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Ambrì Piotta

5 spunti dalle partite del weekend di Ambrì Piotta e Lugano

Dopo ogni weekend di campionato HSHS vi proporrà una rubrica “semiseria” dedicata agli ultimi impegni di Ambrì Piotta e Lugano, da cui abbiamo tratto una serie di spunti che vi lasciamo di seguito.

Verranno selezionati cinque episodi o fatti interessanti che hanno caratterizzato i match delle squadre ticinesi, a volte con l’obiettivo di analizzare quando successo sul ghiaccio, altri semplicemente per strapparvi un sorriso!


spuntiambri

uno LA PAZIENZA È LA VIRTÙ DEI FORTI
Venerdì sera alla Bossard Arena il difensore Marc Gautschi ha firmato il suo primo gol stagionale, permettendo ai suoi di dare il via alla rimonta che è poi sfociata in una sconfitta all’overtime. I presenti a Zugo hanno così assistito ad un evento rarissimo, visto che l’ultimo gol di Gautschi era datato 27 novembre 2012, in una partita contro il Rapperswil quando ancora difendeva i colori del Ginevra. Per ritrovare una segnatura di Gautschi in biancoblù, invece, bisogna andare indietro addirittura sino al 4 febbraio 2011, quando fece centro in un derby.

due DALLE STALLE ALLE STELLE
L’inizio di campionato era stato piuttosto difficoltoso per l’Ambrì Piotta che, trasconfitte e prestazioni poco convincenti, era stato costretto al cambio di allenatore. L’arrivo di Kossmann ha però giovato a tutti e, in particolare, al giovane difensore Jesse Zgraggen, passato dai mugugni dei tifosi di inizio campionato, agli applausi delle settimane più recenti. Il ragazzo di origine urana si è così guadagnato il rinnovo dando una svolta alla sua stagione e, chissà, magari alla sua carriera!

tre I PRIMI SARANNO GLI ULTIMI, GLI ULTIMI I PRIMI
Nel weekend per l’Ambrì è arrivato solo un punticino e, quando si va a scorgere le statistiche dei due incontri disputati, viene presto a galla il motivo. I tre giocatori che dovrebbero essere quelli tra i più pericolosi della squadra – Giroux, Pestoni ed Emmerton – non hanno messo a segno nemmeno un punto e, anzi, assieme hanno fatto registrare addirittura un -13! Fortunatamente la linea che dovrebbe fare un lavoro più umile – quella di Bianchi, Kamber e Grassi – ha mostrato la via, che dal prossimo fine settimana tutti dovranno iniziare a seguire.

quattro VELOCE, MA NON ABBASTANZA!
Elias Bianchi
sabato sera ha messo a segno una rete fulminea, trovando la via per battere Stephan nel giro di soli 10 secondi di gioco! La realizzazione del ticinese non rappresenta però un record, ma si piazza solamente al quinto posto nella storia biancoblù. Il primato appartiene infatti a Peter Jaks, che il 14 marzo 1992 superò il portiere dello Zugo, Patrick Schöpf, dopo soli 6 secondi di gara! Alle sue spalle poi Johner (7” il 21’01’1978), Westrum (9” il 10.03.2009) e Adrien Brunner (9” il 21.12.2010).

cinque POKER FACE
Coach Kossmann è oramai “famoso” in valle per cambiare spesso e volentieri le linee che manda in pista, nel tentativo di trovare le combinazioni migliori e mantenere motivati e attivi i suoi giocatori. Guai a fidarsi del foglio partita però, perchè i terzetti offensivi comunicati dall’allenatore sono praticamente sempre diversi da quelli che poi si vedono effettivamente sul ghiaccio!


spuntilugano

uno ARBITRAGGIO DI PARTE, LIVELLO ESTREMO
Prima di cominciare la rimonta, il Bienne aveva segnato una prima rete, solo che questa è stata immediatamente annullata dai direttori di gara. L’arbitro principale ha fatto segno che il disco era stato deviato con il pattino ma nessuno capiva da chi e se il gesto fosse stato involontario oppure no. Il fatto è che il disco era stato deviato da un linesman e l’arbitro ha applicato una regola probabilmente sconosciuta ai più, dato che questa situazione è forse una primizia nel nostro campionato.

due TU MI DICI QUELLO CHE DEVO FARE…
Dopo la sconfitta nel derby di domenica scorsa l’allenatore del Lugano, Doug Shedden aveva leggermente pungolato i giocatori stranieri, rei di un apporto insufficiente in termini di reti. La risposta è arrivata nel weekend successivo contro il Bienne, quando Pettersson, Martensson, Stapleton e Filppula hanno firmato tutte le 6 reti bianconere. Messaggio recepito in fretta e compito svolto alla perfezione.

tre TIM STAPLETON, ESECUTORE E MANDANTE
Nella sfida di sabato sera Stapleton ha messo a segno la rete del 3-0, per il più classico dei gol dell’ex, dopo una splendida combinazione corale. Nella rivincita della Resega l’americano non era presente, ma ci ha pensato il suo sostituto Ilari Filppula (che è stato a un passo proprio dal finire a Bienne per compensare la partenza del compagno) a gettare nello sconforto i tifosi seeländer, con quel game winning gol d’antologia. In una maniera o nell’altra il buon Tim si è fatto ricordare di nuovo.

quattro TRA I DUE LITIGANTI IL TERZO GODE
Era logico che nella doppia sfida tra Lugano e Bienne l’osservato speciale fosse Tim Stapleton, il colpo estivo di Martin Steinegger poi finito in riva al Ceresio. Dopo la rete del 3-0 è nata una disputa su Twitter, con coinvolti giornalisti e tifosi. Chi asseriva che fosse stato un errore farlo partire, chi rispondeva che invece è un giocatore mediocre e con i fuoriclasse del Lugano è più facile giocare, e chi ancora ribatteva che allora Schläpfer non doveva farlo giocare nel terzo blocco o confinarlo in tribuna. Alla fine Tim Stapleton non può rispondere su Twitter ma lo fa così: 5 gol, 8 assist e -5 in 24 partite con il Bienne che era ancora sopra la linea. Poi 5 gol, 4 assist e +5 in 10 partite con il Lugano risalito fino al quarto posto. Noi un’idea su chi ci abbia guadagnato ce l’abbiamo…

cinque MEZZOGIORNO (POMERIGGIO) DI FUOCO
Protagonisti: Linus Klasen e Simon Rytz nei panni di Will Kane e Frank Miller
Location: Lugano, Pista della Resega.
Data e ora: domenica 10 gennaio 2016, ore 15.45.
Il remake del famosissimo western è andato in scena tra i due citati giocatori, e ad avere la meglio è stato Rytz/Kane contro Klasen/Miller, con almeno 3 duelli faccia a faccia vinti. D’accordo che al posto del deserto del New Mexico c’era il ghiaccio e (per fortuna) al posto delle armi c’erano bastone e disco, ma la sfida nella sfida tra i due era diventata qualcosa di personale, tanto da far pensare a un tipico duello dell’America dei fuorilegge e sceriffi dell’ovest selvaggio.

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