Social Media HSHS

Lugano

5 spunti da Lugano: parole dal suono diverso, Schlegel e la Sonnenstube, slot blindato, Ryno

Dopo ogni weekend di campionato HSHS vi proporrà una rubrica “semiseria” dedicata agli ultimi impegni di Ambrì Piotta e Lugano, da cui abbiamo tratto una serie di spunti che vi lasciamo di seguito.

Verranno selezionati cinque episodi o fatti interessanti che hanno caratterizzato i match delle squadre ticinesi, a volte con l’obiettivo di analizzare quando successo sul ghiaccio, altri semplicemente per strapparvi un sorriso!


uno You shall not pass!

Ci sono zone della pista che prima dell’arrivo di Serge Pelletier gli avversari del Lugano depredavano senza alcuno sforzo particolare, e stiamo parlando dello slot davanti alla porta bianconera. Da quando il coach di Montréal si è piazzato in panchina assieme all’esperto Rob Cookson gli avversari del Lugano hanno invece più di una difficoltà ad entrare in quella zona, tanto che Chiesa e compagni subiscono meno di 11 tiri dallo slot per incontro, la media migliore del campionato. No, da qui non si passa più.

due Nuntereggae più

L’ultimo arrivato in casa bianconera è lo svedese Johan Ryno, giunto dal Färjestad, squadra che ha lasciato dopo che la situazione per lui in casa biancoverde si era fatta insostenibile, come riferito nelle interviste ai media svedesi. Insomma Ryno, che non è Gaetano, non reggeva più la situazione venutasi a creare in quella società, decidendo per la risoluzione del contratto e per la ricerca di nuovi sbocchi in quel della Cornèr Arena. “Io voglio tu, soltanto tu, dove sei tu?”, cantava l’altro Rino, chissà se Johan l’avrà ripetuto al telefono in svedese a Hnat Domenichelli.

tre “Hold my beer”

Per la prima volta in quattro occasioni, il Lugano è riuscito ad imporsi ai rigori, esercizio in cui ha sempre fatto una fatica tremenda. Non è stata comunque l’eccezione quella di venerdì a Losanna, dato che i bianconeri hanno segnato un solo rigore su cinque, pur se sia rivelato quello vincente.

Ci sono passati Klasen, Fazzini, McIntyre e Bürgler senza colpo ferire, e sono nomi importanti, ma alla fine chi è riuscito a risolvere la situazione con l’ultimo tiro disponibile? Loeffel, che di mestiere fa il difensore. In barba a tutti gli specialisti dei rigori rimasti mestamente a secco.

quattro Sonnenstube

Il Ticino e Lugano in particolare sono viste come territori vacanzieri da parte dei concittadini d’oltre Gottardo, il clima, la tranquillità e l’accoglienza lo fanno preferire a diverse mete. Di sicuro la Sonnenstube ha fatto bene a Niklas Schlegel, che da quando è arrivato a Lugano ha cominciato a rivedere il cielo sereno.

Nelle cinque partite e un po’ disputate fin qui l’ex di ZSC Lions e Berna ha convinto ad ogni uscita, mettendo assieme una media di parate del 94,9% e incassando solo 1,35 reti a partita. Numeri totalmente diversi rispetto alla sua breve esperienza alla Postinance Arena, terminata con l’89,6% di parate e 3,1 gol subiti per incontro, ma dopo la sua partenza il Berna non è certo migliorato, mettendo in evidenza come probabilmente alla base ci fosse un problema di gestione e di fiducia.

cinque Uguali parole, peso diverso

“Noi siamo già nei playoff”. Alessandro Chiesa, capitano bianconero ha sottolineato come stanno affrontando lo sprint finale lui e i suoi compagni, le stesse parole che nello stesso periodo della scorsa stagione pronunciavano in continuazione i giocatori e l’ex coach Greg Ireland.

Ma se un anno fa i bianconeri hanno raggiunto i playoff al termine di una regular season travagliata dall’inizio alla fine, ad oggi la squadra di Serge Pelletier sta rimediando ad un tardo autunno disastroso, confermandosi come la migliore squadra del 2020.

Ecco perché le stesse parole pronunciate a un anno di distanza hanno un suono diverso, perché la squadra ha uno spirito del tutto contrario a quella lunatica e arrendevole che alla fine è uscita mestamente in quattro partite nei quarti di finale. Questa squadra i playoff non li ha ancora raggiunti, ma perlomeno sta facendo tutto quanto è nelle sue forze per arrivarci con il miglior spirito possibile.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

Click to comment

Altri articoli in Lugano