Benjamin Neukom, Julian Schmutz, Nolan Diem, Jules Sturny


Sarà una stagione difficile per tutti, ma per il Langnau in particolare il campionato alle porte potrebbe rivelarsi una sofferenza mica da poco. Con il paracadute fornito dall’assenza della relegazione i Tigers potranno comunque utilizzare questa stagione per far rifiatare le finanze (o meglio per non peggiorare una situazione già molto delicata) anche se tutto verrà però compensato dalla mancanza di parte del pubblico a causa delle restrizioni, quindi un’uscita “in pari” con una salvezza già acquisita sarebbe comunque un risultato che darebbe buona pace alla società dell’Emmental, viste le difficoltà paventate già dalla primavera.

Persi i condottieri Chris DiDomenico e Harri Pesonen, il potenziale della squadra è praticamente calato di un 30% netto a dir poco e senza il comandante in capo Heinz Ehlers le incognite si fanno ancora più forti, sperando che Rikard Franzén abbia imparato abbastanza dal suo mentore.

Ecco perché i tigrotti si presenteranno ai cancelletti di partenza con in tutta probabilità la squadra più debole del campionato, fornita di due soli stranieri (Robbie Earl e Ben Maxwell) e priva di giocatori svizzeri di un certo livello.

La smobilitazione generale ha lasciato in eredità una squadra un po’ raffazzonata secondo le esigenze e le possibilità, con qualche giovane interessante come il difensore Bastian Guggenheim e il centro Joel Salzgeber, uniti a svizzeri d’esperienza ma che difficilmente faranno una certa differenza, oltre a qualcun altro sul viale del tramonto.

Insomma le poche sicurezze per una squadra che sarebbe stata la principale candidata a disputare un’eventuale spareggio con la prima di Swiss League stanno tutte nel portiere Ivars Punnenovs e in giocatori di buona esperienza come Julian Schmutz, Nolan Diem, Anthony Huguenin, Yannick Blaser, Alexei Dostoinov e Andrea Glauser, quest’ultimo sicuramente tra i più talentuosi della rosa.

Difficile capire quale impatto potranno avere due stranieri come Maxwell e Earl, con il primo che al momento offre più garanzie dell’esperto americano, oltretutto da qualche tempo alle prese con infortuni importanti.


ARRIVI
Flavio Schmutz (F, Friborgo)
Gianluca Zaetta (G, Zugo)

PARTENZE
Claudio Cadonau (D, Zugo)
Chris DiDomenico (F, Friborgo)
Damiano Ciaccio (G, Ambrì Piotta)
Harri Pesonen (F, Metallurg Magnitogorsk)
Aaron Gagnon (F, MODO)

STRANIERI
Robbie Earl (F, 🇺🇸)
Ben Maxwell (F, 🇨🇦)


Analizzando i reparti, con la scommessa di Gianluca Zaetta come back up per sostituire il neo biancoblù Ciaccio, in porta Ivars Punnenovs offre le certezze più solide, avendo raggiunto la maturità necessaria per essere un ottimo titolare in National League come dimostrato la scorsa stagione.

La difesa, da tre stagioni priva di uno straniero, ha offerto in passato anche un’impermeabilità piuttosto decente grazie al sistema collaudato sotto gli occhi di Ehlers, con però la partenza importante di Cadonau che dovrà essere sostituito con un paio di innesti dagli U20.

Glauser, Huguenin e Blaser garantiscono il fosforo maggiore dal reparto arretrato, ma sarà da valutare la tenuta sulla lunga distanza, dopo aver già assistito al crollo della scorsa stagione terminato con tre reti incassate ad incontro ed il secondo peggior box play del campionato, oltre a una produzione di sole 15 reti da parte dei difensori.


I dolori maggiori però potrebbero arrivare dal reparto offensivo, orfano di DiDomenico e Pesonen (oltre che di Aaron Gagnon) due soli giocatori che assieme avevano garantito il 34% dei gol di tutta la squadra nella passata regular season.

Detto dei “reduci” Maxwell e Earl, almeno Julian Schmutz dovrebbe garantire la sua decina di reti nonostante un rendimento un po’ altalenante, mentre il resto della rosa offensiva non lascia certo dormire sonni tranquilli, sempre in attesa eterna (e ormai poco credibile) delle “prossime” esplosioni di gente come Raphael Kuonen, o di un rendimento mai più proposto dopo un paio di annate promettenti da parte di Alexei Dostoinov, anche lui però già oltre i 30 anagraficamente.

Insomma c’è poco da essere allegri dalle parti della Ilfis, il cuscino della lega chiusa permette perlomeno di attutire la caduta, ma sarà molto dura anche riprendersi e ricostruire in vista delle prossime stagioni, perché quello che inizialmente sembrava un “trasloco” si è trasformato rapidamente in una demolizione.


MIGLIOR INNESTO

Rikard Franzen: In un mercato in negativo come peggio non si potrebbe, le uniche voci in entrata riguardano Flavio Schmutz e Gianluca Zaetta, troppo poco su cui costruire. Allora, anche come augurio e incoraggiamento, citiamo il coach Rikard Franzén, fedelissimo del suo predecessore Heinz Ehlers. La navigazione sarà impegnativa, ma gli insegnamenti rubati dal suo mentore potrebbero essere molto utili per almeno ammorbidire la stagione. In bocca al lupo.

ADDIO DOLOROSO

Heinz Ehlers: Chris DiDomenico ha scritto la storia del Langnau dalla sua ultima promozione ad oggi e Harri Pesonen è stato uno dei migliori attaccanti del campionato con la maglia dei Tigers. Ma la perdita peggiore, anche in ottica futura e di ricostruzione della squadra, riguarda Heinz Ehlers, premiato due volte come miglior coach del campionato e soprattutto colui che ha dato un’identità da mina vagante ai Tigers portandoli fino ai playoff. Praticamente è stato come smontare un monumento.

FATTORE X

Aggrapparsi alle poche certezze: Ivars Punnenovs, solidità difensiva ad oltranza e tenuta mentale. Sarà molto probabilmente una stagione di grande sofferenza alla Ilfis, ma per non renderla un incubo occorrerà che la squadra sia conscia dei propri limiti e non crolli alle prime difficoltà. Perlomeno per non rischiare di non diventare la famosa squadra materasso e per non perdere in anticipo quel poco pubblico che potrà assistere alle partite.


La classifica di HSHS

1. _________
2. _________
3. LOSANNA
4. _________
5. _________
6. GINEVRA SERVETTE
7. _________
8. _________
9. __________
10. __________
11. __________
12. LANGNAU

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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